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Originariamente inviata da cocmas
secondo la mia opinione il giudice non giudica se la norma è legittima o illegittima, ma giudica se è applicata secondo i casi e le regole previste. Se fai 100 e il limite è di 50, il giudice può chiedere se l'apparecchio che ha rilevato l'infrazione è a norma, se ci sono i cartelli, se è prevista la presenza dei vigili, ma il giudice non può dire che quel limite è illegale, che non doveva essere di 50 ma di 70 km. Quale è l'interesse generale? il mio o quello del comune che ha posto quel divieto? Il giudice mi può assolvere se non ho commesso il fatto, non può se io sono colpevole .Poi può applicare un minimo od un massimo della pena, ma mai revocare un divieto. Il giudice non può sostituirsi ad un legislatore. Non esiste nel diritto , trovatemi un codice che dice questo.
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Cercherò di essere il più chiaro e sintetico possibile, perché vedo che alcuni concetti ancora non sono chiari.
Esistono (tra le altre) 2 tipi di norme: amministrative e di Legge.
Le norme amministrative devono rispettare le Leggi, altrimenti sono illegittime e possono essere annullate dal giuduce competente. Più precisamente, se è un giudice civile si limiterà a disapplicarle nel caso concreto, se invece è il giudice ammiinistrativo (p.e. il TAR) le cancellerà proprio dall'ordinamento. Se non credi a me (che mi occupo di questo da 28 anni) chiedi a qualunque avvocato, o apri qualunque libro di diritto amministrativo o un qualunque codice di diritto amministrativo.
I vizi generali dell'atto amministrativo sono violazione di Legge, eccesso di potere, incompetenza.
Poi ci sono le norme di legge, che devono rispettare la Costituzione. In questo caso il giudizio sulle Leggi lo emettono altri giudici, quelli della Corte Costituzionale, che, se riconoscono la Legge costituzionalmente illegittima, lo dichiarano con effetto erga omnes ex nunc (cioè da ora), ex tunc (da allora) nel caso in giudizio.
In concreto, per fare esempi concreti, la norma che dice che in città si va a 50 km/h è una norma di legge, e quindi la può giudicare solo la Corte Coostituzionale; la norma che dice che nel punto x siamo in un centro abitato (anche se invece c'è solo una casa disabitata in un raggio di 2 km) e pertanto si mette il cartello dei 50, è una norma amministrativa, emessa dall'ente proprietario della strada, e quindi qualunque giudice può sindacarla, su richiesta di un cittadino che ne abbia interesse (perchè p.e. multato).
Questo è il nostro ordinamento giuridico (in estrema sintesi), quindi per favore, prima di dire certe cose, teeniamolo presente