Ci vorrebbero delle leggi più chiare e flessibili.
Un conoscente si è visto ritirare il libretto della sua Ibiza perchè aveva delle gomme non a libretto (ma previste per la stessa auto in altro allestimento) e la barra duomi nel vano motore.
In fin dei conti due modifiche che, se semplicemente segnate sul libretto dopo una visita alla MTCC, avrebbero portato delle migliorie senza stravolgere la macchina.
Ma nè la SEAT nè la MTCC hanno accettato queste modifiche e quindi si è preso il multone perchè se ne andava in giro non a norma.
Non sono per il tuning selvaggio, ma oltre al piacere di personalizzare la propria auto/moto e poterla "migliorare" negli aspetti che riteniamo deficitari ci vorrebbe una semplice commissione che esamini caso per caso ogni modifica e se non pregiudica la sicurezza possa aggiornare il libretto.
In Germania puoi mettere 6 ruote alla tua auto e fai un severo controllo al Tuv, se la stabilità non viene compromessa e non c'è pericolo per te e gli altri te la passano senza problemi (motivo per cui molte moto in pezzi unici vengono immatricolate in Germania prima di tornare in Italia).
Qui da noi bastano due specchietti aftermarket e sei spacciato.
Direi che una certa flessibilità nel concedere qualche modifica sarebbe la benvenuta, e mi pare proprio che una parlamentare donna si sia proposta in tal senso.
L'importante è che le modifiche esagerate o pericolose vengano giustamente sanzionate ma si lasci un certo margine per eseguire delle modifiche attingendo al materiale aftermarket senza farsela addosso ad ogni posto di blocco.
__________________
Pedro - Berghemrrader
Fronte per la Conservazione dell'IdentitÃ* di QdE.
|