Il mondiale delle derivate di serie si appresta a vivere il proprio gran finale, con l'ultima e decisiva prova in programma sul circuito spagnolo di Jerez de La Frontera, in programma nel fine settimana dal 17 al 19 Ottobre. Se vero che il titolo 2025 resta matematicamente ancora da assegnare, i giochi sono già praticamente fatti, con il campione in carica Razgatioglu forte di un vantaggio di 39 lunghezze sul rivale Bulega, con 62 punti ancora da assegnare.Una stagione, quella 2025, letteralmente dominata da due piloti capaci di fare, fin dalle battute iniziali, una differenza abissale su avversari e compagni di marca. Di fatto, una rivalità che ha rappresentato l'unici grande motivo di interesse di un campionato il cui futuro presenta non poche incognite. Un confronto che si vorrebbe mantenere equilibrato tra i diversi costruttori, ma giocoforza condizionato e vincolato a prodotti di serie diversissimi per potenziale ed anzianità di progetto. Ormai solo i costruttori europei, nello specifico Ducati e BMW, continuano a credere e ad investire sulle moto supersportive spingendo sullo sviluppo, con le case giapponesi da tempo relegate al ruolo di semplici comparse, Una situazione cui Federazione ed organizzatore tentano di porre rimedio in modo artificiale, introducendo ogni anno pastoie e limitazioni tecniche volte a penalizzare e rallentare chi ha il solo torto di lavorare e meglio, e credere comunque nel campionato. Un paradosso che rischia di costare caro, visto che sia Ducati che BMW si sono apertamente lamentate di un Regolamento Tecnico che, di fatto, viene continuamente modificato a stagione in corso, costringendo ad aggiustament non sempre facili da attuare.
BMW - RAZGATIOGLU AD UN PASSO DAL TERZO TITOLO MONDIALE
Il fuoriclasse turco ha ormai entrambe le mani sul terzo titolo mondiale, la cui conquista appare come una semplice formalità. Dopo aver centrato l'obiettivo con la Yamaha, arriva dunque il secondo trionfo con la casa di Monaco, dalla quale si congederà per la nuova avventura che lo attende in MotoGP. Pilota dallo straordinario talento, capace di una stagione perfetta e di un ruolino di marcia impressionante, dopo un avvio di campionato all'insegna delle difficoltà. E proprio di questo cambio di passo va dato merito alla casa di Monaco, la cui reazione è stata imperiosa e sorprendente, anche per la migliore concorrenza. Resta da capire quale sarà il peso dell'assenza di Razgatioglu, con un prossimo futuro in cui la casa tedesca ha deciso di ripartire da Danilo Petrucci e Miguel Oliveira. Se per il ternano si pu parlare di un pilota certamente veloce e di grande esperienza, quella del portoghese è una vera scommessa, sul cui esito non tutti sono disposti a scommettere.
DUCATI - BULEGA IMPECCABILE, FATALE LA DEBACLE DI ASSEN
Dopo un 2024 da debuttante, e assolutamente sorprendente, il pilota di Montecchio ha saputo ripetersi, puntando fin da subito alla conquista del titolo mondiale. Un inizio di stagione clamoroso, con una superiorità indiscutibile pur se in parte favorita dalle contemporanee difficoltà di Razgatioglu e della BMW. Pur avendo dovuto soffrire il ritorno del diretto rivale, il titolo 2025 sarebbe sicuramente stato alla portata di un Bulega praticamente perfetto, capace di cogliere sempre il miglior risultato possibile, al netto del pur minimo errore. A pesare come un macigno il doppio ritiro di Assen, un autentico regalo ad un rivale cui non si possono concedere simili favori. A questo si aggiunge l'atterramento patito ad opera di Bassani a Misano, per un totale di almeno 50 punti lasciati per strada e che si sono rivelati decisivi. battere un avversario del calibro di Toprak avrebbe avuto un grande significato, perchè questa era l'ultima occasione e perchè già qualcuno è pronto a togliere meriti per un eventuale titolo 2026 ottenuto senza rivali. Per quanto riguarda gli altri piloti del marchio, da segnalare il ritorno di Alvaro Bautista, capace di tornare con regolarità su podio pur se a distanza siderale dal compagno di squadra, e che punta al terzo posto finale in classifica. A farne le spese, uno sfortunato Danilo Petrucci, infortunatosi alla mano destra alla vigilia del round di Estoril, e che potrebbe tentare un disperato rientro per Jerez sul quale al momento non ci sono certezze. Non mancano interrogativi anche sul futuro di Andrea Iannone, protagonista di una stagione difficile, al di là di qualche sporadico sprazzo. L'abruzzese si dice certo di essere al via anche il prossimo anno, ma al momento non è dato sapere quale sarebbe la sua sistemazione, dopo la separazione dal Team Go Eleven. Finale di stagione tribolato anche per Yari Montella, mentre Sam Lowes, assente per infortunio ad Estoril, è atteso al rientro a Jerez.
