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Originariamente inviata da corfit
2 cilindri, 2 scoppi, 2 alimentazioni (1 carburatore) che avvengono tramite luci laterali.
Data l'originalità del progetto, tutti i dubbi sono giustificatissimi, ci mancherebbe; a volte anch'io pecco un po' nelle spiegazioni, ma rimane il fatto che il progetto è alquanto azzardato.
Comunque mi sono riproposto di andare a conoscere l'ingegnere, appena ho un po' di tempo, per vedere e magari provare di persona il mezzo in questione; pretendere di portarlo in Italia, credo che sia chiedere troppo.
Vedrò di andare entro l'estate.
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Però mi chiedo anche, supposto che la cosa realmente funzioni, il metodo non mi sembra pratico e mi sembra anche tutto sommato abbastanza instabile. In effetti raddoppia la cilindrata, i cilindri sono due, e poi tutto il resto, dubbi compresi che restano.
Guardando il motore in illustrazione non mi sembra un prototipo avveniristico che si avvale di materiali aeronautici ed alta ingegneria. Diciamo, forse, più una sfida con se stesso, del genere: "vediamo se riesco a farlo funzionare".
La praticità (legata anche all'ottimizzazione ) ci sta? Un normale bicilindrico, affiancato o contrapposto che sia, di pari cubatura, non va' meglio? Non è maggiormente semplice, più pratico ed anche più collaudato? Un motore con architettura tradizionale non è anche più facile renderlo compatto nelle masse e ridotto nelle dimensioni? Non è preferibile alloggiare in un telaio moderno un motore moderno frutto di tecnologia ben più collaudata? Alla fine, sto coso, cosa ha (o dovrebbe avere) di più, in termini di resa, praticità e prestazioni?