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Vecchio 01-03-2010, 03:06   #1
navigatorediterra
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Ciao a tutti, sono Italo Barazzutti, navigatore di terra!
Da tempo sono iscritto a questo notevole forum ma la mia scarsa predisposizione per gli strumenti informatici ha fatto si che finora l'abbia quasi del tutto disertato...
Molti di voi mi conoscono dalle riviste specializzate, altri molto più direttamente per aver letto ed apprezzato i miei libri, altri ancora per avermi incontrato ai motoraduni insieme alla mia inseparabile Thelma: un Goldwing 1200 dell'86, altri non mi conoscono affatto... bè... mi conosceranno!
Da agosto scorso ho intrapreso un viaggio di un annetto circa.
Partito da Buenos Aires mi ha visto raggiungere la Terra del Fuoco, ed ora sono diretto in Alaska per toccare i due estremi del Maiuscolo continente americano. Attualmente sono in Bolivia!
Ho un blog molto seguito sul mio sito www.italobarazzutti.it ma ora che ho preso maggior "mano", voglio proporlo per intero su questo forum; un pochino alla volta pero poiche i post sono molti....
Sicurissimo che apprezzerete il mio spirito ed il mio modo di viaggiare, cominciamo con la presentazione del viaggio:

Buenos Aires,
da lì, due giovani laureandi in medicina accomunati da grandi ideali ed un insaziabile amore per la loro Maiuscola America, partirono per un epico viaggio a bordo di una Norton 500. Correva il 4 gennaio del 1952 ed all’epoca, né Alberto Granado né il suo giovane amico Ernesto Guevara de la Serna, potevano immaginare che nel breve volgere di qualche anno, proprio quest’ultimo si sarebbe rivelato una delle figure più carismatiche del secolo scorso: il comandante Che Guevara!

Bè, 57 anni dopo Alberto Granado, il suo leggendario amico e diversi altri… tocca a me!

Se non dallo stesso quartiere sicuramente dalla stessa città partirò con Thelma (la mia fidatissima Honda Goldwing 1200 dell'86) i primi di settembre, dopo aver raggiunto la capitale argentina con una nave mercantile. Per nulla blasonati, ma certamente accomunati dal medesimo amore e per certi versi,
dagli stessi ideali, io e Thelma ci dirigeremo verso sud, per toccare il capolinea del mondo a Ushuaia, nella Tierra del Fuego. Quindi senza fretta punteremo a nord per raggiungere il secondo capolinea: Prudohe Bay nell’estremo nord dell’Alaska. Nel mezzo… la stessa Maiuscola America!

Brividi… 50 forse 55.000 km on the road, io e Thelma da soli.
Quali cose vedranno i miei occhi, e quante intense emozioni proverà il mio cuore… sarà questo il mio regalo di 50° compleanno!

Il 4 agosto partirò da casa per raggiungere il porto di Bilbao in Spagna, dove mi imbarcherò insieme alla moto. Ormai tutto è pronto!
Thelma “suona” come un violino appena accordato dal maestro, io? Woh… mi sento come un ragazzino per cui il meglio deve ancora arrivare! E poco importa se Thelma ha un’esperienza lunga 312.000 km e la mia schiena, ha già conosciuto il bisturi del neurochirurgo; io e lei insieme… :-)

Bè sì lo sapete, insieme siamo forti ma il viaggio sarà pieno di incognite. Come sempre ci metterò il cuore ma questa volta ce ne vorrà di più, ovvero, non mi ero mai cimentato per periodi così lunghi…
Per questo avrò bisogno anche del vostro “fiato”, e quello di tutti gli spiriti liberi che si vorranno aggiungere. Per l’occasione, ho approntato un blog che aggiornero frequentemente, e per postare il vostro sostegno non servirà alcun codice né registrazione.

Ho voluto tutto semplice e senza “filtri”, così come semplice è il mio modo di essere e semplici, sono le cose che mi riempiono la vita.

Sarà un forum banale come tanti altri?
No di certo, credo piuttosto che riuscirò a darvi l’impressione di viaggiare con me, in cambio dai… fatemi sentire il vostro “respiro”!!! :-)))
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Vecchio 01-03-2010, 03:13   #2
navigatorediterra
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predefinito LAS AMERICAS 2009=10 di Italo Barazzutti

Tolmezzo 18 luglio 2009

Mancano ancora un paio di mesi alla partenza ma già avverto l'eccitante sensazione dell'adrenalina.

Un altalenarsi di stati d'animo contrastanti a turno irrompono nella mia mente. A tratti mi commuovo, al pensiero di una nuova partenza dopo oltre quattro anni. A momenti mi rabbuio ed addirittura mi intristisco, riflettendo sulle insidie della strada, la stanchezza, e gli attimi di grande depressione a cui sarò soggetto durante il mio viaggio solitario. Poi mi rassereno e sorrido, quando il pensiero si sposta su cose belle e positive: incontri, paesaggi, sensazioni. Sorprese, stupori, meraviglie; momenti di indescrivibile gioia ed assoluta esultanza!!!


