Giovedi 20 maggio 2010 - Merke - Balkhash - 592km
Lasciamo la strada M39 che ci condurrebbe ad Almaty e dirigiamo la prua decisamente verso nord, si comincia a salire di latitudine, è lecito attendersi un raffrescamento del clima, ma finora siamo sempre nel campo delle ipotesi: oggi fa un caldo bestia e il tratto di strada desertico della A358 tra Shu e il l'innesto sulla strada M36 che proviene da Almaty e che ci porterà fino ad Astana e oltre, è un vero inferno. Io nella mia rally2pro sto colando come un ghiacciolo sotto il sole. Va un po' meglio non appena cominciamo a contornare l'enorme lago Balkhash: dal lago provengono delle folate di aria leggermente più fresca e in più all'orizzonte il cielo si fa sempre più minaccioso di temporali e di acqua; alla fine ci tocca mettere anche l'antipioggia ma l'acquazzone durerà poco. Lungo la strada che contorna il lago si incontrano spesso bancarelle di pesce essiccato e affumicato in bella mostra, tra le specie più pregiate anche gli apprezzati storioni da cui si ricava il costosissimo caviale. Nel tardo pomeriggio arriviamo alla città di Balkhash che da il nome all'omonimo lago. Si tratta di una città prettamente industriale di stampo marcatamente sovietico, con un polo industriale enorme proprio sulle sponde del lago, probabilmente un rigassificatore o qualcosa del genere, con decine e decine di ciminiere che rilasciano in atmosfera quantità enormi di dubbi fumi... per fortuna noi ci stiamo solo poche ore, giusto il tempo di trovare un albergo e poi l'indomani mattina, via di buon'ora. All'ingresso della città un mal conservato MIG di sovietica memoria in bella mostra, poi dritto fino al centro fino a trovare un hotel non male a tre stelle. Intanto il clima non promette nulla di buono: si è coperto tutto il cielo, la temperatura è decisamente precipitata e all'ora di cena fa anche qualche goccia di pioggia. Oggi l'RT di naga viaggia che è una meraviglia, i cerchi hanno tenuto la strada molto bene, speriamo che facciano altrettanto domani fino a raggiungere Astana.