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Viaggio Siria e Giordania - Report - Lungo
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Premessa
Ho 53 anni, sono un piccolo imprenditore nel ramo servizi, venditore professionista esperto in tecniche di vendita e formazione del personale, vado in moto “solo” dal 1990 ( prima avevo avuto solo scooters e motorini…naturalmente truccatissimi !) sono appassionato di fotografia e sono stato educato alla cultura del viaggiare fin da piccolo. Preparo il viaggio studiando la storia e la geografia dei luoghi da visitare, pianifico meticolosamente il percorso ma sono pronto a cambiarlo all’ ultimo momento lasciandomi andare alle sensazioni ed al senso d’ avventura. Entro nei mercati e chiacchiero con le persone del luogo, utilizzo il mio Inglese( parlato-letto-scritto) o mi faccio capire a gesti, se si vuole comunicare ci si riesce sempre..! Per me conoscere la gente , capire i loro usi e costumi, mangiare il loro cibo ed ascoltare le loro storie è più importante di un luogo, per quanto magnifico, che oggi si può “visitare” comodamente seduti in poltrona guardando Discovery Channel o Quark. Uso la moto perché mi consente di arrivare in posti dove con la macchina sarebbe molto difficile arrivare, ammetto però che se avessi la macchina del tempo ed i soldi che mio padre si è “Champagnato” tornerei agli anni 60 quando le strade erano vuote…con un’ Alfa 2600 spider carrozzata Pininfarina ! Con la Dominator del 92 ho fatto Sicilia e Sardegna, trasformata in moto da Enduro totale la Tunisia, il Centro Italia dal Trasimeno a Campo Imperatore su sterrato, lo Chaberton fino a 300 metri dal forte, il Medio Atlante Marocchino dove mi sono rotto il piede destro. Con il GS1100 del 94, Golia, ho partecipato al Top Dream 95 in Namibia più l’ estensione in Kaokoland con altre 7 moto, la Tunisia, La Libia, il Marocco, la Grecia continentale con Creta e Rodi, la Spagna del Nord, la Francia, la Corsica più volte, la Turchia Occidentale e quella Est Anatolica con il Mar Nero da Trebisonda ad Istanbul. Ora ho messo a riposo nel mio box Golia e con Diavolina, GS1200 del 2006, ho appena concluso il viaggio in Siria e Giordania. Mia moglie mi segue dal 92 ed ha fatto con me tutti i viaggi esclusi Namibia e Tunisia oltre quelli in fuoristrada dove si rifiuta di venire…giustamente. Il patto con lei è molto semplice e chiaro: la sera albergo e la sua borsa piena dei vestiti che vuole portare e che riescono ad entrare. Anche se il posto non lo prevede le piace cambiarsi. In compenso non si lamenta delle lunghe tratte ( Roma-frontiera Siria Km 3440 in 4 giorni, Zara-Trieste-Roma Km 1025 in un giorno ) ed è lei da fare da navigatore la sera quando stanco arrivo alla fine della tappa giornaliera. Budget di spesa intorno ai 200 euro al giorno, compreso tutto anche gli imprevisti, per due persone. Nel 2005 per la Turchia Anatolica siamo arrivati a 220 a causa di una rottura e conseguente traino e riparazione. Va bene il campeggio ma solo dove il posto lo merita e lo necessita, come in Libia e nel deserto del Wadi-Rum, ma se c’ è disponibile un albergo non si discute nemmeno, con i prezzi all’ estero poi : in Siria e Giordania i 5 stelle erano a $130,00 per la doppia B&B e spesso ci facevano anche l’ Up- Grading in una suite, quindi ci si può immaginare il costo delle sistemazioni 2 o 3 stelle..il nostro albergo a Fethiye, dove siamo tornati per la terza volta, mangiare bere e dormire con bottiglie di vino, birre, merende, drinks, pesce a profusione, non ci è costato più di 100 euro al giorno per 2 persone per i 5 giorni di vacanza. Si può spendere sicuramente di meno e se si viaggia da soli senza moglie o compagna al seguito ci si può adattare a qualsiasi sistemazione…io so solo che mia moglie tornata dal viaggio di Km 11.000 appena concluso mi ha ringraziato e già pensa al prossimo anno..! Vi darò comunque dettaglio dei costi delle singole voci. Il motivo della scelta di non prendere il traghetto è stata motivata da due ragioni: la prima di essere liberi di cambiare programma senza vincoli di date fisse, la seconda che con il traghetto non si risparmiava tempo, anzi in certi casi si aumentavano i giorni per arrivare alla frontiera Siriana, non menziono il lato economico perché forse alla fine il costo è lo stesso… Il ritorno è durato di più per non rifare lo stesso tragitto dell’ andata ( ci mancherebbe !!!), così ne abbiamo approfittare per passare dalla Macedonia (bei panorami agresti), Kosovo ( interessante per i trascorsi di lotta e senza nessun problema di sicurezza), Montenegro ( bellissimi panorami ma strade strette e trafficatissime ), Croazia. In tutto fra stati riconosciuti e no 12 Frontiere Scusate la lunga premessa ma se qualcuno desidera ripetere il mio viaggio, così come hanno fatto diversi miei amici soci BMW Italia in Turchia, almeno potrà avere un’ idea di come viaggiamo. Buon proseguimento |
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Dettagli Tecnici
Moto R1200GS “Diavolina” Giugno 2006 Modifiche - Ammortizzatori Ohlins Anteriore e Posteriore con molla più dura - Collettore Y Wundelich con marmitta originale - Paracilindri e Paraserbatoio Wundelich - Para faro e para radiatorino olio Wunderlich - Faretti supplementari Hella - Porta Road-Book e Porta GPS Touratech - Raiser Wunderlich– alzato di 3 centimetri ed arretrato di 2 - Estensione cavalletto laterale Wunderlich - Estensione “Becco” Wunderlich - Portatarga con paraspruzzi Touratech - Estensione paramani Touratech - Valvole angolari ai pneumatici - Filtro aria performance Blue - Filtro Olio K&P www.KandPengineering.com Gli ammortizzatori sono stati “settati” dall’ installatore di Roma dove li avevo acquistati. Non ho cambiato il settaggio durante il viaggio anche se alla fine, anche per il peso aumentato dai “souvenir” l’ olio dell’ ammortizzatore posteriore sembrava un pò “stanco”. Ora farò fare la revisione dato che hanno già fatto più di 23.000 kilometri. Un discorso a parte per il Filtro Olio, nonostante temperature atmosferiche intorno ai 35-38 gradi non solo la temperatura d’ esercizio è rimasta ottimale, ma non ho dovuto fare alcun rabbocco d’ olio ! Pneumatici Michelen Anakee Sono al secondo treno avendole usate sul GS1100 nel 2005 in Turchia Est, allora Km 10.000 stavolta Km 11.000, resa ottima su tutti i terreni compresa la pioggia, battistrada ancora buono per almeno Km 3.000 Valigie - Set completo di Top Case BMW con aggiunta di anelli ferma cinghie od elastici - Borsa da serbatoio BMW - Borse laterali Touratech per paraserbatoio Adventure - 2 piccole borse porta olio BMW fissate alle valigie laterali - Borsa porta navigatore BMW con Kit Pronto Soccorso fissata dietro al Top Case - Borse interne BMW - Borsa Touratech sotto al portapacchi - 2 Borse Touratech specifiche per le valigie laterali Le varie borse laterali Touratech si sono rivelate utilissime e comode sia nel montaggio che nello smontaggio quotidiano, avevo previsto che non fossero impermeabili riponendo il vario contenuto in sacche impermeabili. La borsa da serbatoio conteneva lo zainetto con tutta l’ attrezzatura fotografica, le due guide, cartine geografiche, cavalletto portatile Manfrotto. Le valigie BMW hanno resistito sia al carico che, quella di sinistra, al calore dello scarico. Abbigliamento - Giacche BMW modello BOULDER - Pantaloni BMW modello SUMMER - Stivali BMW con interno in Gore-Tex - Caschi BMW system 5 - Camicie BMW Motorrad - Guanti Air Flow per me e Danese per Lilli - Calze in Capilene - Sottocasco Le giacche ed i pantaloni sono un acquisto che posso