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Originariamente inviata da saveriomaraia
Se avessero voluto, avrebbero potuto ritar fuori un boxer da oltre 100 cavalli già trent'anni fà!
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Non proprio.
Se il boxer di 30 anni fa esprimeva la potenza massima più in basso, non è per scelta, ma perchè aveva problemi a riempire il cilindro più in alto. Questo sia perchè era a due valvole, sia perchè i flussaggi del 1980 erano primitivi rispetto a quelli attuali.
E questo problema aumentava esponenzialmente con l'aumento della cilindrata unitaria (che, per un motore era di 400 cm3, e per l'altro è di 600).
All'inizio degli anni 80 esistevano motori raffreddati ad aria che esprimevano una potenza di circa 100 cv/l alla ruota, ma erano tutti motori con cilindrate unitarie piccole. Con le cilindrate grandi non ci si riusciva. Questo, sia perchè un motore più piccolo può raggiungere regimi superiori (minore velocità lineare del pistone), sia perchè un cilindro piccolo si riempie più facilmente di uno grande (per ovvi motivi. Se raddoppi tutte le dimensioni di un cilindro, la sezione di passaggio delle valvole aumenta di quattro volte, ma Il volume da riempire aumenta di otto).
Il miglioramento di questi anni è stato volto a, ed ha consentito di, ottenere motori grandi che hanno la stessa potenza specifica una volta riservata ai motori piccoli.
Per fare un'esempio, il monster 696 attuale (Euro 3), ha pressappoco la stessa potenza specifica che, alla metà degli anni '80, aveva il supersport 350. Ma ha la stessa potenza alla ruota che aveva negli stessi anni il Supersport 900.
Se guardassimo solo i primi due motori, potremmo concludere che, in venticinque anni, non ci sono stati miglioramenti, e che, alla metà degli anni '80, sarebbe stato possibile fare un motore Ducati 700, raffreddato ad aria, che esprimesse più di 70 cavalli alla ruota.
Ma la realtà è che non ci si riusciva (e non perchè non ci si provasse) e, per ottenere quella potenza, occorreva un motore 900.
DogW