Sì, interessante, per quanto ormai sia cosa nota a tutti che il blocco del traffico è un inutile palliativo. Con un minimo di coerenza concettuale si è passati dall'eco-pass a un tentativo di decongestionamento (come dire: so che non serve a un cazzo per l'inquinamento, ma almeno cerchiamo di rendere più scorrevole il traffico). Prese così sono decisioni, come detto, inutili. Però una statistica dell'ISTAT (credo) ha calcolato che il 40% del traffico locale è caratterizzato da mezzi che percorrono meno di un chilometro. Allora io la vedo così: si introducono delle norme impopolari per impostare un diverso modo di fruizione urbana, dove il mezzo privato dovrebbe essere utilizzato il meno possibile, secondo l'esempio delle maggiori città europee. Io uso sempre i mezzi pubblici, ma quasi tutti quelli che conosco prendono sempre la macchina, anche per andare "da qui a lì". Insomma, si cerca di imporre una mentalità diversa, abituando le persone a rinunciare, se possibile, a usare la propria macchina. Dopo il "bastone", la "carota" dovrebbe essere il potenziamento dei mezzi pubblici (parliamo, ovviamente, delle grandi città metropolitane), formule come il car sharing, la bicicletta comunale ecc. Insomma, cerchiamo di guardare avanti e non restare ancorati a cattive abitudini. Liberare le città dal traffico sarà comunque un bene, a prescindere dall'inquinamento (che, detto tra parentesi, è anche effetto della posizione geografica delle regioni del Nord: un catino tra catene montuose dove non vi è ricircolo d'aria sufficiente a ripulirle dallo smog). Credo che l'obiettivo sia quello di iniziare un mutamento culturale nei confronti della mobilità urbana.
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