consigliare a tutti quelli che intendono intraprendere un viaggio in climi caldo-torridi : noi abbiamo viaggiato con temperature 35-38 gradi media con le giacche complete di maniche, aperture avanti e dietro. Non abbiamo mai sofferto il caldo e togliendoci la giacca la camicia non risultava “fradicia”, La camicia si poteva lavare la sera ed era subito asciutta. I pantaloni SUMMER hanno il solo difetto di essere chiari, ma io li ho comperati proprio per questo,quindi tendono a “subire” l’ aggressione dei gas di scarico dei camion Turchi e Siriani, anche loro si lavano facilmente con il sapone che si trova negli alberghi ed asciugano facilmente, cosa fatta 2 volte in occasione delle soste per 2 notti nello stesso posto. Il sottocasco è un accessorio talmente importante, da utilizzare anche nel deserto, che trovo superfluo dilungarmi. Quello che ho rimpianto è stato un pantaloncino intimo specifico al posto dei miei boxer, nelle lunghe percorrenze sono più confortevoli ed evitano fastidiose “fiacche”. Attrezzi - Kit ripara gomme con bombolette CO2 - Set di chiavi a brucola , 2 Leatherman multiuso di cui uno con Pappagallo, set di chiavi a bussola, manometro di precisione, set di fascette in plastica, set di fascette in metallo tagliabili a misura, nastro telato americano, nastro ripara tubi porta liquidi, cinghie, elastici con gancio di varia misura, lo scarno ed assurdo kit in dotazione alla moto, il “tappo” indicatore dell’ olio che porto sempre dopo che mi saltò sul GS1100 in viaggio verso il Marocco, lampadina di riserva anabbagliante e soprattutto il santino di S.Antonio , l’ unico rimedio se si ferma la moto dato che con tutta l’ elettronica di cui è composta puoi solo pregare…!!! Accessori - Lampadina portatile con batteria piatta - 2 lampadine a Led da indossare in testa - 2 set di coltello e forchetta da campeggio ripiegabili - 2 sacchi lenzuolo - 2 asciugamani in microfibra che occupano pochissimo spazio - 2 spugne sintetiche per lavarsi nel deserto - 1 portacasco BMW con triangolo d’ emergenza - Kit completo per il caffè composto dalla mitica Moka Express Bialetti modello 1974 che mi ha seguito dal 1976 in tutti i miei viaggi, fornelletto avvitabile su bomboletta 200gr con valvola autosigillante, 2 bicchierini in metallo richiudibili, 6 etti di caffè macinato, zucchero per 6 giorni ( poi lo zucchero si “frega” al breakfast), crema di latte in polvere, cucchiaini fregati in ricordo in giro per il mondo, accendino. - Cappelli a falda larga per escursione - Foulards per signora in visita alle moschee - 2 parei in cotone per la spiaggia sottili e di poco ingombro - 1 paio di occhiali da sole di riserva - Lenti a contatto di riserva Tutti gli attrezzi e gli accessori sono entrati nelle varie borse e borsette esterne. Ringraziando Dio non ho dovuto utilizzare alcuno degli attrezzi di riparazione non avendo né forato né avuto disavventure meccaniche. Per il resto ho utilizzato tutto meno il necessario per lavarci nel deserto dato che durante la notte al Wadi-Rum abbiamo dormito “brutti, sporchi e cattivi”…ma molto felici. Materiale Fotografico Analogico : Pentax MzS motorizzata- Pentax MX – zoom 24-90 Pentax – zoom 100-300 Pentax – Flash Pentax ng 30 – Filtro Polarizzatore – 17 rullini Fuji Velvia 100 F – 3 rullini Provia 400 Materiale Fotografico Digitale : Casio P700 – Videocamera Sanyo Xacti HD2 Supporto Digitale : Flybook (notebook con HD 100 giga e connessione UMTS-Hi Speed-GPRS integrata ) – masterizzatore portatile esterno ultrapiatto - HD esterno portatile da 60 Giga perché ho il terrore di perdermi i files…il rullino non tradisce ! Cavalletto Monfrotto Cavi-Cavetti-Batterie di Ricambio- tutto in una piccola borsetta Guide ed Orientamento Siria – Guide - Touring Club – Bradt Marsilio (Archeologia e Monumenti ) Giordania - Guide – Touring Club – Roughs Guide Cartine - Siria - Freytag & Berndt 1:800.000 Giordania – Freitag & Berndt 1:800.000 Siria-Libano-Giordania - Hildebrannd’ s 1:1.250.000 - Studio F.M.B. Bologna 1:2.000.000 GPS Garmin V La guida Rough Guide è la mia preferita da anni, diversamente da Lonely Planet cura di più l’ aspetto culturale e gli alberghi sono di livello migliore, i siti da visitare sono tutti segnalati dalla segnaletica stradale quindi non c’ è bisogno di Way-Points particolari. Anche la Bradt, per quanto riguarda la Siria è molto buona, ma è solo in Inglese. Ho studiato l’ itinerario su queste due, poi per ragioni di spazio ho portato le due del Touring Club. Il Garmin V aveva tutte le strade percorse nella sua cartografia, quindi chi è in possesso di modelli più recenti non dovrebbe aver problemi. Io ho seguito le indicazioni del mio GPS e mi sono trovato bene. Comunque specie in Siria tutti si fanno in quattro per aiutarvi. Inutile dire che in Siria e Giordania spesso il GPS “dava i numeri” per quanto riguarda la posizione…… Documenti - Passaporto in corso di validità senza timbri d’ ingresso in Israele - Visto d’ ingresso da richiedersi prima della partenza alle ambasciate od agli uffici consolari di Siria e Giordania - Patente Internazionale non richiesta ma facoltativa - Carta Verde per i paesi da attraversare in cui è valida - Nel caso la moto non sia di proprietà del guidatore Delega Notarile. Procedure e Costi Doganali - Siria – Passaggio Frontiera Kilis: H 1,15 di procedure Varie, costo ingresso più assicurazione per un mese ( o un giorno oppure 3 giorni od un mese costano uguali ) moto più 2 persone à81,00 euro. N:B quando si esce dalla Siria per andare in Giordania e si rientra in Siria bisogna rifare tutto anche se si è pagato per un mese e si rientra dopo 10 giorni Giordania – Passaggio frontiera a Der’aa H 1,00 di procedure varie. Costo visti ed assicurazione 43,00 Euro. N.B. In Giordania si paga anche per uscire: il costo è stato di 15,00 Euro Turchia – non si paga più il visto d’ ingresso Valuta – In tutte le frontiere c’è uno sportello bancario, assenti i bancomat in quelle citate. Portarsi Dollari, preferiti in Siria, ed Euro. In Siria e Giordania ai distributori si paga in valuta, solo in Giordania nei grandi centri si paga con VISA o Master Card. Nei grandi centri ci sono i Bancomat Benzina In Siria quasi assente la VERDE, in Giordania si trova Solo nei grandi centri. Per chi ha la marmitta catalitica meditare…… Strade e Traffico Per un Romano od un Napoletano le strade Siriane non Presentano eccessivi problemi, attenzione agli ingressi a “raso” nelle autostrade ed ai veicoli contromano, fatta l’ abitudine nessun problema, ma sempre con l’ occhio vigile… Traffico caotico nelle città L’ asfalto è buono e le condizioni delle strade discrete. Segnaletica discreta in Siria e Buona in Giordania Praticamente con l’ eccezione della “Strada dei Re” in Giordania, tutto il percorso si snoda lungo l’ asse autostradale Aleppo-Hama-Damasco-Amman-Aqaba. Alberghi Buoni sia in Siria che Giordania, in Siria data la scarsità dei posti letto si possono avere problemi nei grandi centri nei periodi di punta, quindi meglio prenotare, prezzi irrisori rispetto all’ Italia, sistemazioni buone e pulite anche per quelle economiche. Negli alberghi di categoria Siriana si può pagare con carta di Credito in Dollari, altrimenti in valuta locale. La Giordania è più turistica, alberghi più cari ma sempre irrisori rispetto all’ Italia. Io ho prenotato solo Aleppo, un albergo in edificio storico, Damasco e Petra. In tutte le altre località ho scelto l’ albergo la sera all’ arrivo facendomi dare la sistemazione a prezzo scontato dicendo che ero “ Socio BMW Motoclub Italia “ sia al Cham palace di Damasco, al Marriot del Mar