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Originariamente inviata da yoghi52
Secondo il tuo ragionamento non dovrebbe essere richiesto che il sistema SCMT sia un’apparecchiatura SIL4 perché comunque non riduce le prestazioni di frenata del treno. In realtà non è così. Il concetto di sicurezza ferroviario dice che, se un’apparecchiatura è un anello della catena di sicurezza quell’apparecchiatura deve essere sicura perché in sua mancanza il livello di sicurezza complessivo del sistema si riduce.
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No, non ho detto una cosa del genere, né la penso. Un treno contiene 300-1000 persone, se deraglia ne può fare secche parecchie altre e, cosa non trascurabile, costa una montagna di denaro, mentre una moto porta al massimo due persone (esclusi sidecar e Napoli), fa danni a terzi limitati e ha un costo di quasi mille volte inferiore.
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Originariamente inviata da yoghi52
Per contro nessuno verifica quante volte intervenga un ABS quindi un motociclista poco esperto potrebbe, in occasione di frenate brusche, attaccarsi sempre ai freni delegando all’ABS la loro modulazione e sappiamo bene che i motociclisti ci fanno conto per limitare i possibili danni di un proprio errore.
Pertanto un guasto all’ABS produce un degrado ben maggiore che un guasto all’SCMT perché nel caso del macchinista il suo modo di frenare non cambia fra avere l’ausilio dell’SCMT o non averlo, mentre nel caso dell’ABS un motociclista abituato a farne uso potrebbe trovarsi a sua insaputa con una modalità di funzionamento dei freni diversa e più pericolosa, avendo il sistema di backup (bio-ABS) assopito, se non completamente inesistente per chi abbia sempre guidato moto dotate di tale sistema.
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Questo fatto che gli inesperti si attacchino continuamente all'ABS e che che quindi un guasto al sistema ne limiti seriamente le prestazioni nell'uso quotidiano è una
balla colossale, e non è altro che uno dei tuoi dogmi di persona che ragiona, e anche bene, ma non ha esperienza diretta di ciò di cui ragiona.
Una parte rilevante degli utenti di moto con ABS, quella più turistica, non lo fa innescare MAI e ne scopre la presenza soltanto la prima volta che sbaglia a valutare l'aderenza, ammesso che ci sia una prima volta.
L''altra parte invece, quella più sportiva, testa scientemente il sistema, ne valuta il punto di innesco e da lì in poi ne evita l'intervento, pur avvicinandovisi il più possibile, esattamente come farebbe con il bloccaggio delle ruote.
Sappi che questa mia affermazione non è un'illazione personale, ma può essere provata, perché i concessionari BMW (e, immagino, anche quelli delle altre marche), nel fare la diagnosi elettronica alla moto, rilevano il tempo di azionamento dell'ABS fatto nella vita della moto, e tale tempo si misura invariabilmente in
secondi o, per molti utenti, in
frazioni di secondo. Se fosse come dici tu, esso invece dovrebbe essere espresso in ore, diverse decine, ogni 10.000 km.
Un fatto del genere rende del tutto marginale l'utilità di una misura di sicurezza come quella da te descritta a proposito dei treni, cioè la riduzione della velocità della moto in caso di guasto dell'ABS.