Ieri,grazie all’ amico Calcatreppola che mi ha fatto scorazzare per le colline del Friuli,siamo andati a vedere e provare la nuova Stelvio.
Ovviamente il termine di paragone delle mie sensazioni e’ la 990 ADV.
Ma sono un estimatore del V2 di Mandello e ho guidato spesso La Norge 1200.
La Stelvio in prova dai concessionari e’ una preserie.
Peso dichiarato 214 Kg a secco e 251 Kg in marcia col pieno.
La 990 ADV per paragone e’ peso piuma di categoria con 199 Kg senza benzina e 214 Kg col pieno di 19 litri.
Le moto che entro un mese verranno consegnate ai clienti avranno alcune modifiche rispetto a queste, come la parte interna dello scarico rifinita meglio,dei gusci a protezione del sistema iniezione ai lati dei cilindri,il paraspruzzi sulla ruota posteriore.
Colori rosso,nero e bianco che dicono non ancora disponibile ma confermato.
I cerchi a raggi sono stati voluti perché la GS li offre in optional ma secondo me un bel paio di Marchesini in lega a cinque razze, color nero ,sarebbero stati perfetti.
ABS non disponibile per problemi legati all’omologazione che verrà sicuramente fatta entro l’ anno.
Da ferma,desta curiosità,specie quel frontale da Gabbibbo con gli occhi sgranati.
I cilindri sono stati allontanati ,rispetto alla Breva/Norge di almeno due centimetri dalle gambe del pilota.Ottimo lavoro.
Telaio rastremato con buona cura dei dettagli.Il perno del forcellone forse da’ un po’ nell’ occhio sul lato sinistro.
Posizione di guida:comoda,ben inseriti,c’e’ un minimo spazio per muoversi su i viaggi più lunghi.
Sella regolabile su due posizioni 82 e 84 Cm.Piedi sempre ben saldi a terra.
Forse a qualcuno,come me corto di gambe,fara’ piacere il fatto che a moto ferma non occorre fare equilibrismi,piuttosto dovrà stare attento alle pedane pilota abbastanza sporgenti che col piede a terra potrebbero interferire proprio sulle caviglie,ahia.
La sella pilota e passeggero e’ su due livelli e separate,ben imbottite e piane,ottime direi per entrambi.Ma qui la Guzzi e’ sempre stata tra le migliori moto per il confort.
Strumentazione abbastanza avanzata ma leggibile anche di giorno,specchietti belli ma forse troppo piccoli.Buona la protezione del parabrezza che lascia scoperte solo un po’ le spalle.
Le plsastiche sono ben raccordate.Il motore tutto nero fa da padrone sulla Stelvio.
Accensione:Azzz,che rombo!
Il classico dondolio Guzzi si fa sentire,tosto,alla prima manata sul gas la coppia di rovesciamento del cardano sposta la moto sulla destra e fa capire che il motore ha qualcosa da dire,c’e’ e si sente.
Piccolo giro,pochi chilometri per capire l’ animale,ma i miei sensi sono a mille e io la Norge 1200 la conosco bene,devo solo cogliere le differenze.
Il lavoro sull’ iniezione e’ stato votato per la docilità,sembra la manopola del gas di uno scooterone.Questo vuole essere un complimento perché non c’e’ il minino ON/OFF ne indecisione da parte della mappatura.Anzi si percepisce chiaro il lavoro svolto dai tecnici di Mandello.
Dal minimo ai 4000 giri il motore e’ tranquillissimo,a 60 all’ ora si mette la sesta marcia a 2000 giri/min e si va via come una scooter il motore gira sornione col suo scarico rauco a ricordare che questa e’ una moto.Sopra i 4500 la musica cambia subito,tipo interruttore e i cavalli finora mai chiamati in causa escono dalla scuderia .Il suono allo scarico cambia tonalità,bellissima, tanto da fare rimbombo nelle viuzza dei paesi attraversati.Il nuovo motore 8V rispetto alla Norge e’ un altro pianeta.Apro tutto e la Stelvio letteralmente vola a 7500 giri/min e i 150Km/h al primo rettilineo libero sono gia’ superati senza fatica.Signori che motore!