Morto, al Movenpick di Aqaba che al Crowne Plaza di Petra, questa dichiarazione mi è valsa sconto ed Up-Grading ! Clima Noi abbiamo subito il caldo solo ad Aleppo a causa di un’ ondata di calore. Caldo ad Aqaba e sul Mar Morto, per il resto si viaggia su altopiano a circa 750 msl con temperature simili a quelle Greche in Estate. Cibo Ottimo in Siria, polpettine di carne e passato di ceci con salsa piccante su tutti, immancabili i kebab e le grigliate miste con le verdure cotte in tutte le maniere. Stesso discorso in Giordania dove trionfa il classico Kebab in Pita ed il Felafel, fare però attenzione che usino maionese industriale: durante la nostra visita sul giornale locale era riportata un’ intossicazione da salmonellosi di più di 300 persone da maionese fatta in casa ed usata nei fast-food locali. Acqua minerale sempre. Usi e Costumi Adeguarsi al costume Arabo-Mussulmano. Siria laica e crogiolo di religioni e professioni di fede: accanto a donne con velo ragazze in minigonna. Comunque rispettare sempre le abitudini locali, specie nel salutare donne con o senza velo. Per i non fumatori sarà un problema: fumano tutti ed in tutti i locali pubblici. Nelle moschee si entra scalzi e le donne velate od addirittura con un barracano prestato all’ ingresso. Popolazione Siriani : gentili, cordiali, generosi, simpatici, disponibili all’ aiuto, sorridenti a tutti i livelli di condizione socio-economico-culturale. Giordani : come sopra per le classi medio-basse, le medio-alte sono antipatiche, cafone, presuntuose. Giudizio questo condiviso dalla maggior parte del mondo arabo. C’è da dire poi che mentre in Siria non c’è importazione di mano d’ opera, quindi tutti fanno tutto ed il lavoro onesto è considerato di pari dignità indifferentemente dal tipo, la Giordania vive di lavoro importato, quindi le classi agiate trattano malissimo i loro “sottoposti”, visto scene assurde negli alberghi di lusso ad Aqaba e Mar Morto. Classico degli ex “morti di fame” arricchiti…!! Il Viaggio nel Dettaglio Giorni 30 Km Percorsi 10.942 Benzina Lt 642,21 Consumo Medio Kml 16,97 Costo Benzina € 738,03 Costo Medio Lt € 1.1492 Autostrade € 200,00 Inconvenienti Distacco dei bulloni della piastra para-coppa, riparata ad Aksaray, Cappadocia, presso un meccanico locale Dettaglio Costi Alberghi € 3.711,83 Ristoranti 309,60 Visite-Musei-Guide 265,30 Mance 55,05 Regali-Souvenir 274,05 Visti Frontiera 253,00 Bar 57,30 Varie 118,71 Benzina 738,03 Autostrada 200,00 ------------------ Totale € 5.982,87 Costo medio Giornaliero € 199,42 |
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Road Book
25/07 Mercoledì Notte d’ angoscia: ho caricato la moto nel box e mi sembra stracarica con le valigie che paiono scoppiare da un momento all’ altro, persino la mia borsa, da sempre la meno pesante, sembra strabordare per l’ ingombro del Lap-Top. Ho persino l’ incubo che mi si sia scaricata la batteria…penso persino di abortire tutto il viaggio: forse è troppo impegnativo, forse è troppo lungo….. 26/07 Giovedì Roma-Trieste-Zagabria Km. 913 Tempo: H 12.00 Tempo in Movimento H 9,27 Velocità Media: Kmh 96,60 Percorso Autostradale Ore 05,00 suona la sveglia. Leonino, il nostro cagnolino che già da un mese ha capito che partiamo, ci guarda smarrito e mentre facciamo colazione si mette a piangere ! Ore 06,00 vado nel box ancora angosciato e pieno di dubbi, accendo Diavolina che parte al primo colpo, metto la prima e stracarico vado verso casa a prendere Lilli. Ore 06,30 foto di rito e partiamo. Mano mano che scorrono i Kilometri la fiducia aumenta: la moto va bene e non sembra subire il carico eccessivo. Coda prima di Firenze per incidente. Primo pieno e stretta di un giro sul precarico molla come previsto : l’ assetto moto migliora sia a serbatoio carico che scarico. Pranzo al Castello di Di Miramare, Trieste. Passaggio frontiera Slovenia e Croazia ed arrivo tardo pomeriggio a Zagabria. Albergo decente con parcheggio sicuro e cenetta con bistecca e patatine. 27/07 Venerdì Zagabria-Belgrado-Sofia-Plovdiv Km 935 Tempo: H 12,30 Tempo in Movimento H 9,59 Velocità media Kmh 94,40 Percorso Autostradale 90% Attraversamento Belgrado e Sofia difficile per il traffico Giornata impegnativa non tanto per il percorso e la sua durata, quanto per la difficoltà nell’ attraversare Belgrado e soprattutto Sofia con traffico caotico. L’ autostrada Serba è praticamente gestita e trafficata dagli emigranti turchi, anche nei ristoranti dei distributori si mangia turco. In quello dove ci fermiamo viene celebrato un banchetto matrimoniale, naturalmente Turco! Arrivo a Plovdiv dopo il tramonto. Cena e pernottamento al Best Western Hotel. 28/07 Sabato Plovdiv-Istanbul-Ankara Km 861 Tempo: H 12,00 Tempo in Movimento H 9,01 Velocità media : Kmh 97,70 Percorso Autostradale 95 % Tratto autostradale ad Istanbul molto trafficato Rapido passaggio di frontiera Turca, quest’ anno non si paga nemmeno il visto d’ ingresso. Veloci in autostrada fino ad Ankara dove ci facciamo accompagnare da un taxi all’ albergo bello ma un po’ difficile da trovare. Cena in camera, TV italiana e nanna. 29/07 Domenica Ankara-Aksaray-Adana-Gaziantep Km 708 Tempo: 10,00 Tempo in Movimento H 7,40 Velocità media Kmh 92,20 Strada statale a 4 corsie: discreta Solito tratto brutto: Vlukisia – Pozanti Autostrada da Pozanti a Gaziantep Fatto in 4 giorni 3417 kilometri Attraversiamo la Cappadocia dopo aver costeggiato il Taz Golu, il lago salato che non avevamo potuto ammirare nel 2004 per il troppo vento. Stavolta tempo bello e bei panorami. Ad Aksarai faccio riparare la piastra para-coppa facendo rimettere i bulloni persi da un meccanico per motorini e biciclette locali. Velocità massima 100 kmh per evitare multe. Arriviamo a Gaziantep all’ Anadolu Evleri, l’ albergo di proprietà di Tim Schindel, membro del Motoclub Turco OMM. Albergo in vecchia casa Ottomana, molto bello |
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30/07 Lunedì Gaziantep – Frontiera Siria – Aleppo
Km 127,00 Velocità media Kmh 59,9 Passaggio frontiera Turca H 0,30 Passaggio frontiera Siriana H 1,15 Data l’ ondata di calore prevista e prontamente arrivata, saltiamo la visita a S.Simeone e ci dirigiamo ad Aleppo guidando con prudenza dopo tutti gli avvertimenti ricevuti sulle strade Siriane. Arriviamo ad Aleppo con caldo e traffico pazzeschi, in un negozio Benetton (!!!!) entro e mi faccio chiamare un taxi che ci porta al Beit Waikil, il nostro albergo. Scarichiamo la moto e la lasciamo parcheggiata nel vicolo senza uscita davanti all’ albergo. Riposino e visita a piedi alla cittadella ed al famoso, meritatamente, Suck. Cena al ristorante Beit Sissi. 31/07 Martedì Aleppo Signori e Signore, pensate di me quello che volete, ma oggi non ho toccato la moto e presa una comoda macchina con aria condizionata ed autista, alla modica cifra di $80,00, ci siamo fatti scarrozzare in visita: dalle 08,30 del mattino fino alle 16,30, comodamente guidati da un simpatico autista siriano, facente parte dell’ organizzazione del proprietario dell’ albergo, abbiamo visitato lo splendido complesso di S,Simeone, la città morta di Serjlla e soprattutto la splendida Via Colonnata di Apamea, lunga due kilometri fatti a piedi sotto il sole ed il caldo torrido. Tornati in albergo riposino e cena al ristorante dell’ albergo, molto buono ed in compagnia del proprietario, Cristiano Ortodosso e molto simpatico |
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01/08 Mercoledì Aleppo – Hama – Palmyra
