Nella sua amarezza mascherata di sarcasmo, marcobg ha ragione. Ormai "il mostro" può essere tranquillamente il "vicino di casa", come nei migliori film dell'orrore. Il problema è che nella finzione cinematografica "il mostro" è l'eccezione, la deroga alla norma. Nella realtà, purtroppo, si sta sempre più abbassando la soglia del limite del nostro autocontrollo. Io temo che la violenza delle "persone normali" sia l'esito di un più generale imbarbarimento, fatto di assenza di senso civico e etica della responsabilità, dove al mito dell'affermazione personale si sta sostituendo quello della prevaricazione violenta. Chiude il quadro il fatto poco rassicurante che il cittadino non si sente più tutelato dallo stato, contravvenendo al principio fondante del rapporto stato/cittadino, avvertendolo più come un'entità indifferente se non, addirittura, un nemico, piuttosto come il detentore di un'autorità ricevuta per delega nostra e, dunque, fondamentalmente, al nostro servizio.
Ric
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"There's probably no God. Now stop worrying and enjoy your life"
vespa P200E, R 850 R, R 1200 GS
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