Dopo anni e anni, quelli migliori, quelli soprattutto pre-Ducati, il V. Rossi s'è trovato solo contro tutti, o quasi tutti, molti, o solo alcuni, ma di quelli che contano:
- Honda -
1) - ha la memoria lunga, e non ha affatto dimenticato come e perché il V. Rossi la mollò per passare a Yamaha
2) - preferisce che vinca Lorenzo, il quale ha una resa mediatica, anche per Yamaha, e perciò anche pubblicitaria, inferiore a quella del V. Rossi. Il 10 campionato del V. Rossi avrebbe invaso giornali, TV, pubblicità, gadget etc. etc. come una marea infinita.
- I tre spagnoli
1) - Sono "tesserati" della Federazione motociclistica spagnola. Lo spirito nazionalistico è proprio di ogni sport e avrà anche qui avuto il suo peso, come normale.
M. Marquez
1) - Ferisce più la lingua che la spada, si dice. Le dichiarazione pre-Sepang del V. Rossi:
- sono state espressione di insicurezza, nervosismo
- sono la quintessenza dell'antisportività sia perché indimostrabili e probabilmente campate per arie ma anche perché nello sport i "conti" veri si fanno in campo. Fuori dal campo solo se a botta sicura o talvolta perché unica strada rimasta. MM non è stato affatto il "ragazzino" che tutti dipingono ma un lucido e freddo "killer", una volpe, se sono vere tutte le supposizioni che si fanno: la "vecchia volpe", il V. Rossi, ha trovato per la prima volta pane per i suoi denti anche sul piano della lucidità e della freddezza, della capacità di non farsi condizionare affatto - anzi - dalle tipiche provocazioni verbali del V. Rossi. Il V. Rossi ha così letteralmente perso la testa, basta andare a risentire tutti le dichiarazioni che ha fatto su M. Marquez, consapevole anche che per quanto il "manico" ormai lui, il V. Rossi, naviga tra il quarto e il terzo posto. La “vecchia volpe” è finita in pellicceria.
1) - il comportamento in pista a Sepang. Il V. Rossi, finalmente scoprendo agli occhi di tutti la sua natura di
guappo - di solito col sorriso, quando lavora con la lingua, ma anche in pista (il suo sorpasso a Stoner, un mito; quello di M. Marquez al Rossi stesso.. malevolo e solo per far vedere che... MM non gli doveva fare lo sgarbo?) e sentendosi colpito per delitto di lesa maestà proprio in vista dell'obiettivo finale nonché anche pensando ai fatturati del proprio
merchandising, guardato almeno due volte indietro per vedere dove il MM stava, l’è andato a cercare cambiando appositamente la propria traiettoria, "stringendolo", ovvero, direi io, proprio tagliandogli la strada. Calcio, calcetto, scivolamento dello stivale? Irrilevante: la caduta del MM è dovuta alla manovra del V. Rossi che quindi in quella gara ha conquistato più punti di quelli che avrebbe probabilmente preso con MM in pista.
Da aggiungere che le accuse e provocazioni del V. Rossi a MM sono state anche accuse e provocazioni a Honda, il Gigante..
Giochi, giochini, giochetti te li può permettere, ti possono essere consentiti quanto stai in cima, non quando il declino è incominciato, quando essi accelerano la discesa...