Partirò da casa i primi di agosto per raggiungere il porto di Bilbao in Spagna, ed imbarcarmi su una nave cargo alla volta di Buenos Aires. Quattro scali commerciali prima di raggiungere l'agognata costa Argentina. Haimé. un mese di navigazione! Tutti voi potete immaginare quanto avrò ad annoiarmi. ma solo Dio sa, quale e quanta sarà la mia commozione nell'ammirare un cielo incredibilmente stellato in mezzo all'Atlantico, su una nave che inesorabile fa rotta verso la mia prossima, grande avventura!


Las Americas 2009-10 partirà da Buenos Aires. Da lì, dritto verso la Terra del Fuoco per toccare il mio primo capolinea ad Ushuaya, il punto più meridionale del pianeta. In settembre il freddo sarà ancora pungente, e le condizioni climatiche probabilmente non miglioreranno neanche in Cile, risalendo la dorsale andina. Quindi il Paraguay; le coste soleggiate del Brasile dove mi riscalderò, prima di addentrarmi per quanto possibile in Amazzonia. Poi sarà la volta della Bolivia, dai paesaggi colorati a pastello; il Perù di Machu Pichu, l'Ecuador, la Colombia e quindi l'America Centrale.

Panama, Costa Rica, Nicaragua, El Salvador, Guatemala, prima di sconfinare nel grande Messico dove voglio visitare la Baja California: quell'incredibile lingua di terra che si estende per 2.000 km sul Pacifico.


Ipoteticamente negli States verso gennaio-febbraio, subito un bel tagliando a Thelma. Poi, un parcheggio sicuro per lei mentre per me un veloce rientro a casa da mia madre, che, neanche posso immaginare quanto sarà contenta di vedermi!

Benedetta donna. è lei il mio solido pilastro!!


In attesa della stagione propizia la stagione propizia, a maggio il team sarà nuovamente ricostituito.

Ora gli Stati Uniti bighellonando un po' qua un po' là. Quindi attraverso scenari mozzafiato in Canada, dritto come un fuso verso Prudhoe Bay in Alaska, l'estremo nord del continente americano: il mio secondo e più grande capolinea.

A questo punto ragazzi, un triplo "Yeah!!!" di esultanza non me lo toglierà nessuno, ma non potrò deconcentrarmi poiché dovrò ridiscendere fino a Vancouver, in Canada, prima di poter prendere l'aereo con cui io e Thelma riapproderemo definitivamente in Europa.


Woh! 50-55.000 km, 7-8 mesi on the road, sarà questo il regalo per il mio 50°!!!


Il programmino? È stupendo ma mi rendo conto delle insidie.

La moto è pronta ed io mi sto preparando come mai prima, ma oggettivamente sarà un viaggio difficile con tantissime variabili. Thelma conta già 312.000 massacranti chilometri ed io non mi sono mai messo alla prova su queste distanze; la mia schiena inoltre, sebbene rinforzata nel 2006 da piastre e viti in nobile titanio, non è più la stessa. Presi singolarmente non offriremmo troppe garanzie, ma io le do un'anima instradandola su rotte appassionanti, lei percepisce l'impegno ed insieme, a "caccia di emozioni", io e Thelma diventiamo un team forte e motivato!


Logistica? A casaccio!

Sponsor?? Solo la mia passione!!

Piuttosto ringrazio i tantissimi appassionati che in questi anni hanno voluto leggere i miei libri, sentitisi coinvolti dalle mie vicende ora sono i miei più fervidi sostenitori.

Quando sarà il momento ragazzi avrò bisogno del "fiato" di tutti voi, e di tutti quegli spiriti liberi che si vorranno aggiungere. In cambio vi prometto: durante il viaggio, insieme al mio grande amico-viaggiatore Simone Marchetti, cureremo un forum emozionante in cui vi renderemo partecipi delle mie vicende, e potrete sostenermi con la vostra passione. In seguito un libro, con foto e pagine se possibile ancora più belle dei precedenti.!!


E se tutto ciò non dovesse accadere?

Ovvero, se malauguratamente non sarò in grado di portare a termine il mio progetto??

Può essere, si certo, potrebbe capitare e neanche ne farei un dramma; ma io e Thelma non siamo abituati ad opere incompiute e per farcela, ve l'assicuro... noi due insieme ci metteremo il CUORE!!!


Presto ulteriori notizie per intanto, a tutti un abbraccio grande e caloroso come il mondo che tanto amiamo!
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Vecchio 01-03-2010, 03:20   #3
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Tolmezzo 3 agosto 2009

bè si... cioè... la sera prima della partenza immaginavo di scrivere qualcosa di emozionante tale da rendere l'idea del mio stato d'animo, ma la testa è vuota e non mi viene in mente nulla... so solo che domani partirò per vivere la mia avventura più grande!!!
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Vecchio 01-03-2010, 03:22   #4
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Tolmezzo 4 agosto 2009

"Verso le 11 (non fanno certo per me le levataccie) dopo diverse fotografie con le persone che son venute a salutarmi, ho levato le ancore... Yeah!!!
Dopo 4 lunghi anni il team "Italo e una moto di nome Thelma" si è ricostituito. Ora dopo 600km sono a Savona dall'amico Gianni Rossi.
La skiena al primo esame si è comportata benissimo. Thelma? Ha già percepito quello ke sarà il suo impegno e a 130 girava placida come l'acqua di un ruscello.
Io avevo un sorrisetto ebete stampato sul volto e kissà perkè... mi risuonava continuamente nella testa uno dei tanti successi del grande Ligabue: " QUESTA è LA MIA VITA.... " :-))"
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Vecchio 01-03-2010, 03:24   #5
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Narbonne Francia 5 agosto 2009

