Molti impianti di climatizzazione nelle case e negli uffici sono oggi dotati di regolazione termostatica. In altre parole, c'è una rotellina (o un cursore) dotata di un indicatore che indica la temperatura su una scala graduata.
Nei sistemi più sofisticati la rotellina (o cursore che dir si voglia) è sostituita da due tastini, uno cun una freccia rossa all'insù e uno con una freccia azzurra all'ingiù, accompagnati da un display che indica la temperatura desiderata.
Selezionando una certa temperatura, il sistema fa sì che la temperatura resti pressoché costante a quel livello, per mezzo di un meccanismo semplicissimo: se la temperatura supera quella impostata, il riscaldamento si spegne (o, d'estate, il condizionatore si accende), mentre se avviene il contrario, il riscaldamento si accende (o il condizionatore si spegne).
Semplice, no?
Nemmeno per sogno. Credevo che fosse semplice quando ero un illuso adolescente, ma non è così. Oggi, dopo una trentina d'anni di divertita osservazione, posso affermare senza timor di smentita che questo sistema è pienamente compreso e utilizzato da meno del 5% della popolazione.
Il rimanente 95% commette due errori tipici:
- tiene la rotella regolata sul massimo finché non fa troppo caldo, dopodiché la regola sul minimo finché non si gela e così via, in altre parole la usa come se fosse un interruttore manuale, rendendo il termostato del tutto inutile;
- è convinto che, se ci sono 18 gradi e si desidera arrivare a 22, conviene impostare il termostato al massimo anziché a 22, perché così l'ambiente si scalda prima.
Se una cosa così banale è fuori dalla portata della stragrande maggioranza della popolazione, come è possibile sperare che la stessa popolazione comprenda l'utilità e il funzionamento di un sistema estremamente sofisticato ed efficace come l'ABS? E' chiaramente impossibile.
Ecco perché tra un po' diventerà obbligatorio anche sulle moto.