Mi dispiace, ma mi sento costretto a reagire con veemenza a questo post di Bumoto che vorrebbe essere di "chiarimento". Naturalmente, le mie parole non sono dirette contro il Gran Visir (che si è limitato a riferire - ambasciator non porta pena), bensì contro il "personaggio BMW" che lui conosce e, diciamolo pure, indirettamente contro BMW-Italia che finora poco ha chiarito e che lascia trapelare comportamenti per lo meno "criticabili".
Prendo dunque spunto dallo scritto di Bumoto:
Quote:
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Originariamente inviata da Bumoto
Ricevo da un noto personaggio vicino al mondo BMW quanto segue
La situazione citata dalla rivista tedesca è vera ma allo stesso tempo dettata dal tipo di impiego "esasperato" della moto che hanno provato. Hanno fatto prove a ripetizione sull'integral abs della K1200S, che sai benissimo essere un mezzo cavallo da corsa, hanno quasi scaricato la batteria (l'integral abs è abbastanza vorace di corrente e la batteria della k1200s non è propriamente infinita) e poi si sono impastati. Che genialoidi! Sono riusciti a simulare l'impiego dell'Abs che un utente normale riesce a far funzionare forse in diciotto anni di utilizzo.........
Non c'è da aver paura e soprattutto la BMW non stà dormendo. A livello di marketing, di post vendita, di servizio assistenza di quello che vuoi tu, la BMW stà per fare una azione di controllo su tutte le moto con integral abs che ci sono in giro. Tutto questo per "sistemare" le paure di quelli che si sono (forse anche giustamente) beccati la strizza a leggere una notizia così inquietante su vari siti. Ma non c'è assolutamente in ballo di sotituire 200 e rotti mila gruppi abs
Il messaggio era indirizzato a me e come tale lo rendo pubblico.
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Rivista tedesca? Ma stiamo scherzando? Ne ha parlato il TG di "ART-Das Erste". E ci hanno fatto uno special noto come "PLusMinus". Insomma, è come se Bruno Vespa ne avesse parlato in prima serata. Poi ci sono anche le riviste, i quotidiani e Internet, come ho riferito dettagliatamente nel mio post, con tanto di link (i primi allora trovati). Non stiamo discutendo di una rivistucola di periferia, per la miseria! BMW non può sminuire la faccenda in questo modo. Deve avere rispetto per gli utenti che leggono e sanno capire.
Questo a livello di media. Ma la cosa grave è che si sono attivate anche delle autorità di Monaco, nonché federali. Inoltre, una denuncia viene anche dall'ADAC, l'automobile club tedesco che ha parecchia autorità nel campo. La motorizzazione si è pure mossa. E il conoscente di Bumoto parla di rivista! Non credo che questo atteggiamento porti acqua al mulino di BMW. O il "personaggio" non è al corrente del livello cui è arrivata la questione, oppure fa l'indiano e sminuisce goffamente. propendo per la prima, cioè per l'ignoranza. Non è comunque un comportamento all'altezza del marchio, se posso dire la mia. Queste parole sono proprio ridicole. Piuttosto, un riservato silenzio.
Quanto a "sistemare le paure", è un modo di esprimersi che non mi piace. Può andare bene per il meccanico dietro l'angolo che parla con l'incompetente di turno da condire per bene, ma non a livello ufficiale. Capisco che il resoconto di Bumoto non è affatto ufficiale, ma questo è pur sempre un forum con un minimo di cassa di risonanza. Chiunque può leggere queste cose via Internet e non sono pochissimi a farlo. Pertanto, certe espressioni le trovo semplicemente intollerabili, tanto più che vengono proprio da BMW, sia pure sottobanco. Ma questo mi pare un tipico comportamento italiano; mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la casa madre di certe affermazioni...
In merito alla sostituzione di 250.000 gruppi ABS, lo credo bene che BMW non può portare a termine una simile operazione. Tanto più che, mi pare di capire, a parte il controllo sul consumo di corrente, non è ancora chiaro come si potrebbe intervenire in senso tecnico. Però, non è affatto escluso che i veicoli da controllare siano moltissimi. Io non so nulla dei numeri BMW, ma se devo attenermi ai media trova ad esempio (in tedesco):
http://www.cash.ch/index.php?Id=123&...355&kat_no=448
Il titolo dice: "BMW controlla sino a 260.000 motociclette". Non insisto con i titoli delle testate, perché l'ho già fatto a sufficienza nel mio primo post. Ma mi pare chiaro che i numeri sono davvero ingenti. E preoccupanti.
Infine, con riferimento ai "genialoidi" che in poche battute "sono riusciti a simulare l'impiego dell'Abs che un utente normale riesce a far funzionare forse in diciotto anni di utilizzo" penso quanto segue:
1) La frase non è affatto chiara. Che significa? Che dopo 18 anni uno va a sbattere? Che un uso un po' intenso del sistema frenante porta le prime anomalie di frenata a tempi più precoci di 18 anni, spostandoli magari a 4 o 5 anni?
2) Alcuni di questi "genialoidi" sono quelli dell'automobile club tedesco che simulano situazioni critiche reiterate in corsi sulla sicurezza. L'ADAC ha inGermania un'autorità indiscussa, altro che "genialoidi".
3) E' poi così fuori luogo quel tipo di condotta? Se uno, pazzo quanto volete, ci da dentro con le staccate, magari su un percorso tortuoso che conosce bene e sotto l'acqua, non pensate che il malfunzionamento possa emergere esattamente come è capitato a quelli dell'ADAC?
Per finire, io credo moltissimo nel principio dell'ABS e credo anche che il sistema Integral di BMW sia nel complesso ben ingegnerizzato. Naturalmente, è solo una opinione, sia pure suffragata da conoscenze personali e dati tecnici (che comunque non ho qui la minima autorevolezza per poter esporre). Quello che però penso è che se esiste un "tallone d'achille" del sistema I-ABS di BMW, ebbene questo deve essere reso noto, valutato, spiegato, ponderato. Per onestà intellettuale e per correttezza verso la clientela, oltre che per evitare inutili allarmismi da un lato o brutte figure dall'altro.
Capisco bene che Bumoto non ha fatto altro che riferire le parole di un tale di BMW, non meglio conosciuto. Certo, potrebbe essere il custode di notte, come il vice dell'amministratore delegato. Indipendentemente da questo fatto, però, trapela un atteggiamento che trovo poco rispettoso del mercato e che non penso rifletta la vera posizione dell'Elica. Sarei pertanto felice se BMW si decidesse a fare un po' di chiarezza. Nel vero senso della parola, cioè alla luce del sole, con tanto di nomi di chi trasmette le informazioni e spiegazioni circostanziate.
Un eventuale silenzio protratto non potrà che contruibire ad annebbiare l'immagine di BMW, fino ad ora (quasi) sempre splendente.
Reazioni tipo quella del "personaggio" conosciuto da Bumoto non vanno affatto in questa direzione. Non concorrono minimamente a chiarire la situazione e fanno apparire i clienti che acquistano moto da 14-18.000 euro come dei bambini da "erudire" (come ti erudisco il pupo...).