Sono i Francia in campeggio a Narbonne.
Ke dire di buono? Un caldo esagerato , benzina più cara della nostra e continui caselli autostradli ke kiedono pedaggi fuori dal mondo (con quello ke ho speso oggi di sola benzina e autostrada nei "miei" paesi campo dignitosamente per una settimana) come se non bastasse una miriade di francesi ke ci mettono applicazione per apparire più scontrosi di quello ke sono.
Di buono c è ke io e Thelma siamo tornati ad essere quella gran coppia, e fra due giorni mi imbarco per più consone destinazioni... :-))
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Vecchio 01-03-2010, 03:26   #6
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Francia 6 agosto 2009

Oggi è stato un gran giorno amici! In una giornata meno calda di ieri, diretto verso Lourdes ho abbandonato l' austera autostrada. e... ke sorpresa!?
Prima a serpeggiare fra boschi di acacie, carpini e quercie; poi, abbandonata la zona pedemontana, la strada si faceva largo fra infiniti campi di girasole e frumento appena mietuto. Paesotti dove il tempo pare essersi fermato completavano il quadro... Yeah che bellezza!!!
Lourdes è un mercato similcinese ma alla Madonna, ho chiesto un pò di fortuna per me e buon senso per questo mondo che pare averne sempre più bisogno...
Ora sono campeggiato al confine Francia-Spagna sotto un frondoso rovere. Domani raggiungerò Bilbao per l'imbarco.... Un beso"
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Vecchio 01-03-2010, 08:09   #7
Bombo
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continua... continua...!
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I bombi sono insetti molto attivi: si dedicano alla ricerca di cibo dall'alba al tramonto...
GS Adv
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Vecchio 01-03-2010, 09:22   #8
ennebigi
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Ho quasi letto tutto, mi devo fermare solo perche' mi bruciano gli occhi, riprendero' prestissimo. Intanto complimenti a Italo e un invito ad andare avanti e a scrivere !
Bruno
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"CI SONO PERSONE CHE SANNO TUTTO E PURTROPPO È TUTTO QUELLO CHE SANNO.
O.W.
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Vecchio 01-03-2010, 16:18   #9
motolibe
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Grande Italo,
un caloroso saluto
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Vecchio 01-03-2010, 16:53   #10
Pier_il_polso
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E' un piacere averti qui Italo; sei un grande (e non mi dare la solita risposta )
Pierpaolo Lecce
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Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza...
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Vecchio 01-03-2010, 16:56   #11
R72
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Grande Italo, stampo poi ti leggo
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Vecchio 06-03-2010, 02:22   #12
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

La Paz-Bolivia 4 marzo 2010

Haimè, non riesco a raggiungere il Salar de Uyuni a cui ci tenevo tanto!!

Guarito dall'influenza, a Oruro mi informo sulle strade per raggiungerlo: mi dicono che da Challapata che costeggia tutto il lato est, è molto fangosa ed a tratti allagata causa le precipitazioni particolarmente abbondanti di quest'anno.
Qualcuno però, mi assicura che da Potosi la strada per il Salar è completamente asfaltata.
Dubito conoscendo la Bolivia, ma dando fiducia a quelle voci che mi concedono una speranza non mi resta che dirigermi a sud, verso Potosi.

I 300km che la separano da Oruro sono altamente spettacolari, ma la miseria si dimostra ancora più spietata mostrando ovunque case con il tetto in paglia.
È in questa zona che, il rancore dell'indio dalla pelle scura verso l'uomo bianco è particalarmente accanito!

Mi azzardo a scattare qualche foto ma vengo insultato, preso a sassate ed inseguito...
Devo stare attentissimo anche per la strada resa viscida da pioggia e grandine che si alternano a sprazzi di sole.

Arrivando in città altre brutte sorprese: Potosi, fra i 4200 ed i 4500 metri si sviluppa su una pendenza esagerata.
Con la poverissima benzina boliviana, nel tira e molla del traffico cittadino Thelma non ce la fa!
Gioco di frizione cercando di "spronarla" ma, non c'è nulla da fare, dal minimo non intende salire di giri...

"Mannaggia... e adesso????" mi chiedo considerando che tutti gli albergi si trovano nella zona alta della città!
È un bel guaio!!
Non mi resta che chiedere di poterla parcheggiare all'adiacente distributore di benzina che, aperto giorno e notte, dietro equa ricompensa mi promette la dovuta sorveglianza...
La copro con cura, la sigillo con 2 giri di scotch, ed in taxi mi dirigo mestamente in albergo...

Ma questo è ancora niente; la frustrazione più grande è quando scopro che la strada per il Salar è tutt'altro che asfaltata.
Si sviluppa in un notevole saliscendi ed è anch'essa molto fangosa!!
Kazzo noooooo?!?!
E non ci sono altre opzioni!!
Stando così le cose devo rinunciare...

Piove, ed un freddo cane enfatizza il senso di frustrazione che mi pervade....

Ci dormo sopra e l'indomani, non mi resta che assorbire la scon***** (... e non è la prima sulle strade boliviane,,,) e tornare sui mie passi, prendendo definitivamente la via del nord per raggiungere La Paz in serata.

