Qui in Abruzzo c'è da girare quanto vuoi.
Un giro bello, ad esempio, è quello che puoi fare passando per Teramo, prendendo per l'osservatorio, arrivando a Villa Vomano, proseguendo per Isola del Gran Sasso, prendi per Castelli (da visitare per le sue ceramiche) e ti dirigi verso Rigopiano. All'apice della salita ti fermi e ti fai una bella mangiata di arrosticini. Prosegui ancora verso Castel del Monte e li puoi scegliere: o tiri diritto verso Santo Stefano di Sessanio o prosegui per Ofena, sali a Calascio (visita alla rocca e alla chiesetta di S. Maria) e arrivi a S. Stefano di Sessanio. Paesino STU PEN DO!!!!! E li puoi mangiare, c'è un ristorantino, perdonami non ricordo il nome, con esposto il cartello "Biker welcome" e dormire lì. Il paese, infatti è quasi tutto un albergo. Il giorno dopo puoi dirigerti verso Campo Imperatore, fai una tappa, e scendere verso Fonte Cerreto, vai in direzione del passo delle Capannalle e fai una piccola tappa al lago di Campotosto. Puoi agevolmente fare il periplo del lago e fermarti al paesino omonimo per un ristoro. Scendendo in direzione Teramo puoi fermarti a mangiare alla "Rocchetta" il ristorante di Taj, se ti piace il pesce di lago fa delle buone trote altrimenti ripiega su primi e arrosti che sono una delizia. Prosegui ancora verso Teramo direzione Prati di Tivo. Attenzione a non imboccare il bivio di Prato Selva che indica comunque Prati di Tivo: la strada di raccordo è chiusa. Una volta per strada arrivi a Pietracamela, un paesino arroccato alla montagna nel quale non è possibile transitare con i mezzi. Visitalo, pechè ne vale la pena. Purtroppo è stato martoriato dal terremoto dello scorso anno. Da non perdere le pitture rupestri di Guido Montauti. Volendo puoi soggiornare alla "Locanda del cavaliere", se il terremoto l'ha risparmiata, locale dell'amico Paride. Fai un salto anche ai Prati di Tivo. Un piccolo gioiellino ai piedi del Gran Sasso. Potresti fare anche un gitarella alla Madonnina usufruendo della cabinovia che sale. Il terzo giorno, approfittando per prendere la strada del ritorno puoi scendere di nuovo a Teramo, prendere la strada per Ascoli e fermarti a Civitella del Tronto. Visitare la rocca borbonica e mangiare due ceppe ai funghi porcini al ristorante "Le rocche" vale la pena. Sali poi per Rocche di Civitella direzione San Giacomo, strada ignobile ma bellissima, scendendo poi verso Ascoli, per prendere la superstrada di raccordo per la pallostrada e per il ritorno.
Scusa gli errori, se ce ne saranno, ma non ho riletto quello che ho scritto.
Se ti dovessero servire delucidazioni sono a disposizione.

Mav