Arrivo sicuramente in ritardo, ma spero che possa essere di aiuto a qualcuno il prossimo anno
Report Croazia - Montenegro giugno 2012
Venerdì 8 giugno partenza con il traghetto Ancona - Spalato BLUELINE. Nave non velocissima ma confortevole.
Partenza da Ancona
Sabato 9 arriviamo a Spalato alle 8,00. Un po’ di tempo perso in dogana, controllano sia i documenti personali sia quelli della moto. Strade molto belle, guidate, con poco traffico anche se con molta Polizia in giro, è comunque difficile superare i limiti visto che il bel panorama distrae non poco. Benzina tra le 10,40 e 10,45 Kune (1€ circa 7,5 kune) ovvero circa 1,40 €/lt. Distributori piuttosto scarsi, soprattutto all’interno. Direzione sud alla ricerca di un appartamento per qualche giorno visto che in questa zona c’è molto da vedere. Ci fermiamo a BLATO un paesino tranquillo sul mare (spiaggia in ciottoli) con molti appartamenti in affitto 3 o 4 ristorantini un market assolutamente scarso e 2 campeggi. Troviamo un bel alloggio grande (cucina –pranzo, soggiorno, camera, bagno e bel terrazzo con vista mare) in fondo al paese a nord APARTAMANI BRAJKOVIC’, 60 € al giorno. Per cena scampi alla griglia, pesce azzurro, insalata, vino 300 K il tutto in riva al mare.
Dalla terrazza di Blato
Domenica 10 visita a SPALATO al Palazzo di Diocleziano con guida che parla (+o-) italiano. Bello.
Palazzo di Diocleziano a Spalato
Poi visita a TROGIR, a nord di Spalato. Bello. Cena al solito ristorante di Blato (sarde, sgombri, insalata, vino, grappa 200 K)
Lunedì 11 Giro a MOSTAR (Bosnia Erzegovina). Bello e toccante per le ripetute testimonianze della recente guerra.
Mostar il Ponte
Poi un passaggio a MEDJUGORJE, non sul luogo del miracolo, ma nel paese dove hanno costruito il Santuario… non ne vale la pena.
Medjugorje
Benzina ancora più a buon mercato 2,40 KB pari a circa 1,22 €/lt, strade belle, sempre con parecchi controlli. Lungo la strada vicini a PLOCE ci sono dei bellissimi laghetti e tanti banchetti che vendono frutta e verdura locale ottima sia per la qualità sia per il prezzo.
Noi tre sopra i laghetti
Martedì 12 ore 9,00 traghetto (da Drvenik) per l’isola di HVAR, traversata in 35’, sbarco e 77 km per arrivare al capoluogo che da il nome all’isola, strada stretta e molto tortuosa in mezzo ad una natura lussureggiante intervallata da grandi macchie viola di lavanda. Molto bella la città, da non perdere e possibilmente da starci almeno 2 o 3 notti.
Hvar città
lavanda sull’isola di Hvar
Mercoledì 13 lasciamo BLATO per imbarcarci a PLOCE per l’isola di KORCULA (traghetto da PLOCE alla penisola di PELJASAC, attraversata questa, altro traghetto che porta a KORCULA).
Korcula
vista dalla terrazza di Lumbarda
Pernottiamo a LUMBARDA a sud-est di Korcula, un bel appartamento (soggiorno-cucina, bagno, camera e l’immancabile terrazzo con vista mare) 40€ al giorno. Località tranquilla con due bei porticcioli, un po’ di ristoranti (consigliato il MORE proprio sul mare) e bar e due spiagge attrezzate (60 K per due lettini e un ombrellone ovvero circa 8€)
terrazza di Lumbarda
porticciolo di Lumbarda
Giovedì 14 riposo in spiaggia, mare bello, pulito ma ancora un po’ freddo.
