aspes
12-04-2013, 08:47
anzi, il dispositivo che vado a descrivervi e' frutto della ricerca tecnologica genovese, per cui ne sono particolarmente orgoglione!!
Dunque, il tema e' : dispositivi start e stop
COme tutti sappiamo il discorso di spegnere il motore alle soste ha sollevato lunghi dibattiti, relativi alla "intelligenza" del sistema che dovrebbe discriminare tra sosta per cui ne valga la pena , ovvero sufficientemente prolungata, oppure coda a singhiozzo in cui spegni accendi e' particolarmente fastidioso.
In piu' la batteria e il motorino di avviamento devono essere sovradimensionati e possono andare incontro a usure precoci.
Ecco quindi che nei laboratori genovesi si e' affrontato l'upgrade del sistema tenendo conto di due vincoli supplementari:
1) il dispositivo deve discriminare in maniera perfetta quando val la pena spegnere e quando no
2) non deve avere alcun aggravio su batteria e impianto elettrico. In modo che non solo non ci siano usure supplementari, ma nemmeno si debba quantificare nel conto energetico l'energia elettrica necessaria al riavviamento (eh gia', perche' quella corrente a motore riavviato la deve "restituire" l'alternatore e quindi e' benzina anch'essa).
Ebbene! ho visto ieri un collaudatore che testava il prototipo ormai definitivo con successo!!!
stavo per attraversare a un semaforo quando e' arrivato il muletto ipertecnologico usato per i test.
La cammuffatura era geniale, sembrava in tutto e per tutto una vespa px degli anni 80. Persino malandata (sono geni questi cammuffatori).
Il collaudatore, abilmente travestito da anziano operaio metalmeccanico (persino le rughe e la faccia scazzata....che cura del dettaglio..),
gira la chiave e magicamente il prototipo si spegne. Evidentemente con la chiave ha abilitato un sofisticato circuito elettronico.
Io incuriosito guardo la scena, pronto a carpire i segreti tecnologici del prototipo.
Quando viene verde con azione fulminea un dispositivo biologico muscolare interviene su una apposita pedivella e il mezzo di riavvia magicamente, per poi partire mentre ho visto chiaramente al manubrio che azionava un cambio sequenziale girando una manopola (meglio del dct direi).
SOno rimasto folgorato, e ho gia' cominciato a pensare ulteriori sviluppi, come una pedivella anche sul lato sinistro per pareggiare le usure dei due dispositivi biologici muscolari.
E' grande la soddisfazione di vedere come genova, un tempo culla dell'industria pesante italiana, si stia trasformando in un incubatore tecnologico di livello mondiale!
Dunque, il tema e' : dispositivi start e stop
COme tutti sappiamo il discorso di spegnere il motore alle soste ha sollevato lunghi dibattiti, relativi alla "intelligenza" del sistema che dovrebbe discriminare tra sosta per cui ne valga la pena , ovvero sufficientemente prolungata, oppure coda a singhiozzo in cui spegni accendi e' particolarmente fastidioso.
In piu' la batteria e il motorino di avviamento devono essere sovradimensionati e possono andare incontro a usure precoci.
Ecco quindi che nei laboratori genovesi si e' affrontato l'upgrade del sistema tenendo conto di due vincoli supplementari:
1) il dispositivo deve discriminare in maniera perfetta quando val la pena spegnere e quando no
2) non deve avere alcun aggravio su batteria e impianto elettrico. In modo che non solo non ci siano usure supplementari, ma nemmeno si debba quantificare nel conto energetico l'energia elettrica necessaria al riavviamento (eh gia', perche' quella corrente a motore riavviato la deve "restituire" l'alternatore e quindi e' benzina anch'essa).
Ebbene! ho visto ieri un collaudatore che testava il prototipo ormai definitivo con successo!!!
stavo per attraversare a un semaforo quando e' arrivato il muletto ipertecnologico usato per i test.
La cammuffatura era geniale, sembrava in tutto e per tutto una vespa px degli anni 80. Persino malandata (sono geni questi cammuffatori).
Il collaudatore, abilmente travestito da anziano operaio metalmeccanico (persino le rughe e la faccia scazzata....che cura del dettaglio..),
gira la chiave e magicamente il prototipo si spegne. Evidentemente con la chiave ha abilitato un sofisticato circuito elettronico.
Io incuriosito guardo la scena, pronto a carpire i segreti tecnologici del prototipo.
Quando viene verde con azione fulminea un dispositivo biologico muscolare interviene su una apposita pedivella e il mezzo di riavvia magicamente, per poi partire mentre ho visto chiaramente al manubrio che azionava un cambio sequenziale girando una manopola (meglio del dct direi).
SOno rimasto folgorato, e ho gia' cominciato a pensare ulteriori sviluppi, come una pedivella anche sul lato sinistro per pareggiare le usure dei due dispositivi biologici muscolari.
E' grande la soddisfazione di vedere come genova, un tempo culla dell'industria pesante italiana, si stia trasformando in un incubatore tecnologico di livello mondiale!