BIMOTA - SOTTO LE ATTESE AD ESTORIL
Parlare di delusione portoghese sarebbe certamente ingeneroso nei confronti della casa riminese, ma va da sè che, dopo le ultime sorprendenti dimostrazioni, le aspettative vadano crescendo. Il buon livello raggiunto è comunque confermato, anche se ad Estoril le distanze dalla migliore concorrenza si sono di nuovo allungate. Alex Lowes resta di gran lunga il riferimento ed il miglior interprete della KB998, mentre Axel Bassani continua purtroppo a faticare, incappando spesso in errori fatali ed eccessi di foga. Formazione comunque già da tempo confermata anche per il prossimo anno, nel corso del quale il progetto è atteso alla piena maturazione.
LE GIAPPONESI - IL MONDIALE DEGLI ALTRI
Un titolo che non vuole essere irrispettoso ma che di fatto inquadra la realtà oggettiva di una situazione apparentemente irreversibile. Un Mondiale Superbike che pare composto di due categorie diverse, con Ducati e BMW a dettare il passo inseguite a debita distanza dalla rientrante Bimota, e le tre grandi case giapponesi a giocarsi quello che resta della posta sul tavolo. In assenza di progetti tecnici finalmente rinnovati, ci si fa bastare quanto a disposizione, puntando piuttosto sul fattore umano. E così Yamaha, confermato il bravo Andrea Locatelli, ha chiamato ad assisterlo un tecnico di grande valore ed esperienza come Giulio Nava, mentre a sostituire Jonathan Rea sarà lo spagnolo Xavi Vierge. Promosso poi alla massima categoria il neocampione del mondo della Supersport Stefano manzi, che affiancherà Remy Gardner in sella alla R1 del Team GRT.
Honda ha finalmente ufficializzato l'ingaggio di Jake Dixon e Somkiat Chantra, nella convinzione che lo stallo della situazione tecnica possa aver influito anche sulla motivazione degli attuali piloti. Detto di Vierge, va ricordato che Iker Lecuona andrà ad affiancare Nicol Bulega in Ducati Aruba, per quella che con tutta probabilità rappresenta l'occasione della vita.
Come sempre, poco o nulla da dire infine per Kawasaki, ridotta ad una partecipazione 'ufficiosa' con il Team Puccetti, il cui senso e scopo restano sinceramente difficile da comprendere.
IL CIRCUITO DI JEREZ DE LA FRONTERA
L'impianto sorge nelle vicinanze di Cadice, nella bellissima regione dell'Andalusia, è stato ultimato nel 1985 e ha inizialmente ospitato cinque edizioni del Gran Premio di Spagna di ormula 1, dal 1986 al 1990. Considerato poi non più adatto alla massima categoria automobilistica è attualmente utilizzato per la prova spagnola dei campionati MotoGP e Superbike. Dallo scorso anno il circuito è intitolato alla memoria di Angel Nieto, il pluricampione spagnolo scomparso nel 2017.
La pista è lunga
4423 metri e larga 11, si percorre in senso orario e comprende
13 curve, 8 a destra e 5 a sinistra col rettilineo principale lungo poco più di 600 metri.
