Falbalà con frattura...
Non avrei mai voluto descrivere una situazione così...è difficile per me trovare le parole.
I fatti: domenica 16 ottobre io e Barbara ci ritroviamo con altri quattro amici, Luana con Matteo e Simona con Alessandro, per una rimpatriata del viaggio fatto in Tunisia ad aprile, siamo in sei ed ognuno guida la sua moto.
Nel corso del pomeriggio da Longarone saliamo verso la diga del Vajont con meta Cimolais, il tratto di strada in discesa prima di Cimolais è tutto in ombra e l’asfalto è bagnato.
Al penultimo tornante prima del paese, Barbara si accorge che la ruota anteriore sta perdendo aderenza e prova ad allargare la traiettoria per recuperare ma in quel punto la strada è parecchio stretta e purtroppo urta la ringhiera che delimita il bordo destro della strada che la fa’ cadere.
Nell’urto si è procurata la frattura del malleolo, del secondo e del terzo dito del piede destro e una profonda ferita.
Lo stivale destro in seguito all’urto si è lacerato, i pantaloni hanno una forte abrasione proprio in corrispondenza del ginocchio destro, probabilmente non averli indossati avrebbe significato conseguenze ben peggiori.
La moto ha fermato la sua corsa sotto il cofano di un’Alfa che stava sopraggiungendo, fortunatamente Barbara non ha urtato contro l’auto.
Ricoverata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Belluno è stata poi dimessa nel corso della serata.
Per qualche giorno dovrà riposarsi a letto per far sgonfiare il piede.
Ringrazio Luana e Matteo, Simona e Alessandro che hanno tranquillizzato Barbara in attesa dell’ambulanza e al pronto soccorso.
Un ringraziamento particolare anche a Sello che ha provveduto, con il suo amico Umberto, al recupero della moto.
Non le ho chiesto se le avrebbe fatto piacere che descrivessi questa sua disavventura, immagino però che leggere i vostri interventi la aiuteranno a tirarsi su di morale.
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Se tutto è sotto controllo...non stai andando abbastanza forte!
Mario Andretti
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