Venerdì 15 giro dell’isola, da segnalare il paesino di BRNA con un bel porticciolo e un albergo meno bello. Molto bella la strada costiera che arriva GRSCICA, purtroppo per tornare all’interno dell’isola senza ritornare indietro ci siamo cuccati 5 km di strada in rifacimento con ancora la nuova massicciata in ghiaietto molto smosso… e le ruspe in mezzo alla strada (in effetti c’era il divieto di transito ma ci hanno detto di passare pure ma andare piano!!!). Arriviamo a VERA LUKA, città anonima porto di sbarco dei traghetti che
arrivano dalle città del Nord. Torniamo a est per visitare la città di KORCULA che vale almeno una mezza giornata, bella.
Brna
Sabato 16 spiaggia e mare.
Domenica 17partenza da Korcula destinazione DUBROVNIK, comincia a fare caldo, attraversiamo la penisola di PELJESAC seguendo una coppia di austriaci con un ADV, loro sono ormai sulla via del ritorno, verso la fine della penisola arriviamo a STONE che ci stupisce per le sue lunghissime mura che la circondano abbracciando la collina sovrastante.
Stone
Proseguiamo, il traffico aumenta preannunciandoci la bellissima DUBROVNIK. Dopo un tentativo andato a vuoto di trovare un appartamento per la notte scegliamo un albergo consigliato dalla guida Lonely Planet… stendiamo un velo pietoso! Diciamo solo che la camera è costata solo 40€ ( anche per lo sconto bikers). DUBROVNIK non merita parole, bisogna visitarla, e noi lo facciamo prima con una guida e poi da soli percorrendo tutte le mura che dominano dall’alto la città e i suoi tetti. Assolutamente da non perdere. Cena nei sobborghi di Dubrovnik (vicino al nostro Albergo) zona molto turistica.
i tetti di Dubrovnik
Lunedì 18 ci alziamo presto direzione Montenegro (ma per fare colazione nei bar della zona bisogna aspettare le 8/8,30… Arriviamo comunque velocemente alla frontiera nonostante i molteplici lavori in corso che rallentano non poco l’andatura. In Dogana solito controllo dei nostri documenti e di quelli della moto, qui strade un po’ più brutte ma peggio è il traffico, molto scarso ma di una lentezza esasperante e nonostante la moto faccio molta fatica a superare (rispettano alla lettera il limite di 40 km/h che c’è nei paesi ma una volta fuori … si dimenticano di esserlo e continuano a 40 km/h) anche per la dimensione e la tortuosità di alcuni tratti stradali. Facciamo tutto il perimetro del fiordo da HERGEG NOVI a TIVAT, proseguiamo per PETROVAC pensando di trovare una sistemazione ma rimaniamo molto delusi, Alberghi enormi, paesi estremamente turistici, tanti cantieri aperti, caldo ed estenuanti code pur con un traffico molto ridotto. Sosta per riprendere fiato e rifocillarsi e poi decidiamo di tornare sul fiordo dove avevamo visto posti interessanti anche se su un panorama da “lago”. Arriviamo a PERAST che ci colpisce per il fatto di essere chiusa al traffico (la strada passa a monte del paese), chiediamo e ci dicono che con la moto possiamo entrare, il paese si presenta molto bene con le case di pietra molto ben tenute e con una chiara impronta di stile veneziano. Troviamo una sistemazione nel “Palace MATZURETVIKC”, classico edifico in pietra suddiviso in appartamenti con un bel cortile interno multipiano. Appartamento molto grande (50€), finemente arredato con due enormi letti matrimoniali gemelli, cucina e pranzo in un grande locale, bagno e due belle finestre con vista sul fiordo.. e sulla nostra moto che sonnecchia nel vicolo sottostante. Cena a base di pesce e vino in una “Konoba” vicino (prezzi non proprio da “konoba” ma buona qualità).
Alloggio di Perast
Martedì 19 in giro. Prima, visita a KOTOR, da non perdere, meta anche di tante navi da crociera, poi a STEVI STEFAN, penisoletta molto bella, ma la delusione è grande quando ci dicono che è privata e che non si può visitare (salvo essere alloggiati li).
