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Originariamente inviata da paolo b
Allora.. "dovrebbe" essere:
"la rotazione del cardano in sé genera una coppia di rovesciamento analoga a quella dell'albero motore, però nettamente inferiore a causa del minor peso"; corretto, l'albero cardanico ha massa e diametro piccoli, quindi genera forze non avvertibili all'atto pratico.
"l'interazione pignone/corona genera una forza che è sì perpendicolare all'asse della ruota, ma è anche perpendicolare al suolo, e quindi non tende a far inclinare la moto, bensì a sollevare o abbassare il retrotreno rispettivamente in accelerazione o decelerazione"; il movimento del retrotreno lo avevo tralasciato, é un'altra conseguenza (praticamente annullata dal paralever).. Vediamo se riesco a spiegarmi, poi magari mi sbaglio: guardiamo la moto da dietro, e "visualizziamo" l'asse di rotazione della ruota che passa per il centro. Questo asse attraversa anche la corona, che però é spostata lateralmente rispetto all'asse verticale della ruota stessa. Il pignone esercita una forza sulla corona, che possiamo "visualizzare" come una freccetta che insiste (verso l'alto o verso il basso) sull'asse di rotazione ma, appunto, non "centrata" anche sull'asse verticale della ruota ma decentrato rispetto ad essa..
.. mi sono capito?
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Ti sei capito benissimo.
Probabilmente la risposta corretta è che il sistema pignone/corona genera una forza diretta obliquamente, con una componente verticale ed una orizzontale. Sarebbe iteressante sapere con certezza se è così e qual è l'ordine di grandezza di tali componenti.
Tornando alla coppia di rovesciamento di un albero isolatamente considerato, se ho capito bene essa è uguale e contraria alla coppia prodotta. Da questo dovrebbe discendere che la coppia di rovesciamento possa variare anche a regime costante, per esempio quando si dà gas per affrontare una salita. In tal caso, la mukka dovrebbe inclinarsi per il solo fatto di aver dato gas, tanto bruscamente quanto più rapidamente si ruota la manopola. E' proprio così?