Km 355 Tempo: H 6.00 Tempo in Movimento H 5.00 Velocità media Kmh 79.3 Autostrada fino ad Homs Strada del deserto rifatta nuova senza alcuna difficoltà Finisco di chiudere le valigie con una brutta sensazione: non mi sento molto bene…. Partiamo da Aleppo ed imbocchiamo l’ autostrada con l’ aiuto del solito taxi : costa talmente poco e ti fa risparmiare tempo e stress. Arriviamo ad HAMA dove ci fermiamo in un ristorante panoramico per mangiare ed ammirare le NORIE, grandi ruote che da secoli sollevano l’ acqua dal fiume ORONTE per scopi agricoli e civili. Non riesco nemmeno a finire tutto il cocomero, sicuramente ho problemi allo stomaco. Prendiamo la strada del deserto per PALMYRA, i distributori sono chiusi a pranzo ma uno gentilissimo apre interrompendo la sua “pennichella” e ci fa il pieno con un sorriso ! Arriviamo a PALMYRA alle 16.30 e mi reco subito al CASTELLO per ammirare il panorama dall’ alto: MAGNIFICO ! Scendiamo ed entriamo nel sito con la moto: un’ esperienza unica per l’ occasione e per la bellezza delle rovine. Fa molto caldo e non mi sento bene, andiamo in albergo e collasso: a fatica smonto le borse e salgo in camera dove, con 2-3 dita in gola, rigetto tutto il cibo degli ultimi 2 giorni. Non era intossicazione ma blocco digestivo e non sarebbero serviti né Bimixil né Imodium ! Fortunatamente comincio subito a sentirmi meglio e trascorro a letto sera e notte. Fortuna che sono collassato all’ arrivo e non per strada…!! |
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02/08 Giovedì Palmyra – Krak dei Cavalieri – Damasco
Km 416.00 Tempo: H 8.00 Tempo in Movimento H 5.45 Velocità Media Kmh 87.00 Strada del deserto fino ad Homs – Autostrada Stamattina mi sento bene ma mi limito a colazione a bere un thè con qualche boccone di pane siriano. Rifacciamo una visita al sito di Palmyra, sempre con la moto, poi riprendiamo la strada del deesrto. Ad HOMS prendiamo l’ autostrada per TARTUS ed all’ indicazione ( più che al Krak bisogna seguire le indicazioni degli alberghi) usciamo per percorrere la strada fino in cima al monte dove parcheggiamo Diavolina davanti all’ ingresso del castello affidandola ad un simpatico posteggiatore con una sola gamba, naturalmente carica e con i caschi lasciati sulla moto. Prendo una guida privata ( cosa che faccio quasi sempre nei siti più importanti) ed iniziamo la visita al KRAK dei CAVALIERI che dura quasi 2 ore. All’ uscita do una mancia al posteggiatore ritrovando tutta la moto ( non c’erano dubbi!) come l’ avevamo lasciata, seguendo le sue indicazioni giriamo intorno al castello per fotografarlo da un punto panoramico senza la vista di auto o pulmanns. Riprendiamo l’ autostrada ed arriviamo a DAMASCO, parcheggiamo la moto nel garage del Cham Palace Hotel dove alla reception ci fanno l’ Up-grading quando ci vedono lo stemma BMW ! Cena in albergo con vista sullo “struscio” variegato della sera, Lilli ha i capelli appena restaurati nel Coiffeur dell’ Hotel: shampoo e Blow-Dry professionale a € 25.00. 03/08 Venerdì Damasco – Sosta per Visita alla città Sveglia con molta calma, approfitto del Wi-Fi gratuito per scaricare la posta e mandare un po’ di foto a QDE, bella colazione a buffet (la mattina come sempre caffeuccio con la nostra Moka Express…) poi usciamo a piedi direzione città vecchia. DAMASCO è una delle città più antiche del mondo e deve la sua fortuna dalle sorgenti che alimentavano oasi e giardini. La città vecchia è circondata da mura ed è un dedalo di mercati, oggi in maggioranza chiusi dato che è Venerdì. Visitiamo la bellissima MOSCHEA, dove Lilli deve indossare un barracano, ed il MUSEO DEI COSTUMI TRADIZIONALI, in una splendida residenza Ottomana. Lilli fa anche un po’ di schopping in un negozietto e poi pranziamo in un ristorante all’ interno di una bellissima casa tradizionale. Vaghiamo senza meta nei vicoli della città vecchia fino al QUARTIERE CRISTIANO, pieno di edicole votive. La Siria rispetta tutte le religioni ed ad Aleppo le ore erano scandite al suono delle campane… Ci facciamo portare da un Taxi all’ albergo e da lì al MUSEO NAZIONALE. Visitiamo entrambe le ali piene di reperti bellissimi tra cui un tesoro indescrivibile: LA SINAGOGA di DURA EUROPULOS. Torniamo in albergo e facciamo un riposino prima di scendere a cena. Mentre salgo a prendere il Lap-Top Lilli fa conoscenza con una signora Siriana che la invita al ricevimento di matrimonio della figlia al salone dei ricevimenti dell’ albergo. Ci fanno sedere al tavolo dei parenti, ci portano il cibo (squisito ed io ricomincio a mangiare…poi dici che ti senti male !), poi entrano gli sciabolatori urlanti e dietro di loro gli sposi : lei bellissima con collier di brillanti da urlo, lui giovane e felice le regala un bracciale sempre di brillanti – musica di “il buono, il brutto, il cattivo” come marcia nuziale- maxi schermo con la ripresa del tutto ! Tutti i parenti ed amici, saranno almeno 200, che applaudono, poi si scatenano le danze al ritmo della “Arab Disco Dance” davvero travolgente. Lilli si mette a ballare ed io scarico una SD da 8 giga di riprese con la videocamera. Madre della sposa e zia, che parla Inglese ed un po’ di Italiano, felici di averci come ospiti e mostrarci un aspetto della società Siriana che non viene menzionato dalla stampa “occidentale”. Parenti ed amici di ogni estrazione sociale che ci sorridono, ragazze bellissime con vestiti in seta ( Damasco ne è famosa ) elaborati ed elegantissimi, fogge tradizionali e moderne a dimostrazione che può convivere l’ Islam tradizionale e quello “laico”. Salutiamo i nostri anfitrioni ringraziandoli per averci fatto partecipare ad un evento che vale un viaggio e torniamo in camera alle due di notte. |
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Altre foto della sosta a Damasco
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04/08 Sabato Damasco – Frontiera Giordania – Um Qays – Gerasa - Ajlun
Km 287 Tempo: H 12.00 Tempo in Movimento H 4.35 Passaggio Frontiera : H 1.00 Percorso: autostrada fino a Der’aa. Da Um Qays costeggiare colline del GOLAN Proseguire Sud lungo Valle del Giordano Da –290 a +800 su strada Halawa-Ajlun Passaggio frontiera Siria-Giordania senza alcun problema e con le solite lungaggini burocratiche al costo di € 42.00. Ci fermiamo ad Um Qays per ammirare non solo le rovine di GARADA ma soprattutto il magnifico panorama del LAGO di TIBERIADE, della VALLE del GIORDANO ed in lontananza di GERUSALEMME. Qui vengono Giordani e Palestinesi per guardare da lontano la CISGIORDANIA, non ancora PALESTINA libera ed indipendente. Mangiamo sulla terrazza del ristorante all’ interno del sito archeologico ammirando questo panorama così ricco di,tragica, storia. Partiamo per percorrere verso SUD la strada che costeggia le colline del GOLAN, siamo al confine SIRIA-GIORDANIA-ISRAELE conteso dal 1948, ogni 3-5 kilometri un check-point, ogni 2 ci controllano i passaporti. Sono truppe Giordane ma a pochu metri, nascosti, ci sono gli Israeliani. Scendiamo costeggiando la Valle del Giordano, guardo il GPS: -290 Msl. Dopo un ennesimo check-point volto ad OVEST direzione AJLUN, la strada si inerpica con stretti tornanti fino ad arrivare sui 800 Msl, anche il panorama cambia: da brulle le colline si trasformano in uliveti, boschi e vigneti specie da HALAWA. Arriviamo ad AJLUN dominata dal suo castello che visitiamo frettolosamente, lasciamo i bagagli al Ajlun Castle Hotel ( 2 stelle pulito ed economico con buona cucina ) e dopo esserci rifocillati ci dirigiamo a GERASA per visitare il sito archeologico. Lasciamo la moto parcheggiata all’ interno del posto di Polizia Turistica davanti all’ ingresso delle rovine ed entriamo. Mentre in Siria non si vedevano poliziotti in giro qui la preoccupazione di attentati terroristici è altissima : controlli capillari a Lilli fanno aprire la lampo dei pantaloni per guardare sotto alle ginocchiere ! Visitiamo il sito con una splendida piazza con colonne disposte ad emiciclo che ricorda molto P.zza S. Pietro ed una bella Via Colonnata, sulle colline cecchini con fucile a cannocchiale…Proseguiamo la visita con la luce del tramonto che colora le colonne e l’ anfiteatro e poi riprendiamo la moto ringraziando i poliziotti, che guidano Honda e Suzuki ed invidiano i loro colleghi di Amman con le nuove BMW, e torniamo al nostro albergo dove consumiamo la cena mentre si celebra un fidanzamento formale tra due 23 enni (!!!!!!!!!!) con tutti uomini da una parte e tutte donne in un'altra sala. |
