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Originariamente inviata da Buzze89
quanto aiutano davvero i controlli elettronici Abs e Asc quando piove, se sono ottimi come quelli che adesso vengono montati in quasi tutte le auto, o se il loro potenziale e ridotto in confronto a quello dell'automobili
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La differenza sta, banalmente, nel fatto che le moto hanno solo due ruote anziché quattro. Questo comporta diverse differenze.
Durante la frenata c'è sempre una ruota che si blocca prima di tutte le altre, ed è appunto su quella che agisce l'ABS.
Se in moto l'ABS agisce sul freno anteriore, per qualche istante rimane solo la frenata posteriore e questo causa un notevole allungamento degli spazi di frenata, per ovvie ragioni.
In auto è diverso, perché se l'ABS rilascia il freno di una ruota anteriore, rimane comunque l'altra, su cui è possibile scaricare buona parte della potenza frenante, al prezzo però di una tendenza dell'auto a imbardare nella direzione della ruota frenata (tendenza che sulla moto non si può manifestare).
Lo stesso discorso vale per lo slittamento in accelerazione: in caso di intervento dell'ASC, l'auto mantiene una maggior trazione rispetto alla moto, ma questa non tende a sbandare lateralmente.
In curva le cose si complicano. ABS e ASC continuano a funzionare anche sulla moto, ma naturalmente non eliminano il fatto che il suo equilibrio viene ad essere gravemente compromesso a causa dei trasferimenti di carico e dei loro effetti sulla tenuta di strada.
In altre parole, ABS e ASC evitano il bloccaggio e la derapata per eccesso di gas, ma non necessariamente la caduta.
Il numero delle ruote spiega anche perché le auto hanno l'ESP e le moto no: tale sistema riduce o elimina i movimenti di imbardata dell'auto azionando il freno anteriore opposto al senso dell'imbardata, e su una moto, che ha le ruote in linea con il baricentro, questo è impossibile.