Kotor
Stevi Stefan
Stanchi e accaldati decidiamo di andare a visitare il PARCO NATURALE DI LOVCEN, da BUDVA saliamo verso CETINJE su una larga strada abbastanza trafficata, ad un certo punto arriviamo su un altopiano dove in mezzo ai prati ci sono tante auto nuove parcheggiate con il cofano posteriore aperto, guardiamo con curiosità e capiamo (almeno speriamo di aver capito) che sono tanti rivenditori di auto che hanno la loro sede qui, in mezzo al nulla, uno chalet di legno come ufficio e tutta la mercanzia (auto) in mezzo ai prati (il cofano posteriore aperto ipotizziamo che sia un modo per non surriscaldare gli abitacoli, visto il sole cocente che arroventa tutto), ovviamente mi si è scaricata la macchina fotografica… Subito dopo CETINJE ( la vecchia capitale e città natale della nostra Regina) ci si addentra nel verde, il tempo di un veloce ristoro in un bar nel fresco di un bosco e poi si entra, a pagamento, nel Parco. Natura a tutto spiano, si sale tranquillamente su una bella strada sino al punto più alto (circa 1700 m) dove c’è il mausoleo dedicato a Petrovic Njegos eroe nazionale. Bisogna salire qualche centinaio di gradini per godersi però uno spettacolo impagabile. Dall’alto del mausoleo si spazia a 360° su tutto il Montenegro e con una giornata tersa come quella che abbiamo trovato, il panorama ti toglie veramente il fiato. Quattro chiacchiere con dei camperisti francesi provenienti dall’Albania e via sulla strada del ritorno, e che strada!
Dapprima la strada, che si stringe rispetto a quella fatta a salire, si snoda nel bosco (e fin qui tutto bene) ma poi inizia una discesa a strapiombo sul fiordo e sulla sottostante KOTOR… ed in una manciata di chilometri si passa da 1700 m di altitudine al livello del mare, e per chi come me soffre di vertigini … non è una cosa bella. Il panorama è assolutamente incredibile, ci sono punti che sembra di essere su un parapendio… Comunque tornante dopo tornante arriviamo a KOTOR e torniamo nel nostro bel paesino di Perast.
Mercoledì 20 visitiamo l’isoletta sede del Santuario della Madonna dello Scalpello (Scoglio), la fortuna vuole che Alessandra, la nostra guida che ha abitato per anni in Italia, ci trasmetta tutta la sua devozione ed emozione nel raccontarci la storia di questo Santuario, della sua isola e di PERAST. Bellissimo da non perdere.
Isola del santuario della Madonna dello Scalpello
Pomeriggio in spiaggia, per modo dire visto che qui le spiagge sono quasi inesistenti, ci sono dei moletti di cemento sui quali prendere il sole e sdraiarsi dopo aver fatto il bagno.
Giovedì 21 giornata di viaggio, meta il Parco di PLIVITCE, dal profondo sud si risale verso nord. Dopo un primo pezzo percorso velocemente fino a PLOCE ci addentriamo all’interno per prendere l’autostrada… che troveremo dopo troppi chilometri fatti nel nulla. Una volta in autostrada si viaggia bene, traffico inesistente, aree di sosta e rifornimento ogni 30/35 km, salvo nell’ultima parte, esco dall’autostrada in riserva (negli ultimi 40 km non c’erano più aree di servizio), ma siamo sulla E71 la strada che da Zara porta a Zagabria vuoi che non ci siano distributori? Esatto, non ci sono o se ci sono li hanno nascosti per bene. Viaggiamo sempre nel nulla, strada, boschi, campi, qualche casa ma benzina… Finalmente quando l’autonomia mi da ancora 10 km vedo il cartello di un’officina meccanica, giro entro e chiedo se c’è un distributore vicino, certo a 2 km da qui dopo il paese (ovviamente fuori dalla nostra strada) è la risposta. Riempita bene la “pancia” della nostra mukka, torniamo sulla strada per Plivitce dove arriviamo dopo circa un’ora. Perdiamo un bel po’ di tempo per trovare una sistemazione in quanto il problema è che non ci sono ristoranti vicini per cui decidiamo per l’Hotel Bellevue (72€) proprio all’ingresso del Parco e vicino all’unico ristorante e self service aperto nella zona.
