scherzi a parte,il problema del saluto va per me inquadrato nel più ampio campo dell'educazione, della cortesia,della fratellanza(nel nostro caso motociclistica e non di marca).
non si saluta il vicino di casa
quello che s'incontra tutte le mattine al bar
nei corridoi dei grandi uffici s'ignorano i colleghi .....
Il saluto motociclistico è nato nei momenti eroici della motocicletta, quando l'andare era già una conquista, l'imprevisto frequente, l'aiuto reciproco una necessità.
ci si salutava con la v di vittoria: vittoria contro la malasorte, il tempo avverso,i frequentissimi problemi meccanici.
adesso......................