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05/08 Domenica Ajlun – Amman – Madama – Monte Nebo – Mar Morto
Km. 167 Tempo: H 5.00 Tempo in Movimento H 3.19 Velocità media Kmh 49.20 Partiamo con calma: le distanze in Giordania sono brevi e quindi non c’ è fretta. Ci dirigiamo verso AMMAN che sfioriamo con l’ autostrada che è spesso interrotta per lavori, poi seguiamo le indicazioni per MADABA dove parcheggiamo Diavolina davanti alla CHIESA dei MOSAICI controllata a vista dai soliti simpatici POLIZIOTTI. Entriamo e seguiamo la spiegazione della guida locale su questo mosaico vera e propria cartina geografica della Terra Santa al tempo delle crociate di cui rimangono splendide tracce nonostante i vari terremoti che hanno squassato un po’ tutti i siti archeologici del Medio Oriente, entriamo nella chiesa che appare un po’ spoglia ed il mosaico più piccolo di quanto lo si immagini…insomma… Riprendiamo la strada e saliamo da MADABA al MONTE NEBO dove MOSE’ vide da lontano la Terra Promessa e morì : bel panorama. Scendiamo per una strada tortuosa, deserta e panoramicissima verso il MAR MORTO ed il GPS segnala da +800 Msl a 0 per poi scendere fino alle rive del Mar Morto a –400 Msl. Entro nella hall del Marriot Hotel, un 5 stelle appena aperto, racconto la solita storia del socio BMW Italia che viaggia da solo e poi scrive i report e mi danno una stanza a prezzo scontato: € 130.00. Andiamo in spiaggia, ci spalmiamo il corpo dei famosi FANGHI e poi ci immergiamo con la stranissima sensazione di avere un pallone sotto al culo tanto è densa l’ acqua, doccia per ripulirsi del fango e del sale poi aprendere il sole fino al tramonto celebrato con un magnifico long-drink con foto del GPS a –420 Cena in uno dei 5 ristoranti dell’ hotel e poi a letto presto. |
Complimenti per la puntigliosa organizzazione e naturalmente per il bel viaggio.
Bruno |
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06/08 Lunedì – Cambio Programma ! Mar Morto – Al Karak – Dana
Km. 239 Tempo: H 5.00 Tempo in movimento H 4.08 Velocità media Kmh 57.8 Percorso : “Strada dei Re” splendido il tratto: Gola del Mujib Che bello cambiare programma durante il viaggio ! E’ il vantaggio di non avere date fisse da rispettare ed un mezzo, la moto, che ti lascia piena libertà di decisione, oltre la fortuna di approfittare delle circostanze favorevoli. Dal MAR MORTO ripercorriamo in salita la strada fino al MONTE NEBO e MADABA e da lì prendiamo la “STRADA DEI RE” la antica VIA TRAIANA che l’ imperatore Romano fece costruire per collegare AQABA ed i commerci con l’ Oriente ed il Ponto Eusino. Tutto il percorso da Gaziantep e le rovine visitate sono su questa importantissima arteria politico- militare prima e religiosa poi dato che da qui si è dipanata la diffusione della fede Cristiana con S.Paolo in testa, per poi proseguire con le guerre tra Cristiani e Musulmani con le varie Crociate. Percorriamo la bellissima GOLA DEL MUJIB che ricorda un po’ la altrettanto tortuosa strada delle Gole del Todra, in Marocco, solo che qui si scende da un verso e si sale dall’ altro. In mezzo, in basso, la diga che sbarra il fiume Mujib una volta maggior affluente con il Giordano del Mar Morto che infatti soffre di una inarrestabile crisi idrica. Proseguiamo sulla strada sempre panoramica e su un altopiano intorno agli 800 metri con clima caldo ma sopportabile fino ad AL KARAK, castello Templare del terribile Riccardo di Chatillon dove facciamo il pieno. Proseguiamo fino alla RISERVA NATURALE DI DANA dove avevo prenotato dall’ Italia il pranzo nella Guest House di questa che è uno dei luoghi più incontaminati della Giordania. Paradiso del trecking naturalistico e prenotatissima in ogni stagione. L’ accoglienza è di quelle riservate alle Star del Cinema: tavola imbandita di ogni ben di Dio di fronte ad un panorama spettacolare del CANYON che dà il nome al luogo WADI DANA. Il posto è talmente bello che chiedo di poter rimanere anche per la notte, Abid, il manager con cui ho avuto contatti da Roma accetta felice, le stanze sono tutte carine con balcone sul canyon ma non hanno il bagno, che è in comune all’ esterno sul corridoio, una sola, usata come show-room, è provvista di bagno interno…indovinate a chi la danno ?! Facciamo riposino poi usciamo per un’ escursione a piedi di un paio d’ ore all’ interno del canyon tra rocce che si colorano al tramonto, asinelli, capre, alberi di fico e pistacchio, silenzio rotto dal “rumore del Vento”. Mentre si fa buio risaliamo al villaggio e giriamo tra le casupole circondate da orti e giardini, villaggio vecchio di migliaia d’ anni e risorto grazie alla creazione della Riserva. Incontriamo un gruppo di simpatici bambini, alcuni parlano un po’ d’ Inglese imparato alla scuola locale, ci intratteniamo un po’ con loro poi torniamo alla GUEST-HOUSE per la cena: ottima. Dopo cena lo spettacolo del cielo stellato come non lo vedevo da bambino quando l’ inquinamento ottico non era così drammatico. La VIA LATTEA è splendida e visibilissima, mi spiace solo di non conoscere le Costellazioni per potervele descrivere, ma lo spettacolo a cui si assiste è meraviglioso ed è uno dei momenti più emozionanti di questo viaggio! |
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07/08 Martedì Visita alla Riserva Naturale di Dana – Petra
Km. 64.00 Tempo: H 1.00 Facciamo colazione e con un pulmino organizzato dal nostro amico ABID, il manager della Guest-House ci trasferiamo al centro della riserva dove si effettuano le escursioni più spettacolari. Siamo in tenuta da “Piccolo Esploratore”: pantaloni da trekking, stivali da moto (comodissimi), polo a manica corta con stemma BMW Motoclub dello stesso colore per entrambi modello Crik & Crok, cappello floscio a falde larghe, io macchine fotografiche con piccolo treppiedi portatile, Lilli con videocamera e zainetto con acqua e con il Pic-Nic organizzato da Abid. Con una coppia di francesi ci inerpichiamo per un Riff che da quota 800 ci porta fino a 1500 con un percorso non troppo impegnativo e ben segnato, tanto ben segnato che sbagliamo strada ed anziché girare all’ ultimo albero di pistacchi andiamo diritti finendo in un posto non consentito perché frequentato dalle ANTILOPI che infatti, scalciando, fanno precipitare dei massi per fortuna senza arrecarci danno. L’ escursione comunque è molto bella ed i panorami fantastici: siamo dall’ altro lato del Reef ammirato dalla Guest-House e dalla sua estremità, raggiunta sbagliando il bivio, si domina tutto l’ altipiano che dal mar Morto scende ad Aqaba. Torniamo alla base e consumiamo il pranzo al sacco, poi, dopo una piccola pennica, torniamo con il solito pulmino da Abid che ci ha lasciato la stanza a disposizione per farci una doccia, cambiarci e chiudere le borse prima di ripartire da questo luogo bellissimo. Devo dire che dopo tante ore con il culo sulla sella una giornata di cammino non può che far bene ! Salutiamo tutti e ci mettiamo sulla strada per PETRA, prima però deviazione per vedere un’ altro castello famoso al tempo delle Crociate : ASH-SHAWBACK. Arriviamo a Petra nel tardo pomeriggio e parcheggiamo Diavolina di fronte al Crowne Plaza Hotel, un 4 stelle prenotato dall’ Italia che ha il vantaggio di essere vicino all’ ingresso dei luoghi da visitare. Consigliati dal manager dell’ albergo prendiamo un taxi ed andiamo a WADI MUSA a mangiare in un ristorante locale molto popolare dove, finalmente, mangio il mio piatto preferito : kebab di pollo ed agnello in Pita con tanta salsa sopra. Poi Felafel e Grigliata Mista con tanta Coca-Cola che dopo “Disgorga e Deodora” ! |
