il piacere di guida poi deriva da un piacere cinetico, il piacere del movimento di per se stesso,accellerazioni, decelerazioni e forze centrifughe in pieghe più o meno accentuate, più o meno il piacere che danno le giostre, e tanto più questo movimento è preciso e aderente ai miei progetti mentali più godo, godo della precisione che quei millimetrici movimenti del polso, delle dita sulle leve creano costruendo in ogni momento la dinamicità di moto e pilota............................ho il fondato sospetto però che il genere femminile sia, tranne rare e apprezzatissime eccezioni, geneticamente incapace di cogliere questo tipo di estasi....................sò fatte diverse!
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Zundapp GS125
NuovoFalcone500Militare il Nonno
XT600 la Fedele
R100RT Contessa-R1150RT la Nimitz
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