Strada facendo incontro Steven: è un californiano diretto a Potosi con il mio medesimo proposito.
Lo informo, ma certo la sua KLR munita di gomme tasselate, è sicuramente più adatta della mia seppur magistrale Thelma... :-(((
Sta scendendo dal Perù, ed a sua volta mi informa che a causa delle abbondantissime pioggie anche Machu Pichu è chiuso!

NOOOOO!?!?!?!

Dice che dovuto rinunciare, e che riaprirà fra quindici giorni!
Considerando che sarò li fra pochissimi giorni spero Dio non dover rinunciare anche a quello...

Il mio stato d'animo non è certo dei migliori...
Mi perdo luoghi eccellenti e relative foto su cui ci contavo, e sono inkazzato con questi indios che mi prendono a sassata non appena prendo in mano la macchina fotografica.
Certo il rancore che nutrono verso l'uomo bianco non è immotivato ma...

Riparto, ma poco più avanti un ragazzo con la motoretta in panne a lato della strada fa cenno di fermarmi.
Rallento, lo guardo... "FFanculo... è un indio!!!" penso considerando il trattamento che mi stanno riservando.
Faccio per tirare diritto ma subito mi assale il rimorso...
Io non provo odio o rancore verso alcuna persona al mondo e per di più... non posso certo lasciare a piedi un fratello biker!??

Gli è uscita la catena e si è aggrovigliata sul carter...
Mentre estraggo dalla moto l'occorrente per la riparazione, lo guardo negli occhi e gli faccio presente come mi stanno trattando i suoi amici!!!
Se ne dispiace, o almeno, fa finta...

Una mezz'oretta di lavoro e prima di andarmene preciso:
"Ed ora fai presente ai tuoi fratelli che non tutti gli uomioni bianchi sono uguali!!!"

Superato Oruro, mi fermo a chiedere un'informazione, mi si avvicinano due ragazzi in moto attratti da Thelma. Uno di loro sta sgranocchiando dei pop corn. Gliene chiedo un paio e lui, gentilmente mi offre tutto il sacchetto...

Riparto un pochino rinfrancato, ma non percorro che pochi km che un assembramento di gente richiama la mia attenzione.
Stanno facendo una festa con tanto di balli e musica.
Coreografici come sono nei loro costumi non ce nè per nessuno!
Incurante di tutto preso dall'euforia della situazione estraggo la mia Canon e comincio a scattare...

Chissà perchè, stavolta ne mi insultano ne mi prendo a sassate??
Anzi... forse a loro volta euforizzati dalla festa addirttura sorridono?!?! :-)))

Rinfrancatissimo alla sera mi accoglie La Paz.
Arrivando dall'alto la visuale è straordinaria!!

Trovo un albergo ma kazzo... è gelido!
In camera non ci sono più di 8-10 gradi al punto di costringermi a dormire con il berretto di lana!!!

... è così che continua il mio rapporto di odio-amore con questa impareggiabile Bolivia...
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Vecchio 06-03-2010, 11:59   #13
ROBYGS
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Complimenti Italo sempre un grande viaggiatore.
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Vecchio 12-03-2010, 04:59   #14
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Cuzco -Perù 11 marzo 2010

C'è un silenzio surreale questo giovedì mattina per le vie di La Paz.
Urla, rumori di clacson e schiamazzi di ogni genere che riempiono le strade 24 ore al giorno, sono increbilmente tacitati...
" Ma che diavolo sta succedendo??" penso appena aperto gli occhi prendo coscienza della situazione.
"Boh" mi rispondo "ma presto lo saprò!" concludo laconico mentre mi alzo dal letto e preparo ad andarmene.

Gli choffeurs, ovvero gli autisti di camion, autobus, taxi e mezzi pubblici in genere che in Bolivia ricoprono almeno il 95% del parco circolante, hanno indetto un fermo totale di due giorni per protestare contro il governo che, considerati gli ultimi gravissimi incidenti successi ha deciso giustissimamente di sanzionare la guida in stato di ebbrezza!

Effettivamente la città appare paralizzata e per le strade si gioca a pallone...

Mi dicono che hanno istituito dei posti di blocco nelle vie di accesso alla città e prendono a sassate chi non rispetta lo sciopero...
Parlando con la polizia mi raccomandano di stare molto attento ma, se non da parte di qualche ubriaco, escludono che in moto potrei avere dei problemi...
Vabbè, ho deciso di partire oggi e con cautela mi avvio.
La tappa di oggi non è molto lunga, solo 150 km per raggiungere la cittadina di Copacabana sul lago Titicaca.
Posto a 3900 metri di altezza è il lago più alto del mondo!

Effettivamente posti di blocco ce nè diversi ma, alla boliviana direi!
In alcuni la carreggiata è cosparsa di pietre, rami, tronchi d'albero e bottiglie rotte.In altri invece hanno disposto i mezzi in modo tale da bloccare il traffico...
Ovunque gli autisti accampati, seppur sotto la pioggia passano il tempo a bere ed ubriacarsi...

Su due ruote fortunatamente riesco sempre a trovare il varco, e diplomaticamente con il pollice alzato in segno di solidarietà con la loro protesta... me la svigno!

