Sorvolo sui commenti dei comunisti del forum...
Quello che serve, soprattutto, è far sapere al negoziante PERCHE' non si compra l'oggetto.
Bisogna dirlo: "No, questo non lo compro perché è fatto in Cina".
Così alla 50esima persona che glielo dice il negoziante lo dice al distributore che lo riferisce al "produttore" o meglio al proprietario del marchio.
Così si arriva allo scopo, diversamente no.
Come anche si dovrebbe andare alle Olimpiadi in Cina, senza boicottare nulla, e ad ogni premiazione sul podio gli atleti dovrebbero fare un segno di protesta, educato e contenuto ma evidente.
Come fecero durante le celebrazioni dei giochi di
Città del Messico 1968. Due atleti afroamericani della squadra di atletica leggera, Tommie Smith e John Carlos.
Durante la cerimonia di premiazione dei 200m, Smith e Carlos diedero vita a quella che probabilmente è ricordata come la più famosa protesta della storia dei Giochi Olimpici: salirono sul podio scalzi e ascoltarono il loro inno nazionale chinando il capo e
sollevando un pugno con un guanto nero, a sostegno del movimento denominato Olympic Project for Human Rights (Progetto Olimpico per i Diritti Umani).