Questo è un forum di appassionati di motociclismo, dove in un caso come questo, in cui si sospetta un cedimento strutturale ai danni della moto più venduta d'Italia, i partecipanti hanno tutto il diritto di sapere e di confrontarsi per capire la verità, con tutto il rispetto per il protagonista della vicenda, al quale auguro ovviamente ogni bene, come tutti.
Ciò detto, ho rivisto il video centinaia di volte, e confermo quanto detto nel mio
post #152: la moto è caduta lateralmente (e non si è accasciata frontalmente) per perdita di aderenza all'anteriore avvenuta in seguito a bloccaggio della ruota, escluso qualsiasi cedimento strutturale.
La dinamica è a mio parere la seguente.
Le auto allineate sulla corsia di svolta a sinistra stanno ripartendo in seguito allo scatto del verde, ma il conducente della terzultima, evidentemente distratto, rimane fermo, e con lui le due auto allineate alle sue spalle.
Sopraggiunge una quarta auto (chiara), che prima rallenta e poi inizia a spostarsi lentamente a destra per sorpassare le auto ferme.
E' a questo punto che appare il GS: va abbastanza spedito, marcia sulla corsia di sinistra ed è affiancato da un'auto alla sua destra.
Come il conducente si accorge che le auto davanti a lui sono ferme, inizia a frenare con decisione, ma la frenata ha inizio subito prima di un evidente dosso presente in corrispondenza di una giunzione del ponte, che causa la riduzione dell'aderenza e, complice l'assenza di ABS, il bloccaggio della ruota anteriore.
Di conseguenza, la ruota anteriore scivola lateralmente a sinistra e la moto si abbatte violentemente sulla destra, sbalzando il conducente a terra sul lato destro.
La moto continua a scivolare in avanti, finche va ad urtare contro l'ultima delle tre auto ferme.
Visto che la moto è sdraiata a terra, la sua ruota anteriore urta contro uno pneumatico dell'auto - il che spiega lo stato integro della gomma - ma l'impatto è stato comunque abbastanza forte da spingere con violenza il perno ruota all'indietro. I foderi, tenuti fermi a mezza altezza dal braccio orizzontale del telelever e dalla relativa piastra, hanno retto, ma inclinandosi hanno causato il cedimento degli steli, più sottili, che a loro volta, piegandosi, hanno causato il cedimento dei bulloni superiori.
Quanto alla velocità prima della frenata, penso che fosse pari ad almeno 60 km/h, e spiego perché.
La distanza tra il giunto che ha causato la perdita di aderenza e le frecce dipinte a terra in corrispondenza della prima auto ferma nella corsia sinistra è pari a circa 47 metri (si ricava facilmente dalla foto del ponte su Google Maps).
Considerato che le auto sono tre e tutte relativamente piccole, è possibile ipotizzare che tra il giunto e la coda della terza auto ci siano circa 33 metri (47 meno tre volte 4 metri meno due volte un metro di spazio tra un'auto e l'altra). La moto percorre questa distanza in circa 2 secondi, il che fa una velocità media di circa 16,5 m/s, ovvero circa 59,4 km/h.
Naturalmente, questo calcolo è approssimativo, ma bisogna tenere conto del fatto che buona parte di tale distanza viene percorsa con la moto a terra e che quindi sta rallentando per l'attrito tra le parti in metallo e plastica e l'asfalto; ecco perché la sua velocità iniziale doveva con ogni probabilità essere pari ad almeno 60 km/h.
Tutto questo naturalmente non è un processo al protagonista della vicenda - me ne guardo bene! - ma solo un'analisi dettata dal desiderio di fare la massima chiarezza e di evitare il ripetersi di simili eventi.
Non posso però fare a meno di notare che la presenza dell'ABS avrebbe sicuramente evitato sia la caduta per bloccaggio dell'anteriore che la collisione con l'auto, visto che la distanza di circa 33 metri sopra calcolata è sufficiente per arrestare una moto che viaggia su asfalto asciutto a 90 km/h con una frenata al limite del bloccaggio, ed è più che abbondante per una frenata da 60 km/h. E comunque, anche se la distanza di frenata non fosse stata sufficiente, l'ABS avrebbe consentito al conducente di schivare senza problemi le auto ferme, passandogli a destra o a sinistra.
Perciò sono felice di sapere che, fra qualche anno, eventi come questo non potranno più succedere.