Ora invece il problema è più serio...
Da lontano vedo un ponte chiuso al traffico per lavori.
"Nooooo!!!!" penso preoccupato; e ben conoscendo la Bolivia già mi avvillisco pensando all'incombenza che mi aspetta...
Come immaginavo bisogna guadare il fiume e non c'è altra soluzione.

Piove e fa un freddo cane!
Preoccupato, ma risoluto ad affrontarlo nel migliore dei modi percorro il tratto sterrato che mi conduce al guado e mi fermo a studiarlo...
È largo un'ottantina di metri. Non sembra molto profondo ma il fondale pare essere costituito da ghiaione di riporto, quindi molto cedevole; inoltre la rampetta di imissione è molto angolata.
Dovrò entrare piano per via del notevole sbalzo posteriore di Thelma, quindi tenerla allegra per non farla sprofondare.

Mi assale un brutto presentimento...

Mi lancio ma haimè, quando accelero Thelma affettata dall'altitudine e dalla benzina povera di ottano non reagisce. Sprofonda nel ghiaione e tre metri più avanti sono già inesorabilmente fermo!

Con i piedi in ammollo nell'acqua gelida cerco di sfrizionare per uscirne ma... la realtà è che Thelma non ha la potenza necessaria...

KAAAAZZZZOOOOO!!!!!!!!

Sono bloccato in mezzo al guado e con la moto sprofonadata non riesco neanche a estendere il cavalletto laterale per scendere e cercare aiuto!
Fermo sulla moto in mezzo all'acqua mi sento decisamente in una brutta posizione...

Ben presto però scorgo con la coda dell'occhio un'auto imboccare la stradina e dirigersi verso il guado...
Lo fermo con la mano; l'autista si sporge dal finestrino e gli spiego la situazione. Capisce al volo e non esita a togliersi scarpe e calzini; si rimbocca i pantaloni e si fionda nell'acqua gelida ad aiutarmi...

Quando sono dall'altra parte WOH! Salto dalla gioia!!!
Mi fermo, aspetto il mio "angelo custode" e lo ripago con 10 boliviani (1euro!!) se li è davvero guadagnati...
Lui è soddisfatto, io??? Molto ma molto di più...!!! :-)))

Ora però con gli stivali pieni d'acqua sotto una pioggia che non molla un attimo comincio ad essere gelato come un baccalà!
Patisco le pene dell'inferno a percorrere quegli ulteriori 140 km ma quando dal colle scendo verso Copacabana...
È una lingua di terra che si insinua nel lago terminando con due collinette di diversa altezza.
La cittadina, parte arroccata sulle colline, lambisce il lago da entrambe i lati del promontorio...

È DI UNA BELLEZZA STRAORDINARIA!!!

Quasi ridotto ad un blocco di ghiaccio, fortuna vuole che trovi subito un alberghetto con una bella doccia bollente.
Aaaahhh che sollievo... non ne uscirei più da questo getto caldo e ristoratore...!!!

Due giorni, giusto il tempo di godermi incredibili panorami ed asciugare gli stivali prima di dirigermi verso l'adiacente Perù.

Al confine, una piccola prebenda per chiudere un'occhio sulla mancanza di un'assicurazione internazioneale e me la filo in un attimo.
Percorsi i primi km subito mi balzano all'occhio le differenze. Le popolazioni adiaceni al lago Titicaca sono tutte di lingua Aymara. Hanno usi e costumi molto simili ma i peruviani sono molto più tranquilli, sorridenti e gioviali. Sebbene i villaggi abbiano le stesse fattezze qui appaiono più ordinati e puliti.
È domenica ed in un mercato, con un po' di diplomazia riesco a cogliere degli scatti eccellenti.
... e non mi sento affatto odiato!

Superato Puno e Juliaca, sul passo a 4336 sta nevicandoi che è una bellezza ma Thelma, già con il primo rifornimento di benzina a 90 ottani mi ringrazia ampiamente...
Mi chiedo quanti ottani abbia in realtà la benzina boliviana???

Strada facendo sono evidenti i danni delle recenti alluvioni che hanno colpito il Perù.

Risalendo il continente verso nord, sulla cordigliera mi mantengo sempre a notevoli altitudini ma il clima cambia decisamente...

Cuzco è una delle città coloniali più belle del sud America ma purtroppo, ben presto trovo conferma che l'adiacente Macchi Picchu è chiuso fino alla fine di marzo! :-(((

Vabbè, mi perderò anche questo ma intanto, mi diverto qualche giorno a perdermi in calli e viuzze che caratterizzano questa splendida città :-)))[/COLOR]
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Vecchio 20-03-2010, 04:13   #15
navigatorediterra
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Piura-Perù 17 marzo 2010

...il parcheggiatore mi dice che da Cuzco a Nazca ci sono 600 km!
"Si possono fare in un giorno?" chiedo io, "Impossibile" specifica lui, "nel mezzo c'è tutta la cordigiliera!!"

Uscendo da Cuzco mi fermo ad immortalare gli ultimi scorci, è veramente una cittadina gioiello di stile coloniale!
Il centro non ne ha risentito ma uscendo ovunque si possono notare frane e smottamenti dovute alle recenti alluvioni.