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08/08 Mercoledì – 09/08 Giovedì Visita a Petra
Primo giorno di visita H 07.00 Cominciamo il primo giorno di visita guidati da IBRAHIM, Master in Archeologia, ingaggiato ieri sera a € 93.00. molto simpatico e preparato ma ho l’ impressione che sia anche molto orgoglioso della sua discendenza dai NABATEI, che costruirono questo luogo, perché non manca mai di sottolineare che le meraviglie che stiamo osservando non hanno nulla di Romano o Greco. Ci sono molti turisti ma la discesa del SIQ procede comunque spedita e piacevole fino ad arrivare al luogo più fotografato e famoso: IL TESORO. Anche noi ci facciamo le foto di rito poi con Ibrahim a guidarci proseguiamo per il tragitto che attraverso tombe anch’ esse scavate nella roccia e successivamente trasformate in chiese dai Bizantini e Crociati, porta alla Via Colonnata ed alla Guest House dove facciamo tappa e salutiamo la nostra guida. Finita la pausa cominciamo a salire i gradini che in 2 ore e mezza tra andata e ritorno, con il sole a picco, caldo afoso, asinelli cavalcati da ignari turisti che non conoscevano il rischio dei burroni ai lati della scalinata, miasmi delle cacate dei suddetti asinelli, porta al secondo monumento più famoso di Petra: IL MONASTERO. Torniamo per la stessa via fatta in salita, la discesa però è più agevole. Dalla Guest-House il tragitto di ritorno fino al SIQ è in pieno sole e fa molto caldo, il Siq è una pausa di frescura ma l’ ultimo tratto di quasi 1 kilometro al sole dal Siq all’ ingresso del sito lo percorriamo molto stanchi. Arriviamo in albergo dove ci buttiamo in camera per una doccia ed il meritato riposo. Sera a cena in albergo. |
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Secondo giorno di visita H 6.00
Ci svegliamo presto e dopo colazione arriviamo all’ ingresso alle 07.30 prima dell’ afflusso dei turisti. Il SIQ è deserto e passeggiarci con il solo rumore dei nostri passi è meraviglioso. Anche il TESORO non ha la folla che quasi lo nascondeva. Arriviamo all’ inizio della scalinata di più di 850 scalini che porta al POSTO DEL SACRIFICIO e cominciamo la salita, l’ aria è fresca e la luce ottima, oggi uso quasi solo la Pentax Analogica dimenticata ieri in albergo, sarà stato un segno del destino…? In cima ad un bivio un incontro che segnerà questo viaggio: da uno dei tanti banchetti che vendono cianfrusaglie e souvenirs che punteggiano tutta petra spunta una ragazza del luogo. Giovane ( dirà di avere 23 anni e di non volersi sposare perché gli uomini hanno tutti una doppia faccia ), buon Inglese : si chiama SABA’ Si offre di accompagnarci per il sentiero che porta alla parte alta del TESORO e concordato il prezzo ci incamminiamo con un ragazzo Americano ed Ebreo che però a lei dice di essere Canadese perché gli pare più sicuro… Il percorso non è facile e siamo seguiti da una CAPRETTA che ha adottato Lilli. Ad un certo punto il sentiero si fa un po’ più difficile e consiglio a Lilli di aspettarci all’ ombra sotto una roccia in compagnia della capretta. Noi proseguiamo percorrendo la parte finale del SIQ ma da un costone in alto fino ad arrivare alla nostra meta dove SABA’ ci fa chiudere gli occhi e ci conduce per mano fino al ciglio dove riaperti gli occhi possiamo ammirare il TESORO dall’ alto con i visitatori, in basso, resi piccoli dall’ altezza in cui ci troviamo. Torniamo da Lilli ed accompagnati dalla capretta che poi lasceremo al suo pastore, arriviamo al punto dove avevamo incontrato la nostra guida. Qui pago il dovuto e Lilli acquista dei souvenirs, Saba ringrazia regalandoci delle collane, una anche per me che porterò al collo per tutto il viaggio. Ci lasciamo con un abbraccio ed il ricordo di un incontro bello e fortunato: non avrei mai visto quel luogo senza lei ! Proseguiamo fino al LUOGO DEL SACRIFICIO da cui si gode un magnifico panorama, poi decidiamo di ritornare sui nostri passi perché siamo stanchi e ripercorriamo la strada di ieri ma con meno caldo asfissiante. In albergo riposiamo fino alle 18,00 poi IBRAHIM ci viene a prendere per portarci a visitare PICCOLA PETRA dove sostavano le CAROVANE e da dove parte un percorso che in 3 ore porta al MONASTERO, naturalmente non lo facciamo. Ci godiamo il tramonto sulla valle di Petra e poi con il dolce che avevo fatto preparare in albergo ci rechiamo a cena a casa di Ibrahim che ci aveva invitato il giorno prima. La sua famiglia è Musulmana osservante, quindi posso stringere la mano solo ai fratelli ed al padre, visto solo di sfuggita, la madre ci ha cucinato un piatto tipico con pollo e riso allo zafferano con pomodori e cipolle che Ibrahim ci serve personalmente seduti sul tappeto del suo salotto con la madre che sparisce in cucina e viene solo a sincerarci che mangiamo tutto. Ibrahim ha 32 anni e la madre gli ha dato 3 mesi per fidanzarsi o lo butta fuori di casa. Ha altri 6 tra fratelli e sorelle ed una miriade di cugini e nipoti che entrano ed escono dalla casa. Finito il pasto beviamo il tradizionale The con i fratelli e quindi la madre di Ibrahim regala a Lilli un vestito tradizionale molto bello che lei indossa per la soddisfazione di tutti. Concludiamo la serata in albergo dove ci salutiamo dandoci appuntamento a Roma per il suo viaggio di nozze |
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10/08 Venerdì Petra – Wadi Rum
Km. 115.0 Tempo : H 1.30 Note: all’ ingresso del Centro Accoglienza pagare biglietto ed ingaggiare guida con 4x4. Meglio contattarla dall’ Italia concordando visita, prezzo e parcheggio moto. Partiti da Petra, dopo aver lasciato un messaggio ai viaggiatori su un GS1150 parcheggiato davanti ad un albergo e fuori per una visita, ci dirigiamo per la STRADA DEI RE per un percorso in altopiano semi-desertico inframmezzato dalle tende dei pastori nomadi e da qualche cammello al pascolo solitario. Arriviamo all’ incrocio con la DESERT HIGHWAY che seguiamo fino all’ indicazione per WADI RUM dove arriviamo al CENTRO VISITATORI. Paghiamo il biglietto d’ ingresso e faccio chiamare la nostra guida ATIEQ AODUA che arriva scortandoci al villaggio dove parcheggiamo la moto nel giardinetto della sua casa sotto la veranda, all’ ombra. Ci fa entrare in casa dove ci offre the e LATTE DI CAMMELLA, buonissimo, che munge dal suo branco che avevamo incrociato per la via. Esperto in arrampicate è una delle guide più esperte e famose e lo avevo contattato da Roma mesi fa. Concordo il giro da fare variando la permanenza da 2 ad 1 notte dato che non intendiamo salire sul Jebel-Umm-Ad-Adami, le visite a Dana e Petra ci hanno stancato, ci mettiamo d’ accordo sul prezzo e sul fatto che vogliamo campeggiare da soli senza altri turisti, cordiale ed affabile si dimostra gentile e disponibile. Ci affida a suo nipote SULEIMAN che si dimostrerà una guida esperta, simpatica, capace e professionale nonostante i suoi 19 