...l'ho chiamata " doppietta " impropriamente ma chi ha voluto capire ha capito.
Ringrazio Wotan e Sgomma per aver dato la spiegazione al posto mio.

Molto spesso, su strada ed in città, sento cambiare in quel modo ( mi viene la " pelle d'oca " come quando sento una " grattata "

), per me è inconcepibile e non lo faccio mai perchè il mio modo di giudare non è quello.
Allo stesso modo freno sempre con il pedare e la leva contemporaneamente, a prescindere che la moto abbia la frenata " combinata " o meno ( a meno di dover frenare in curva per stabilizzare la moto per cui " pelo " solo il posteriore o per i minimi rallentamenti cittadini dove " pelo " solo l'anteriore ).
Per quanto riguarda la cambiata con il " colpetto " d'accereratore ( non doppietta!

), chi ha una " certa età " ricorderà benissimo la guida della Fiat 500 dove si " doveva " fare la doppietta in scalata, necessariamente.
A prescindere da ogni velleità o capacità il mio stile, sia sull' auto che sulla moto, è sempre teso a cercare la perfezione di guida.

Sono fatto così...
P.S. A quanto detto da Wotan e Sgomma volevo aggiungere che, " pizzicando l'acceleratore " durante la scalata della marcia, si sente molto meno ( o affatto ) il " klonk " del cambio che diventa, invece, silenziosissimo ( addirittura si può ridurre senza frizione se si azzecca il n° di giri del motore ).
P.S. in riferimento alla " doppietta ":...non parliamo, poi, dell'impuntamento della ruota posteriore ( specie su moto con cardano ) in mancanza del richiamo di giri motore...