Io sono un consumatore, alias cliente
Come tale so che, là fuori, è pieno di gente che cerca ogni giorno di rapinarmi.
Legalmente, per carità, ma sempre di estorcermi cifre esagerate si tratta.
Con le più varie scuse, e pure piangendo miseria se clienti come me non rispondono come loro vorrebbero, impedendogli di ottenere "le quote di mercato che ci competono".
Come si siano convinti che le quote di mercato siano un diritto sacrosanto, che prescinde dalla loro politica commerciale, non è dato sapere.
Come ho detto, sono ben consapevole di muovermi allo scoperto in un territorio infestato da lupi affamati.
Però, vorrei almeno non essere preso per il chiulo. è troppo?
Avendo trascorso buona parte della mia vita nel commercio, so bene come i fattori di moltiplicazione dei prezzi (che determinano i margini, il guadagno insomma) ad ogni passaggio nella catena commerciale, lievitino allegrissimamente a valori che l'industria manifatturiera, per dire, si sogna di lontanissimo.
Così, leggere che il listino di un trittico ammonta a 425 € più 59 centesimi, mi innervosisce, e tanto.
Perché è studiato ad arte per far pensare a gruppi di commerciali desolati di non poter proprio fare, non dico un prezzo ragionevole, ma almeno "cifra tonda".
Ragionieri costernati che hanno esaminato per settimane, giorno e notte, ogni singola voce di costo della trafila, dalla produzione alla distribuzione.
E sì, purtroppo, quei 59 centesimi non è proprio possibile limarli, abbiamo margini ridotti all'osso, e dobbiamo pure mangiare!
Ecco, gente così io tendo a cancellarla, sono l'unico?
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