anni. Lasciamo Diavolina all’ ombra e, in tenuta Crik & Crok partiamo sul 4x4 traballante per le piste che ci condurranno a visitare questo deserto reso famoso da LAWRENCE D’ ARABIA. Caldo secco e quindi sopportabile, superiamo sciami di turisti “mordi e fuggi” e dopo poco ci ritroviamo soli ad ammirare lo splendore della sabbia rossa e delle montagne. Dopo NAMIB, KAROO, KALAHARI nell’ Emisfero Australe, SAHARA Marocchino e Tunisino ma soprattutto AKAKUS Libico, questo è forse il deserto più bello visitato. Come l’ AKAKUS si svolge a circa 800 msl, non ha le splendide pitture rupestri del deserto Libico ma in compenso ha vere e proprie montagne, meta di arrampicatori da tutto il mondo, che cambiano il loro colore al variare delle ore oltre ad essere ricche d’ acqua che viene raccolta per pioggia o condensazione dalle spaccature e nelle grotte naturali. Ci fermiamo per pranzo che SULEIMAN organizza con pomodori-tonno-sardine-crema di ceci-yogurth-cetrioli e l’ immancabile thé fatto sul fuoco di legna. Facciamo passare le ore più calde riprendendo poi la visita ai luoghi più caratteristici illustrati dalla nostra guida nel suo inglese più che accettabile. Raccolta la legna per la cena ci rechiamo al POSTO DEL TRAMONTO, dove passeremo la notte, siamo soli in mezzo al nulla, se così si può chiamare un posto stupendo con sabbia finissima, rari arbusti e circondato ad anfiteatro da rocce che si colorano di rosso con il tramonto. Aspettiamo lo scomparire del sole mentre il nostro “fratellino adottivo” prepara la nostra cena: acceso il fuoco con la legna raccolta, su una teglia affetta le patate, sbucciate e lavate, le cipolle, vi adagia sopra pezzi di pollo, sopra pomodori a pezzi, insaporisce tutto con erbe aromatiche ed olio senza aggiungere sale, copre e sigilla tutto con foglio d’ alluminio e mette il tutto sul fuoco per un’ ora. Guardiamo lo splendido tramonto brindando con STRAVECCHIO BRANCA bevendo dalla fiaschetta da viaggio e poi mangiamo la nostra ottima cena. Calato il buio anziché dormire in tenda portiamo i materassi sulla sabbia e con due coperte ci addormentiamo sotto un CIELO STELLATO se possibile ancora più bello di quello ammirato a DANA. Io dormo saporitamente, Lilli si sveglia vedendo una piccola luce in lontananza, sicuramente un altro campo, rimane un po’ sveglia ed assiste allo spettacolo delle STELLE CADENTI rimanendone affascinata. |
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Wadi Rum - Altre Foto
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11/08 Sabato Wadi Rum – Aqaba
Dopo 17 giorni e Km. 5.289 siamo arrivati alla nostra Meta Ci risvegliamo all’ alba con il panorama colorato di rosa, preparo il caffè anche per la nostra guida che ha dormito nel retro del pick-up e dorme ancora. Faccio un giretto per scattare un po’ di foto poi, fatta colazione tutti insieme, ripartiamo per la visita di mezza giornata. Vediamo altri posti magnifici con la temperatura che al mattino già si è alzata notevolmente. Suleiman, a cui ieri sera ho regalato una lampada a led, che ha apprezzato moltissimo mai quanto essere stato chiamato “fratellino adottivo”, mi porta a vedere una spaccatura nella roccia dove si raccoglie l’ acqua filtrata dalla montagna, l’ assaggio: fresca e buonissima. Raccogliamo in due bottiglie da 1,5 Lt. sabbia rossa e bianca (tanto perché la moto era poco carica…!) e torniamo alla base dove ci cambiamo e salutata la nostra guida ci avviamo all’ uscita. Troviamo all’ ingresso Due BMW, un GS1150ADV ed un GS1200, con tre ragazzi di Torino che stanno per entrare per la visita. Saluti e foto di rito per questo secondo incontro con altre moto Italiane e ripartiamo per la nostra meta agognata: AQABA Sono stanco: la fatica del viaggio, la tensione di guidare sempre con la massima attenzione senza avere il cambio come battistrada, l’ emozione di raggiungere la meta del viaggio, si fanno sentire e percorro i pochi kilometri di autostrada che separano WADI RUM da AQABA lentamente. Man mano che si scende di quota la temperatura atmosferica sale e finalmente vediamo il MAR ROSSO in questo angolo delimitato dal confine Israeliano, con la città di ELIAT, Giordania con i suoi 19 Kilometri circa di costa, Arabia Saudita ed Egitto sulla sponda opposta. Percorriamo l’ orribile costa fino al confine Saudita pieno di complessi alberghieri ed abitativi in costruzione e con spiagge artificiali su costa piatta ed insignificante, le immersioni saranno fantastiche ma come luogo di villeggiatura per ora fa schifo. Il caldo è opprimente, torniamo indietro e dopo un primo tentativo in un albergo fallito perché pieno entro al MOVENPICK, il 5 stelle più lussuoso e con la solita storia ( usatela, non è una falsa attribuzione od un millantato credito, io sono socio BMW dal 1994 e se guardo le convenzioni del club mi viene da piangere. Tutte le catene d’ albergo hanno convenzioni, anche con le ditte più misere e ti domandano all’ arrivo a quale appartieni per attribuirti lo sconto. BMW Italia conta migliaia di soci e ti offre riviste e vini e qualche altra convenzione senza costrutto…io arrivando con un lo stemma bene in vista sul mio abbigliamento BMW, un sorriso e dichiarandomi senza pretendere, ho ottenuto sempre sconti ed ottime sistemazioni) ottengo una splendida stanza vista mare ed a prezzo scontato. Avevo previsto di passare una vacanza di 5 giorni ad AQABA, ma visto il caldo scelgo di passarci solo 2 notti. Ci riposiamo in camera lavandoci e ricaricando noi e le batterie dei vari apparati. Credetemi se si può (ed a questi prezzi penso che chiunque possieda una moto come la nostra, con quello che costa l’ acquisto e la manutenzione, possa permetterselo) soggiornare ogni tanto in un albergo a 4 o 5 stelle con tutte le comodità ti ricarica dalle fatiche di un viaggio che non è proprio una “gita fuori porta”! Ci vestiamo e scendiamo a cena al ristorante che con vista sul mare e tavoli all’ aperto. Lilli è splendida ed anch’ io mi sono “restaurato”. Dall’ alto spruzzi d’ acqua nebulizzata “rinfrescano” l’ aria che alle 22.00 è ancora torrida ! Celebriamo la raggiunta meta con una cena a base di Gamberoni ed Aragosta alla griglia innaffiati da una bottiglia di Moet Chandon Brut Imperial. Tralascio commenti sul costo, comunque più accessibile che in Italia…e poi mica tutti i giorni si arriva ad AQABA in moto !!! |
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12/08 Domenica Aqaba – Sosta
Ricordate la canzone, i 50enni sicuramente sì, “Domenica d’ Agosto che caldo fa…la spiaggia è un girarrosto…” ? Sono le 09.30 e dopo aver fatto colazione siamo sulla spiaggia del nostro albergo, naturalmente artificiale e con vista sulle navi, per lo più petroliere, alla fonda, una addirittura ormeggiata accanto come base di un hotel in costruzione. Siamo venuti presto per evitare il caldo e la folla di turisti. Tutti i Giordani che possono permetterselo vengono in questo loro unico lembo di mare per un breve vacanza ed oggi è Domenica. La maleducazione dei Giordani di classe abbiente si fa in questi casi più evidente specialmente con il personale di servizio, peraltro gentile e disponibile, che loro trattano in maniera sgarbata e prepotente. Pensare che provengo da una famiglia abbiente dove il personale di servizio era numerosissimo, eppure mai mi sono sognato un atteggiamento simile: sarei stato redarguito a maniera dai miei genitori ! Facciamo il bagno nel MAR ROSSO e prendiamo un po’ di sole fino alle 11.00 quando il caldo, simile ad un Phon puntato in faccia, diventa troppo insopportabile. Ci dirigiamo al bar nella Hall dove servono dei Club-Sandwich straordinari e dopo una visita a Diavolina nel suo garage andiamo al fresco della nostra stanza dove sul torrido terrazzino stanno ad asciugare borse-indumenti-accessori lavati dalla sabbia del deserto. Rimaniamo in camera tutta la sera dato che il pranzo e la colazione sono stati “ottimi ed abbondanti” ed approfittiamo per rilassarci e guardare la TV Italiana |
