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Originariamente inviata da Alexvt65
Da vecchio consulente della Qualita' io dico sempre che la qualita' percepita e' la capacita' del Marketing di vendere a 100 un prodotto che industrialmente ne vale si e no 20 , ovvero quello che , indipendentemente dal valore reale dell'oggetto stesso, siamo disposti a spendere per un oggetto .
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Ma questi non sono casi che hanno commercialmente vita breve? Quando hai una qualità reale ed un marketing efficace, puoi vendere a 100 quello che forse, diciamo, costa 50. Il successo consiste nel fatto che il cliente si senta spennato, ma ti riconosca comunque una qualità superiore o molto competitiva, e ti compri ancora perché ne ha comunque i mezzi.
Se pensiamo a BMW contro JAP - le migliori JAP, la BMW è riuscita a vendere con ottimo marketing un prodotto di qualità leggermente inferiore ad un prezzo superiore delle JAP.
I problemi cominciano quando la qualità percepita - che si avvicina alla qualità reale per esperienze "su carro attrezzi" - scende al punto da non giustificare, neanche con il favoloso marketing d'immagine, il sovrapprezzo. Credo il problema sia anche creato dal mutare del pubblico dei clienti: la BMW non è più un'esclusiva, prevalentemente, di redditi decisamente alti, ma si è allargata a fascie di reddito più ampie. Se questo, paradossalmente, da un'inerzia attraverso nuovi sostenitori caparbi ("ci sono arrivato, è sempre stata il mio sogno"), forse, quando lo status symbol sarà del tutto spu@@@@nato dai grandi numeri, si incominceranno a fare i conti...