Venerdì 22 giornata di visita al Parco, bellissimo anche se purtroppo il tempo non è dei migliori e senza sole certi colori e trasparenze dell’acqua non risaltano come dovuto. Imperdibile il “polletto” allo spiedo che si trova giusto a metà percorso, mezzo pollo, una bella birra ed una bella pennichella sul prato prima di riprendere la passeggiata!
Plitvice
Sabato 23 lasciamo PLIVITCE per l’isola di RAB. Nella discesa verso la costa oltre alla splendida vista della brulla PAG ci accoglie anche un vento talmente forte che a momenti sbatte a terra me e la moto durante una sosta per scattare un po’ di foto.
Pag
A Jablanac, dove partono i traghetti per l’isola di Rab ci attende una lunghissima fila di auto che aspettano di essere imbarcati. Dopo un po’ di coda decido di sorpassare tutti e andare fino alla biglietteria dove ci dicono che le moto possono essere imbarcate senza fare la coda… meno male! Sbarchiamo e ci troviamo in paesaggio lunare tipo PAG, ma appena girato l’angolo ritorna il verde che ci ha accompagnato per tutto il viaggio. Ci sistemiamo a Palit, 10 minuti a piedi dal centro di RAB, in un bel appartamento con un grande soggiorno-pranzo-cucina, camera (65€) con terrazzo, bagno ed un altro grande terrazzo con l’immancabile vista sul porticciolo di fronte.
Sbarco a Rab
vista dal terrazzo di Rab
Domenica 24, lunedì 25, martedì 26, mercoledì 27 alterniamo giretti per l’isola con giornate in spiaggia nella zona di LOPAR o nella parte più a sud. RAB è una bella cittadina, piccola ma molto viva soprattutto la sera, nelle tre strade principali parallele al porto si trovano i negozi (alcuni molto belli e ricercati) i bar, i ristoranti, alcuni appartamenti e hotel.
Spiagge e tetti di Rab
Giovedì 28 ci alziamo all’alba, prendiamo il secondo traghetto della giornata, alle 6,45 e poi via verso Fiume, Trieste, Venezia e Bergamo a casa dove arriviamo un po’ stanchi soprattutto per il caldo che si è fatto più soffocante ed anche per i chilometri fatti dalla mattina (circa 600).
si torna…
Considerazioni: per noi la Croazia era tutta da scoprire, ed il Montenegro ancora di più.
La Croazia l’abbiamo apprezzata molto, tanto da vedere, sia città, sia natura e mare. Prezzi buoni ed in alcuni casi ottimi, persone gentili ed ospitali anche se non tutti parlano qualche lingua (a parte il tedesco). Strade belle, divertenti e con poco traffico. La scelta di partire con il traghetto da Ancona (costato circa € 230,00 cabina compresa) per Spalato è stata voluta per essere subito il più a sud possibile, viste le non belle condizioni del tempo della prima settimana e tutto sommato penso che convenga, facendo poco più di 400 km ci siamo trovati subito a Spalato al centro di una zona ricca di cultura e natura.
Il Montenegro, affascinante per la rigogliosità e l’imprevedibilità della natura, ci ha invece deluso per il troppo costruito che sta rovinando la costa. Prezzi più alti della Croazia e traffico di una lentezza esasperante.
Abbiamo visto una parte ridotta di ambedue i Paesi che però ci ha permesso di farci un’idea appagante e sufficientemente completa di loro
Problemi tecnici: zero, salvo la freccia ant sx che ogni tanto faceva i capricci.
Km percorsi circa 3.600. Olio consumato 2,5 hg. Consumo benzina intorno ai 17/18 km/lt
Navigatore TT Rider 1/2 mappe Europa Orientale (buona la copertura della Croazia, scarsa quella del Montenegro)