Dai 3800 metri di Cuzco la strada è un saliscendi. Un dentro e fuori di curve e curvette che non ti danno respiro...
Il profilo ancora rotondo delle coperture ne esalta le performances e Thelma, "gasata" anche dalla "ricca" benzina a 90 ottani da il meglio di se...
Fin qui ho percorso circa 40.000 km ma a parte i paraoli alle forcelle che hanno iniziato a perdere copiosamente, lei, pare non essersene nemmeno accorta...
Che gran cuore ha la mia Thelma!!!

Anche il mio cuore, affranto dalle sassate dell Bolivia pare essersi rinfrancato...
In questi giorni infatti ho avuto modo di apprezzare il carattere estremamente amabile del popolo peruviano, e, tranquillo di venire sempre ben accolto e mai frainteso, il mio viaggiare è tornato ad essere tranquillo e disinvolto come prima...

La sera dormo a Abancay a circa 2800 metri di quota.

Il giorno successivo la strada costeggia un torrrente "canterino" che si fa strada rumoreggiando fra i sassi.

In questa zona, chissà per quale mistero dei tanti che avvolgono questa ineguagliabile America, vicino all'immancabile eucalipto convivono grandi quantittà di fichi d'india, altre piante grasse ma, quello che mi sorprende, è ritrovare qua una pianta dalle foglie larghe che avevo notato nella selva tropicale...
Mi chiedo cosa ci faccia in un microclima così diverso ???
Boh!!!!

Dopo il gran freddo patito nei giorni scorsi, a Cuzco il clima sembra aver preso una svolta decisamente favorevole.
Oggi in particolare è una giornata piacevolissima e le cicale si danno un gran da fare.
Una di quelle giornate in cui anch'io mi sento pervaso da da percezioni buone e positive...

Sono partito tardino stamattina e non ho fatto colazione ma, rimedio subito. Ne approffitto per comprare una formella di formaggio da una signora che le vende sulla strada.
èll'emporio del paesino compro del pane ed una bottiglia d'acqua e mi siedo a mangiare sulla panchina posta all'esterno.
Ombreggiato dalla terrazza si sta di un bene...

In quel mentre entra un ragazzo nell'emporio, compra dei biscotti e si siede accanto a me sulla panchina.
Il formaggio fresco ancora gocciolante di latte è una bontà...
Gliene offro un pezzo al ragazzo ed è automantico cominciare a conversare...
Si chiama Miguel, ha solo 22 anni ma già si dimostra una persona molto matura. Gli racconto le mie brutte esperienze in Bolivia, e viceversa, le belle sensazioni che mi sta regalando questo Perù!
Lui ne è orgoglioso...

Poco più in la una giovane donna sta pelando dei fichi d'india. Una più anziana la sta aiutando a metterli in un sacchetto; pronti e confezionati per venderli ai passanti.
Miguel si dirige verso di loro, ne compra un sacchettto e me lo regala!
Lo ringrazio...

"Ecco Miguel" attacco il discorso mentre introduco la mia teoria, "pensa quanto è semplice: ti sei seduto sulla panchina dove io già stavo mangiando un'ottima formella di formaggio, e ne ho compartito un pezzo con te. Tu hai apprezzato il gesto ed hai voluto contraccambiare con un sacchettino di fichi d'india. Comportamenti e azioni di una logica e di una semplicità direi elementare. E pensa Miguel" continuo io " pensa quanto il mondo sarebbe migliore se più gente si comportasse così??"
Ne conviene assolutamente...

Lo saluto e riprendo il mio cammino...

Continuando a costeggiare il torrente canterino ho per la testa le mie elucubrazioni; poi, un ponte lo attraversa e la strada comincia decisamente a salire...
3000-3.500-4.000-4.200 boh???
Sarà forse anche più in alto che si sviluppa un infinito altipiano.
Fa decisamente freddino ed il silenzio assoluto è rotto da un vento "sibilante".
Il paesaggio è splendido, dominato da lama al pascolo e grandi laghi blu.
Qua e la case con il tetto di paglia abitate da gente di cui non ci si spiega la sussistenza-

Ora la strada, fra enormi massi ricoperti di licheni scende verso Pukio dove mi fermo a dormire.

Il giorno successivo vengo subito fermato per un cantiere stradale, l'operaio mi informa che mancano altri 140 km per Nazca.
Riparto. La strada sale abbondantemente sopra i 3000 metri, ma ora, avvicinandomi alla costa il paesaggio cambia completamente.
Il tipico ambiente alpino nel breve volgere di qualche km si trasforma in un deserto di pietraie. Piccoli cactus crescono qua e la...

Ma ecco che repentinamente il paesaggio si evolve ancora e le pietraie lasciano il posto a dune di sabbia. Bianca, gialla, rossa, rossastra... nera di lava vulcanica...!

La strada comincia a scendere in una serpentina impressionante ed a tratti, con l'occhio posso seguire il nastro d'asfalto che si srotola verso valle...
L'EFFETTO SCENICO È TREMENDO!!!

Ma... ora vai Italo che questo è pane per i tuoi denti!!
Seconda e terza per non surriscaldare i freni con il motrore allegro al limite dei fuorigiri...
Thelma mi asseconda l'asfalto è buono le gomme calde io sono in pace con il mondo...YEAH!!!
Una picchiata di 3000 metri...
Dio che libidine!!!


