Scusate se mi permetto ...inserendomi in una discussione "riservata"..avrei per così dire qualche obiezione da fare a metodi e principi fin qui esposti e comunque evidenti; esporrò il tutto distinguendo varie fasi:
A) La fissa di stampo prettamente psicologico da cui discende il coercitivo senso del dovere di difendere la propria amata (mi riferisco alla moto), è classica di chi la moto l'ha appena acquistata


...poi col tempo passa!!

. Per cui bisogna comprendere che Panco...che è stato solo da pochi giorni, allietato dall'evento dell'arrivo dell'amata


, si trovi in questa fase "iperprotettiva"


e son sicuro che non dormirà sogni tranquilli finché non avrà azzittito la sua coscienza mettendo in atto ogni possibile strumento di difesa!!


Non stupitevi dunque, se vedremo prima disquisire e poi aprire la corsa all'accaparramento di strumenti via via più complessi e promettenti come barre ad U, catene normali, catene cementate, catene alla Kriptonite ecc ecc...è una cosa normale in questa fase e va assecondata, pena il rischio di sviluppare progressive sindromi nevrotiche e sensi di colpa verso l'oggetto del proprio desiderio!!:

B) Quanto sopra, trova successivamente riscontro critico in una automatica considerazione che giunge alla coscienza quale naturale evoluzione del quadro psicodinamico sopra descritto.


!!
Si tratta della consapevolezza che dopo aver procurato lucchetti e catene magnetiche a protezione della nostra amata, si finisce inevitabilmente per scivolare su un piano di compiaciuta confidenza nel fatto che ogni terribile evento, temuto più per i terribili riflessi neuroemotivi che per quelli economici, sia ormai scongiurato grazie all'adozione dei sofisticati sistemi di "blindatura" suddetti.



La sconcertante conseguenza di ciò, compare inevitabilmente dopo poco, ed è costituita dall'atteggiamento conosciuto come: "comportamento fideistico"



una sorta di eccesso di "fede" da cui germina il comportamento colposo di lasciare l'amata solo ed incustodita , pienamente confidenti nell'efficacia degli espedienti tecnici adottati.


E' la volta che con cinica cattiveria, la vostra amata verrà furtivamente spogliata degli inutili ammenicoli alla Kriptonite, e di forza sottratta alla vostra podestà e trasferita in ben altri lidi.


c) Inevitabile a questo punto la fase del rimpianto caratterizzata dal rivolgere verso di se ogni considerazione di responsabilità per l'accaduto


.
In questa proiezione introversa, gli effetti autodistruttivi posso risultare drammatici


e mettere completamente fuori gioco il malcapitato e, nel caso specifico, nostro amico Panco, col rischio che non riuscirà più a "montare" su una amata per il cronicizzarsi del senso di colpa.

Suggerisco quindi l'unica strategia possibile


, ossia prevenire tali fatti e quadri sindromici, tramite due semplici accortezze:
1) mai lasciare la moto d asola ed incustodita
2) se la si deve lasciare non fidarsi dei dispositivi soltanto, ma ricoverarla sempre in apposito garage a pagamento, o garage dell'albergo ecc ecc.
Per questa volta non chiederò parcelle di consulenza..ma fate buon uso di cotanta saggezza!




