Magari riapro un tema già discusso, ma leggendo i due post sull'autovelox mi è venuta in mente una cosa:
Rilevare un'irregolarità al photored è seppur empiricamente abbastanza facile, stando alle irregolarità palesate dai media è sufficiente appostarsi in prossimità di un semaforo e cronometrare i secondi che intercorrono tra il giallo ed il rosso.
E qui... su un bel polverone.
Ma riguardo gli autovelox, chi si è mai preso la briga di verificare a tappeto il loro funzionamento ? A naso l'apparato dovrebbe avere un sistema di rilevazione piuttosto critico in grado di apprezzare i centesimi se non i millesimi di secondo. E senza scendere in disquisizioni geometriche riguardanti l'angolo di posizionamento rispetto al piano della strada, rispetto all'asse longitudinale, ecc. che non sarei comunque in grado di sostenere, chi si è mai preso la briga di verificare queste cose ? Con quel criterio viene certificato il corretto posizionamento ? Con quale strumento viene verificata la correttezza della rilevazione ? Sono in grado i due "vigili" di poterlo fare ogni volta che viene collocato, ecc...