Non ha la cattiveria pungente,la voglia di sbarrellare come il 990 LC8 KTM,questo 1200 8V made in Mandello e’ piu’ user frendly,piu’ facile da gestire,tutto e’ sempre sotto controllo.
Complimenti a chi ha sviluppato questo motore,secondo me perfetto per questo tipo di moto.
Senza dubbio la Stelvio si guida meglio della stessa Norge 1200.
Ottimo lo step di evoluzione del gruppo cardano/cambio.
Il cambio e’ migliorato in precisione,svizzero direi,forse un po’ duro negli innesti ma la moto aveva solo 200 Km,quindi il giudizio si ferma a ottimo cambio.
La trasmissione cardanica ha fatto un decisivo passo avanti.Ora sembra una catena.
Non ha piu’ giochi e soprattutto quel poco feeling di quida che la Norge ti dava in piega sulle esse dove l’ aderenza era scarsa e il posteriore tendeva a scapparti e’ sparita del tutto.Il cardano e’ il migliore mai provato.
In uscita curva anche dando manate sul gas di proposito il posteriore rimane incollato all’ asfalto grazie anche alle sospensioni molto sostenute che garantiscono ottima manovarabilita’ sui curvoni veloci e precisione di guida sempre.Bisogna abituarsi al manubrio un po’ stretto,abituato io alla ADV. Freni? troppo nuova la moto per dare un giudizio,però anche qui l’ impressione e’ che stavolta siamo di fronte ad una moto fatta bene,ma soprattutto pensata con cura in tutte le sue componenti per non ripetere errori di gioventù condizionati dalla fretta (cattiva consigliera) di mettere prematuramente il prodotto sul mercato.
Note dolenti?
Sicuramente il peso.si sente da fermo,meno in movimento.E’ migliorato,grazie alla distribuzione dei pesi quell’ inerzia direzionale che rende la Stelvio più reattiva nell’ impostare la traiettoria rispetto alla Norge e hai la sensazione anche sui tornanti lenti che la moto non ti cada dentro la curva come il 1200 2 V,questo forse grazie alla ruota da 19 davanti.
Giudizio finale:
Un applauso alla Moto Guzzi per questa moto.
Si vede e si tocca tutto il lavoro di messa a punto e si percepisce lo step evoluitivo di tutta la moto rispetto ai modelli precedenti.
Se rispettavano la data di presentazione che doveva essere fine dicembre e non marzo,forse oggi avrei questa moto.
Guidare una Guzzi come questa e’ un piacere.
Non e’ una moto da OFF,il peso c’e’ e si sente.Qua la KTM detta legge.
Non la vedo come anti GS semmai come antagonista riuscita della Triumph Tiger,che però costa meno.
Consiglio alla Guzzi,basta cercare rivalità o identificazione in un marchio che fa stato a se.
La Guzzi deve trovare la propria serenità e identità di marchio italiano di qualità,il successo sara’ garantito.
La Stelvio avrà successo? Secondo me si.
E’ fatta veramente bene,ottimo progetto.Se la gente capira’ che la Guzzi del nuovo corso e’ un altro pianeta rispetto al passato e proverà anche solo una volta questo motore allora ne vedremo tante di Stelvio.Si parla anche di una futura versione 900 cc.
L’unico rammarico e’ per il peso ancora da limare per essere competitivi ad alti livelli,
ma gia così la moto e’ piacevole da guidare sia in coppia che da soli,migliorate le vibrazioni,quasi assenti,tranne quelle che i fedeli chiedono e consumi per un 1200 da riferimento sul misto 17-18 km/litro sono la norma in autostrada forse anche meglio.
Prezzo,in offerta sino a giugno a 12990 poi 13500.ABS dal prossimo anno,forse prima.
Consiglio,provatela.