Sabato ho fatto il secondo giro degno di questo nome con la mia supersportiva. Sono andato a prendere un paio di amici a Torino, siamo andati a Chivasso, da lì una strada meravigliosa ci ha portato ad Asti, poi Nizza Monferrato, Ovada e ritorno. Strade belle, pulite e veloci. Pochissimo traffico. Con la moto che aveva ormai superato i 650 chilometri ho potuto provare l'ebbrezza dei 9000 giri. Il sound spettacolare delle canne d'organo mi faceva semplicemente gorgogliare lo stomaco, la moto è elasticissima e passeggiare in sesta su e giù per le colline del Monferrato ti fa apprezzare l'estrema sicurezza con cui scende in curva senza mai una sensazione di incertezza. La posizione di guida non è certamente comoda ma i polsi non ne risentono e la schiena si fa sentire solamente nei trasferimenti autostradali. La velocità a confronto del KGT è mediamente inferiore ed i motivi sono molteplici. Il principale è dato dalla scarsa copertura areodinamica che ti permette una andatura autostradale intorno ai 140 km/h (Contro i 200 abbondanti del KGT). Il secondo è dato dalle gomme che sopra tale velocità si affezionano troppo al manto stradale e lì rimangono. La terza è determinata dalla consapevolezza di essere a cavallo di una delle moto più performanti che esistano e non devi dimostrarlo a nessuno. Quando però le condizioni sono favorevoli e la visibilità lo consente, basta scalare tre marce per sentire tutta la potenza del mezzo, i tempi di reazione della moto cambiano completamente, la frenata è potente ma deve essere precisa, le incertezze non sono consentite. L'effetto apri chiudi è abbastanza violento e impone la necessità di adeguare la propria sensibilità a quella del mezzo nell'aprire il gas.
Pura libidine, sarà anche una supersportiva senza senso per molti, ma è pura libidine per chi la guida. Con i suoi 1200 km domani è pronta per il tagliando e la settimana prossima per fare una prima puntatina in pista, lascio agli altri il discuisire sul "senso della vita".