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Originariamente inviata da Mauro62
Indifferibile?
Anche io ho la necessità professionale di andare in studio.
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Irrilevante, se ce l'hai e sei i pace con la tua coscienza, non hai rapporti con terze persone ... fallo. Il problema è come lo fai. Se ti fermi a fare una chiacchiera, se saluti caldamente qualcuno sulla tua strada, se, se, se, allora no. Capiamoci stiamo subendo il blocco totale in ragione del fatto che ci sono troppi veicoli di contagio, specie nelle grandi citta... e penso ad esempio alla metro, in piu perché siamo un popolo di coglioni che pensano che di un amico, perché é un amico, si debba presuppore la piena consapevolezza medica e scientidfica delle proprie condizioni. Allora, devi andare i studio? Vai! Se attesterai una condizone di necessita che sia vera e plausibile, ben venga. Licciardello (IO CITO LUI MA SOLO PERCHÉ SEGUO LUI, CE NE SONO SENZ'Altro ALTRI) ha fatto quello che professionalmente, come tanti altri giornalisti stanno facendo in questi giorni su altri temi, riteneva di dover fare inseguendo un fatto di cronaca, e cioè per lui, la NoN presentazione di un nuovo modello Ducati. Perché la cronaca stava nel fatto della non presentazione.
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