1) Qualunque strumento di rilevazione, per quanto sofisticato, è affetto da un errore casuale di misura. La misura perfetta è una pura astrazione.
2) Può esserci una piccola differenza tra la misura rilevata e quella indicata da ricondurre agli arrotondamenti; per esempio, un termometro che misuri solo i mezzi gradi segnerà 25°C per una rilevazione di 25,4°C e 26°C per una rilevazione di 25,5°C. Viene indicato 1 grado di differenza, ma la differenza rilevata è solo di 0,1°C. Lo stesso può accadere per i rilevatori di velocità. L'importante è che lo scarto casuale e quello di arrotondamento nel valore segnalato non siano di ordini di grandezza troppo diversi.
3) Le sanzioni prevedono un certo margine di tolleranza, mi pare 10% sul limite imposto. E' chiaro ad ogni modo che una soglia deve essere fissata. O si è sopra o si è sotto. Il resto sono chiacchiere per il legislatore, dato che ci si inoltrerebbe nel dominio delle considerazioni arbitrarie, cioè non oggettive.
4) Tutto è comunque finalizzato a spillare soldi, questa non è una novità.