Dopo essere usciti in prima dalla Curva 13, intitolata a Jorge Lorenzo, i piloti scaricano tutte le marce mettendo sesta un istante prima di passare sotto la struttura che ospita la sala stampa. La sesta viene appena appoggiata per poi iniziare la frenata per la
Curva Expo, una destra lenta a raggio costante che si percorre in seconda marcia. Si tiene la seconda percorrendo il tratto in leggera salita che porta alla
Curva Michelin, una destra a tornare molto lenta e critica per la tenuta dell'anteriore, soprattutto a inizio gara col pieno di benzina e la gomma fredda. Si tiene ancora la seconda in uscita per portarsi verso la
Curva 3, una sinistra da fare in accelerazione con i piloti che in ingresso buttano dentro in successione terza e quarta marcia, rapporto che si mantiene anche per la
Curva 4. E' questa un'altra sinistra veloce cui segue un breve allungo fino alla
Curva Pons, un'ampia destra a raggio costante in cui si deve mantenere velocità da portare al successivo rettilineo dove si appoggia la sesta prima della violenta staccata per la
Dry Sac, una lenta destra di ritorno da affrontare in seconda. In uscita altro 'short shifting' per mettere terza e quarta in successione ed affrontare la
Curva 7. una sinistra veloce che porta alla
Curva 8, una sinistra a tornare . che comporta una delicata frenata in ingresso. In uscita dalla 8 brevissimo allungo fino alla violenta staccata della
Curva 9. Questa e la successiva
Curva 10 sono due destre lente, da percorrere col gas puntato per poi sfruttare l'accelerazione e portarsi alla
Curva Criville che insieme alla successiva
Curva Ferrari forma una coppia di svolte a destra molto veloci da affrontare in piena accelerazione. Il brevissimo allungo che segue porta alla
Curva Lorenzo, un rampino a sinistra in cui i piloti scalano fino alla prima per rilanciarsi nuovamente sul rettilineo del traguardo. Il tornantino finale rappresenta anche l'ultima occasione di sorpasso in caso di arrivo in volata.
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ORARI TV
Le gare saranno trasmesso da SKY e TV( con i seguenti orari:
Programmazione SKY Sport MotoGP
Venerdì 17 ottobre
Ore 10:35 – FP1 Superbike
Ore 11:35 – FP Supersport
Ore 15:00 – FP2 Superbike
Ore 16:00 – Superpole Supersport
Sabato 18 ottobre
Ore 11:00 – Superpole Superbike
Ore 14:00 – Gara 1 Superbike
Ore 15:15 – Gara 1 Supersport
Domenica 19 ottobre
Ore 11:00 – Superpole Race Superbike
Ore 14:00 – Gara 2 Superbike
Ore 15:30 – Gara 2 Supersport
Programmazione TV8
Sabato 18 ottobre
Ore 14.00 Gara1 Superbike (diretta)
Domenica 19 ottobre
Ore 13.00 Superpole Race Superbike (differita9
Ore 14.00 Gara2 Superbike (diretta)
CALENDARIO MONDIALE SUPERBIKE 2025
21-23 febbraio – Phillip Island Grand Prix Circuit (Australia)
28-30 marzo – Autodromo Internacional do Algarve (Portogallo)
11-13 aprile – TT Circuit Assen (Olanda)
2-4 maggio – Cremona Circuit (Italia)
16-18 maggio – Autodrom Most (Repubblica Ceca)
13-15 giugno – Misano World Circuit Marco Simoncelli (Italia)
11-13 luglio – Donington Park (Gran Bretagna)
25-27 luglio – Balaton Park Circuit (Ungheria); soggetto a omologazione
5-7 settembre – Circuit de Nevers Magny-Cours (Francia)
26-28 settembre – MotorLand Aragon (Spagna)
10-12 ottobre: Circuito Estoril (Portogallo)
17-19 ottobre: Circuito de Jerez – Angel Nieto (Spagna)
CLASSIFICA MONDIALE SUPERBIKE DOPO 11 PROVE
toprak razgatlioglu 580
nicolo bulega 541
alvaro bautista 292
andrea locatelli 284
danilo petrucci 284
alex lowes 193
sam lowes 184
xavi vierge 157
andrea iannone 137
axel bassani 129
remy gardner 113
michael van der mark 101
dominique aegerter 100
iker lecuona 90
garrett gerloff 86
jonathan rea 83
scott redding 76
yari montella 69
ryan vickers 40
tarran mackenzie 27
bahattin sofuoglu 25
michael rinaldi 10
tito rabat 9
sergio garcia 6
tetsuta nagashima 2
zaqhwan zaidi 1