Per la prima volta da quando seguo la Moto GP in tv, a dieci giri dalla fine ho spento. Avrei voluto farlo prima, ma mi sono sforzato di resistere sperando di vedere qualcosa di interessante.
Ora, io non me la prendo certamente con i piloti, che sicuramente ce la mettono tutta, ma mi chiedo: come si fa a progettare un tracciato che praticamente è una curva in appoggio continua e nel quale, se chi precede non compie un errore, l'unica possibilità di sorpassare è alla staccata alla fine del rettilineo dei box, ma solo a condizione che chi sta davanti non abbia anche un pelo in più di motore?
Qui, in pratica, l'unica eccezione significativa è stato il sorpasso di Marquez su Lorenzo, che è potuto avvenire solo per una distrazione, infilandosi all'interno del maiorchino prima del rettilineo dei box, solo perché Lorenzo non ha difeso l'interno ma ha cercato la traiettoria ottimale per uscire con la massima accelerazione sul rettilineo e guadagnare sulla Honda quel tanto che il motore Ducati permetteva per poi arrivare alla successiva staccata con un vantaggio sufficiente.
Boh, per me quella pista è assurda.