Il concetto di valore di un bene, materiale o immateriale che sia, è alquanto complesso ed a quest'ora della sera non si è cosi' lucidi per affrontarlo.
Il prezzo è cio' che il mercato (compratori e venditori) è disponibile a riconoscere/accettare.
Il rapporto tra prezzo e valore sottindende in gran parte il confronto con i costi di produzione (che pero' non sono univoci in quanto esistono le differenze nei rendimenti, a parità di risorse impiegate, ovvero l'efficienza) cui si aggiungono i costi indiretti vari, tra cui pesano non poco i costi commerciali in genere. Infine c'è quel quid immateriale che paghiamo a caro prezzo e che si puo' definire in vari modi, in primis status o riconoscimento.
Per non parlar sempre di moto, è noto che se compro un' Audi o una Skoda compro all'80% la stessa auto ma quel 20% di diverso lo pago infinitamente di piu'. E per farmelo pagare di piu' mi danno dei cataloghi costosissimi e costruiscono delle concessionarie lussuose. Ma questo è semplicemente il mondo del libero mercato.
Poichè l'obiettivo della domanda non era certo di ricevere una modesta dissertazione notturna di economia, la risposta sintetica é no sotto il profilo dei contenuti, in quanto il rapporto prezzo/qualità rispetto al passato ed alla concorrenza è oggettivamente scaduto ma puo' essere si' sotto il profilo della soddisfazione che chiaramente è soggettiva.
La moto è un bene superfluo e continuiamo a trattarlo come tale, altrimenti compriamo dei frigoriferi (che sono praticamente tutti uguali).
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