DIO CHE GRAN SENSO DI LIBERTÀ!!!! :-))))
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Vecchio 15-04-2010, 15:10   #16
magondo61
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sei un Mito ....continua così..................
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Vecchio 15-04-2010, 15:29   #17
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leggerti è un piacere in qlc modo riesci a far si che la mia immaginazione mi porti li con te sei un grande continua così che non sei solo ma c'è un piccolo popolo che ti segue e anche un pò ti invidia grazie per condividere questo con noi... ciao
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Vecchio 17-06-2010, 12:38   #18
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Caspita mi dispiace tanto !!! Speriamo che torni presto al 100%.............
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"CI SONO PERSONE CHE SANNO TUTTO E PURTROPPO È TUTTO QUELLO CHE SANNO.
O.W.
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Vecchio 17-06-2010, 15:04   #19
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In bocca al lupo Italo, mi associo a tutti i tuoi amici augurandoti una rapida guarigione.
Luigi
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Vecchio 01-07-2010, 19:11   #20
naga
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Copio ed incollo da Mototurismo il post di IBaby che ci aggiorna sulla situazione. Con preghiera di far circolare il post il più possibile. Copiatelo ed incollatelo nei vari forum/blog motociclistici.


IMPORTANTE

Ciao ragazzi, Elisa (sorella di Italo) ed io crediamo sia doveroso fare un riassunto della vicenda per le tante persone che tutti i giorni ci contattano per chiederci maggiori informazioni sulla condizione di Italo, per cui eccolo qua!

Come tutti voi ormai sapete, il nostro caro amico viaggiatore di terra "Italo Barazzutti" era arrivato in Alaska, alla fine del suo ultimo, grande viaggio "Las Americas 2009-10". Il viaggio prevedeva la partenza da Buenos Aires, il giro di tutto il continente sudamericano, il centro america ed infine il nord america per arrivare in Alaska. Dove l'inimmaginabile si è avverato...
Dopo questo grande sogno avrebbe dovuto completarne un altro... Ripartire per il Brasile dove voleva stabilirsi e chissà, magari metter su famiglia...

Dopo aver raggiunto la meta, a Prudhoe Bay, per cause ancora da accertare, il 10 Giungo 2010 Italo è stato trovato in fin di vita a terra, sul bordo strada della Highway 2 in direzione Fairbanks. Le uniche poche notizie che ci sono arrivate ci fanno supporre che Italo abbia avuto uno sbandamento causato da un veicolo (un grosso camion, un ubriaco, un animale) che l'ha portato a perdere il controllo su quel tratto di strada che è particolarmente accidentato. Con ogni probabilità è sbalzato dalla motocicletta andando a sbattere su un albero o una grossa pietra.
Fortunatamente per lui, alcuni camionisti hanno dato l'allarme via CB facendo ponte l'un con l'altro fino a far arrivare notizia all'ambulanza che l'ha trasportato nei pressi di una stazione di servizio. In quel luogo hanno atteso l'arrivo dell'elisoccorso che l'ha trasportato d'urgenza al Providence Alaska Medical Centre ad Anchorage, 400 miglia (circa 650 km) più a sud, arrivando nella notte.
L'Ospedale ha subito provveduto a stabilizzarlo per poi scrivere un messaggio sabato 12 sul blog di Italo nel tentativo di contattare la famiglia. In questo modo siamo venuti a conoscenza dell'accaduto.
Un amico di famiglia di Elisa ha chiamato l'Ospedale che stava (incredibile davvero) attendendo l'autorizzazione per poterlo operare d'urgenza. Ci siamo chiesti più di una volta cosa fosse successo se Italo non avesse avuto un blog o non avesse avuto nessuna famiglia da contattare... Fortunatamente, è stato operato per tempo...

Dalle parole del medico che l'ha operato e dal report post operatorio che abbiamo ricevuto possiamo dirvi che l'operazione è stata molto lunga e complessa, nonostante questo ha avuto un esito positivo. Frattura di due vertebre cervicali con contusione midollare e conseguente rischio di paralisi, trauma cerebrale e gravi problemi in zona laringo-tracheale. Per questo Italo è stato messo in coma farmacologico per oltre 10 giorni, intubato per farlo respirare e con flebo per alimentarlo.
Sfortunatamente per noi l'ospedale, per un lungo periodo ci ha negato informazioni dettagliate facendoci due obiezioni: 1 Elisa non poteva dimostrare di essere veramente sua sorella - 2 anche ammesso avesse potuto dimostrare la sua reale identità non è detto che Italo avesse voluto comunicargli le sue intenzioni... Roba da pazzi questa privacy!!!

Un grazie va a Ilario Lavarra e Ugo Raffaelli, motoviaggiatori che si trovavano per caso ad Anchorage e si sono presentati all'Ospedale tutti i giorni disponibili per recuperare informazioni e, vederlo da sveglio per portargli un po' del nostro calore.
Un ringraziamento particolare va anche e soprattutto al Sig. Console Vittorio Montemezzani senza il quale, non sappiamo davvero come avremmo fatto. Tutti i santi giorni da Italo in ospedale per avere notizie e sbrigare pratiche per poi tenerci aggiornati, sempre e costantemente. Ha sbrigato mille pratiche fra ospedale, polizia, istituzioni varie ed ha anche anticipato di persona la salatissima fattura per il recupero ed il deposito della moto. Un grandissimo personaggio, disponibile e premuroso. Grazie ed ancora GRAZIE Sig. Console, non dimenticheremo mai il suo operato!