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13/08 Lunedì Aqaba – Frontiera – Bosra – Damasco
Km. 603 Tempo: H 11.00 Tempo in Movimento H 7.33 Passaggio Frontiera H 2.00 Uscita Giordania € 15.00 Ingresso Siria € 95.00 Percorso Autostradale 95% Attraversamento Amman caotico Partiamo alle 08.30 dopo una abbondante colazione. Imbocchiamo la DESERT HIGHWAY che con bei panorami sale fino all’ Altopiano Giordano dove la temperatura diventa più accettabile. Tutta una volata fino ad AMMAN dove dobbiamo attraversare il caos del traffico cittadino per riprendere la strada per Der’Aa percorsa all’ andata, Passaggio frontiera complicato più dai Giordani che dai Siriani, comunque lungo anche per l’ ora di pranzo. Ogni funzionario deve apporre un timbro per giustificare il suo stipendio, con un po’ di pazienza si risolve comunque tutto. Arriviamo a BOSRA dove entro a visitare l’ ANFITEATRO ROMANO il meglio conservato dell’ antichità, bellissimo. Lilli rimane fuori a guardia della moto, c’è molta gente dato che c’è un festival in corso e gli alberghi sono pieni anche a Damasco dove cerco di prenotare una camera, inutilmente. Riprendiamo l’ Autostrada ed arriviamo a Damasco al tramonto e Lilli ( grande co-pilota altro che “zainetto” !!) adocchia un piccolo albergo, HOTEL PALMYRA, dove trovo una doppia a $70.00. E’ un 2-3 stelle pulito ed il gestore è giovane e gentile, il prezzo è un po’ alto, considerando quanto avevamo pagato al Cham Palace, ma non stò nemmeno a contrattare come forse si spettavano, felice di aver trovato una stanza. Ci mettiamo una maglietta pulita ed in pantaloni e stivali da moto ci buttiamo nello “struscio” di DAMASCO. E’ sera e c’ è una miriade di gente in giro, un mondo variegato vestito in tutte le fogge, tradizionali e moderne, che si gode la vita, va al cinema dove proiettano film prodotti in Arabo ed ad Hollywood, mangia nei ristoranti od il cibo di strada. Insomma bella gente che non ha alcuna intenzione di fare la guerra e di essere bersaglio di qualche “Bomba Intelligente”. Una coppia di ragazzi ci consiglia un ristorante tradizionale dove mangiamo benissimo facendo conoscenza con una famiglia di Siriani emigrati in Arabia Saudita che vedendo il marchio BMW sulle magliette ci domanda notizie sul nuovo SUV… devo spiegare loro che guido una Moto non una macchina ! Torniamo in albergo e salutiamo Diavolina che dorme al sicuro in un giardinetto interno dell’ albergo, poi a letto stanchi. |
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14/08 Martedì Damasco – Frontiera – Gaziantep – Mersin
Km. 795.5 Tempo: H 11.00 Tempo in Movimento H 8.42 Velocità Media Kmh 91.9 Passaggio Frontiera H 1.00 per colpa di quella Turca ! Dopo 16 giorni lasciamo Siria e Giordania Usciamo da Damasco senza difficoltà e percorriamo tutta l’ autostrada HOMS-HAMA-ALEPPO per poi prendere la strada percorsa all’ andata per la frontiera di KILIS. Il passaggio frontiera Siriana non presenta alcuna difficoltà, laboriosa invece quella Turca per colpa dei funzionari poco efficienti. All’ andata ci aveva aiutati Hussein, un simpatico funzionario che parlava Italiano, assente però al nostro ritorno, così le lungaggini ci fanno perdere un’ ora. Quando entriamo in TURCHIA la sensazione però è quella di sentirsi a casa e tutta la tensione di guidare per strade sconosciute scompare. Arriviamo a GAZIANTEP dove facciamo sosta nel solito distributore BP che ci offre il CIAY che beviamo con i biscottini comperati al market. Riprendiamo l’ autostrada per ADANA ed usciamo a MERSIN, cittadona rivierasca senza grande interesse da cui partono i traghetti per la CIPRO Turca. Ci mettiamo alla ricerca di un albergo e dopo un po’ domandiamo informazioni a due poliziotti di cui uno con una BMW R100 che ci scorta fino ad un albergo a 3 stelle sul mare dove prendiamo una stanza confortevole e ceniamo al buffet rinfrescati dalla brezza marina. 15/08 Mercoledì Mersin – Anamur – Alanya - Antalya – Fethiye Km. 661.3 Tempo: H 11.00 Tempo in Movimento H 9.49 Velocità Media Kmh 67.9 Strada Statale scorrevole, Km. 200 prima e dopo Anamur stretta, tortuosa, sconnessa, impegnativa. Ferragosto a Fethiye al “nostro” Hotel Daffodil Km. Percorsi da Roma 7.348 Lilli si merita un bel regalo ricordandosi di ritirare i passaporti alla reception proprio mentre stiamo per partire ! Percorriamo la stessa strada percorsa in senso inverso nel 2004, scorrevole con il tratto prima e dopo ANAMUR molto impegnativo ma con bei panorami e coltivazioni di banane, che questa volta mi fermo a mangiare, fino alla riva del mare. Arriviamo finalmente ad ALANYA, maggior centro di quella che amo definire “Costa degli Alberghi con le Stelle Cadenti”, conseguenza della cementificazione di questa costa sabbiosa con complessi alberghieri che dovevano riempirsi di turisti Europei ricchi e che invece brulicano di Iraniani e Russi con scarsa capacità di spesa con conseguente notevole abbassamento della qualità dei servizi e l’ abbrutimento di una costa dove ancora nidificano le CARETTA-CARETTA. Attenti alle multe ci tratteniamo dalle alte velocità che la strada Alnya-Antalya ci tenterebbe a tenere ed arriviamo ad ANTALYA, porta con FETHIYE della COSTA della LYCIA, sicuramente la più affascinante della Turchia. Percorriamo in salita la strada interna che continua fino a PAMUKKALE, anche questa percorsa nei viaggi precedenti, che sale fino ad un altipiano a più di 1.500 msl. La strada è bella, larga e panoramica, piacevolissima da guidare in moto…se non fosse per la frenesia Turca di spalmare brecciolino coperto da uno strato di bitume liquido che rende le strade prima scivolose con la moto ed i vestiti che si sporcano, poi una volta seccato alla stregua di uno sterratone con il posteriore che scodinzola…Fortunatamente siamo passati quando il rullo aveva già spianato il brecciolino altrimenti ci saremmo trovati sul “soffice” a pieno carico ! Aggiungo che un’ altra particolarità tutta Turca è quella di rifare ambedue le carreggiate insieme, non una alla volta, e di non avere addetti che regolano il traffico in ambo i sensi, così ti ritrovi a percorrere l’ unico tratto sano con macchine e camion che vengono dal senso opposto… Percorriamo l’ altipiano con una leggera pioggerellina che non fa nemmeno in tempo a bagnarci, qui l’ asfalto è buono ed accelero per bagnarmi di meno. La pioggia cessa prima di cominciare a scendere di quota con panorami dei MONTI TAURI coperti di boschi ed il mare sullo sfondo tutto alla luce del tramonto. Scendiamo verso FETHIYE che la poca umidità su giacche e pantaloni è già evaporata ed arriviamo al nostro albergo, meglio dire la nostra casa, dove AHMED, il nostro amico cameriere ci attende con 2 Gin-Tonic felice di rivederci per la 3 volta e memore delle nostre abitudini. Scarico la moto, ci facciamo la doccia e scendiamo a cena. Comunico con la felicità di Ahmed e di Polipone, tornato dal servizio militare, che ci tratteniamo per 5 notti anziché le 3 preventivate, naturalmente nella nostra stanza preferita: la 206. Polipone fa fede al suo nome e facendo il filo ad una inglesina sale con lei su Diavolina che, assopita sul cavalletto centrale, fa “buon viso a cattivo gioco”… |
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