Oltre a ringraziare Charly e gli altri forumisti che prima di me hanno affrontato il problema del blocchetto di accensione, condividendo esperienze e materiale illustrativo, vorrei aggiungere alcune mie considerazioni, ora che ho anch'io affrontato il problema, sperando di fornire un ulteriore aiuto a quanti in futuro dovessero procedere alle stesse operazioni.
1.
Non abbiate timore di smontare: il blocchetto non uscirà dal suo posto se prima non avrete tolto carene e cupolino. Il serbatoio, a differenza di quanto suggerito dal grande Ezio51, può restare al suo posto, ma il cupolino no. Sono 4 viti grosse una manciata di piccole, non vale la pena di tribolare per non svitarle. Inoltre, dato che il connettore arancione è nascosto proprio dal cupolino, se non smontate quest'ultimo vi troverete a dover lavorare in posizione scomoda, sul serbatoio, anziché sul tavolo della cucina. Quando smonterete il blocchetto probabilmente le mollettine voleranno via...
2.
Il cacciavite da usare è davvero da orologiaio, cioè poco più di un mm, a taglio. E come dice Artzen, va inserito perpendicolarmente alla vite, per non rovinarla. Io ho usato dei piccoli bit, e ho lavorato dal davanti, passando con le mani sopra il radiatore dell'olio. Una ragione in più per seguire il consiglio n. 1. Se si procede dal lato sinistro, la canna della forcella e i tubi del freno danno noia.
3.
La vite in realtà è un grano, cioè (per i C1 e i pivelli) una vite senza testa. Ciò significa che se la stringerete troppo uscirà probabilmente dall'altra parte. La roba rossa che la copre ha lo scopo, oltre che rendere visibile e proteggere il minuscolo buchino, anche di impedire lo svitamento accidentale. Se questo dovesse succedere, il blocchetto uscirebbe dalla sede e non sarebbe più possibile accendere o spegnere il motore con la chiave. In tal caso basterà ruotare il blocchetto bianco con un cacciavite. Non estraetela del tutto, allentatela solamente, perché non posso nemmeno immaginare che cosa possa voler dire infilarla di nuovo a suo posto dopo che è uscita. Il blocchetto ad un certo punto uscirà. Quando avrete rimesso il blocchetto a posto, non stringetela del tutto (per quanto detto sopra non c'è un fine corsa): provate finché il blocchetto sta a suo posto, poi ripristinate la vernice rossa di bloccaggio. Io non ne avevo e ho rubato un po' di smalto per unghie di mia figlia (se legge questo post sono rovinato...

). A questo punto non lavorate in loco, togliete tutto, rimuovendo le fascette (che di solito sono troppo strette) fino al connettore arancione e portate tutto in un posto pulito e luminoso, per poter recuperare le mollette e i pezzettini che eventualmente dovessero saltare via.
4. Le foto di Charly sono molto migliori delle mie, quindi non aggiungo nulla, se non che
il blocchetto va aperto con MOLTA delicatezza, in quanto è di plastica res fragile dal calore che sale dal motore. Usate il minimo di forza possibile per allentare i dentini che tengono il coperchietto che copre le saldature e poi il meccanismo di contatto rotante. Se si rompono i dentini o le fessure, non sarà più possibile richiudere il pezzo e dovrà essere sostituito o incollato. Se mentre allentate terrete chiuso il tutto premendo con le dita, sarà possibile evitare la fuoriuscita delle mollette e vedere come sono posizionati i pezzi. Non è comunque difficile capirlo, e le foto pubblicate sono corrette. Osservate che il pezzo con l'anello circolare, che ha una protuberanza, ingrana in una specie di profilo a camma ricavato nel bordo del cilinfdro di plastica. Questo serve asollevare il contatto centrale (filo rosso dalla batteria) durante la rotazione della chiave, evitando la formazione di troppe scintille che brucerebbero tutto. Iutile dire che va rimontato in modo corretto, verificando che scorra bene sui profili inclinati. Ci sono due serie di contatti, le due lamelle larghe per l'accensione del quadro, su cui agisce la placchetta a U con molla, e gli altri contattini periferici per la posizione di fermo con le luci di posizione accese (posizione 'off' della chiave). Io eviterei di sollevare le placchette larghe per sopperire all'eventuale usura, in quanto questo renderebbe difficile lo scorrimento della placchetta a U e in definitiva la rotazione della chiave. Meglio un po' di stagno, anche se non è la soluzione ideale eprché tenero e soggetto a ossidazione. Per la cronaca, la mia si spegneva in viaggio, ma all'apertura l'interno del blocchetto è risultato perfetto, senza segni di usura o graffi. Pulito, leggermente lubrificato nella parte in cui ruota (non sui contatti) e richiuso senza fare nulla, ancora non so perché si spegne(va).
5. Quando richiuderete, fate attenzione al
coperchio intermedio (quello col buco rotondo in mezzo: ha un
verso preciso di montaggio, in quanto all'interno c'è una scanalatura che fa da fine corsa per la rotazione del piattello portacontatti (lo vedete nella foto dello smontato di Charly, sulla destra). Osservatelo prima, prendendo come riferimento il foro della vite e il piolino pieno in posizione diametralmente opposta. Qualora aveste già smontato e ve ne foste dimenticati, osservate che il piolino pieno va dalla parte del filo. Inoltre, le due scanalature rettangolari sulla periferia non sono identiche, una è leggermente più stretta e sforza se non è inserita nel posto giusto.
6. Il cavo, nei modelli successivi al 2003, dovrebbe essere di qualità migliore, con rivestimento in gomma resistente anziché plasticaccia. Inoltre, le fascette che lo vincolano al telaietto anteriore dovrebbero essere non troppo strette (problema arcinoto). Ovvio che andrà controllato, il mio sembrava in ottime condizioni.
7. Prima di richiudere, io ho approfittato per ripulire e ingrassare il rinvio a ingranaggi del parabrezza: due viti torx coprono l'ingranaggio che va ingrassato, occhio che se salta un dente poi il parabrezza non chiude più bene, in tal caso si potrà risistemare senza smontare di nuovo tutto, basterà togliere il plexiglas e il coperchio nero sul cupolino.
Ho anche spruzzato un pulitore disossidante per contatti su tutti i molti connettori presenti, tolto la morchia e la polvere dal motorino , stretto tutte le viti e ripristinato le due che avevo perso. Infine ho controllato e ingrassato con spray al litio il meccanismo di regolazione del faro.
L'idea è non dover più riaprire per un bel pezzo, quindi ho cercato di fare tutto quello che si poteva.