Verso la fine dei 10 giorni di coma farmacologico hanno iniziato a svegliarlo per alcuni istanti, per vedere come reagiva e soprattutto per vedere se muoveva correttamente piedi e mani. Da allora un lento ma continuo miglioramento. Ora Italo NON è più in pericolo di vita, e questa è di per se una GRANDISSIMA notizia!

Nonostante questo la situazione è ancora precaria ed i problemi a laringe e trachea non sono finiti. L'Ospedale ha dichiarato che chi ha effettuato il primo tentativo di intubarlo, probabilmente sul luogo dell'incidente gli ha causato delle lesioni in gola ed è stato necessario praticargli una tracheotomia per farlo respirare. Adesso ha problemi di deglutizione e l'altro giorno gli è stato applicato un tubo che entra direttamente nello stomaco per alimentarlo da esso (PEG) togliendogli così la flebo.

Italo allo stato attuale è ancora confuso, il suo cervello deve ancora smaltire i farmaci e la botta e dopo così tanto tempo addormentato probabilmente confonde i sogni con la realtà, ha bisogno di tempo per ricollegare tutto. Non ricorda nulla dell'accaduto e non sappiamo se un giorno se ne ricorderà. Tutto normale dicono i medici, cosa che ci conferma anche il cognato di Italo che è medico a sua volta.

La cosa importante è che ora è SALVO anche se ci vorranno ancora un po' di giorni perchè possa tornare a casa dove poi, dovrà iniziare una lunga serie di sedute riabilitative.

Scongiurato il peggio ora stiamo indagando per capire la dinamica dell'incidente, per recuperare i vari documenti in possesso della polizia, organizzare il rientro e sbrigare tutte le eventuali pratiche burocratiche, e qua viene il bello. Italo è in possesso di una piccola assicurazione infortuni che coprirà solo una minima parte delle folli spese, un bel guaio. L'elisoccorso ci ha fatto pervenire la fattura del trasporto in ospedale, mai più avremmo immaginato che la cifra per questo "servizio" fosse stata di... respirate e sedetevi... ben 53mila dollari!!! A cui dovremo sommare una cifra ben maggiore fra operazioni chirurgiche e degenza. Quando Italo riprenderà totalmente coscienza gli verrà un infarto e dovrà indebitarsi, oppure... legare insieme dei lenzuoli di notte e tentare la fuga!!!

Su questo ultimo punto se qualcuno di voi ha conoscenze in materia o buone idee per risolvere questo altro grave problema, tipo: fondi speciali vittime della strada, fondi particolari per italiani all'estero in difficoltà, convenzioni fra le due nazioni o comunque chi sia esperto in materia è pregato di farcelo sapere. Noi per ora stiamo cercando testimonianze di vario genere per avere il quadro più chiaro possibile nell'eventualità di dover dimostrare l'accaduto.

ARTICOLI RECUPERATI SUL WEB:
http://www.newsminer.com/view/full_s...cal-condition?
http://www.newsminer.com/view/full_s...alton-Highway?
http://www.adn.com/2010/06/14/132265...in-alaska.html
http://carnia.la/2010/06/29/coraggio...ra-sta-meglio/

--------------------------------------------------

DA QUI IN POI vorrei aggiungere un mio pensiero personale che va al di fuori della descrizione stilata assieme ad Elisa...

Se fosse il caso ragazzi, saremo pronti a raccogliere più firme possibile da inviare al Capo dello Stato supplicandolo di fargli risolvere la situazione??
Ci sono tante cattive persone, tanti nullafacenti ed imbroglioni che vivono alle nostre spalle da sempre ed una brava persona come Italo, sempre pronta a darci una buona parola, un grande lavoratore, una persona onesta, quindi... perché mai dovrebbero negargli un aiuto?!
Ci ha fatto sognare, ha fatto viaggiare anche quelli di noi che non hanno avuto possibilità di farlo e facendoci venire i brividi dall'emozione tutte le volte; con un libro, con due righe, con una buona parola, con un sorriso...

Voglio molto bene ad Italo e sono sicuro che gliene volete anche voi, gli abbiamo fatto sentire il nostro calore su questo blog per tutto il suo grande viaggio ed in seguito per la brutta sventura, ora troviamo il modo assieme di toglierlo dai guai, glielo dobbiamo!
Facciamo girare il più possibile questo messaggio, facciamo casino attorno all'accaduto e prepariamoci per una massiccia raccolta firme!

ORGANIZZIAMOCI!!! simone@marchetti.ws

Forza Italo, e come direbbe lui... YEAHHHHHH

Ciao a tutti ;¬)
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Lentamente muore chi non viaggia...
naga non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 02-07-2010, 22:50   #21
Paro
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Forza Italo!
Mi raccomando, diffondete la notizia il più possibile!
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Vecchio 06-07-2010, 20:26   #22
Mansuel
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Qui
http://quellidellelica.com/vbforum/s...d.php?t=279771

c'è una petizione da firmare per Italo
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Alla ricerca del Sacro Graal
Mansuel non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 08-07-2010, 09:50   #23
naga
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E qui un modo altrettanto concreto per aiutare Italo...

http://www.navigatorediterra.it/help_italo.html
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