Quote:
Originariamente inviata da chuckbird
Quando io comprai la BMW mi beccai il 10% e la moto era appena uscita.
8.5 mi sembra una scontistica assolutamente normale.
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Relegare la scontistica ad un mero dato percentuale è riduttivo. Per ogni vendita i concessionari hanno un punteggio fissato dalla casa, sinteticamente dato da:
1- Modello. Tanto più è richiesto, tanto più il punteggio è basso.
2- Gli optional. Più la moto è equipaggiata, più il punteggio sale.
3- Finanziamento. Più la cifra finanziata sale, più sale il punteggio
4- Eventuali servizi aggiuntivi a pagamento, quali assicurazione, estensione di garanzia etc.
Tanto più alto è il “ punteggio vendita “ tanto maggiore è il margine di guadagno, e quindi la scontistica del rivenditore.
Banalmente infatti, chi finanzia un importo percentualmente rilevante, avrà uno sconto percentuale maggiore. Tuttavia, la somma delle rate rimborsate, renderà l’acquisto più oneroso rispetto a chi ha pagato cash, con una percentuale di sconto inferiore sul prezzo di cartellino.
Quanto detto - ovviamente - in assenza di permuta.
Pertanto , la domanda “ quanto ti hanno fatto di sconto ? “ , non può prescindere dalle condizioni esposte, se si vogliono confrontare i dati in modo omogeneo.
Ogni dealer ha la propria politica.
Se il margine di contribuzione è fissato da parametri fissi, il venditore ha chiaramente facoltà di essere più o meno generoso, in funzione di come amministra la propria azienda. Pesa poi il parco usato da smaltire, e gli ordini in portafoglio.
Nel caso di permuta, ferme restando le considerazioni esposte, tutto si gioca nel delta da corrispondere .
A mio personalissimo parere, un buon affare si palesa quando a fronte del pagamento del prezzo di listino, l’usato per chilometri ed equipaggiamento, è valutato nella fascia alta di vendita degli annunci pubblicati su moto.it
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