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| Quelli che amano guardare il Panorama In questo forum si parla di MOTOTURISMO è dedicato a chi ama viaggiare e macinare km su km per visitare il mondo |
19-10-2009, 00:03
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#1
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Mukkista doc
Registrato dal: 22 Nov 2004
ubicazione: freehold
Messaggi: 4.176
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Non si può leggere e non commentare.
Bravissimo, bellissimo (racconto ed immagini), tanta ammirazione.
Spero prosegua.
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Sig.na Rottermeier (gs 1150 twin nera)
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19-10-2009, 09:06
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#2
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
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Quote:
Originariamente inviata da elikantropo
Non si può leggere e non commentare.
Bravissimo, bellissimo (racconto ed immagini), tanta ammirazione.
Spero prosegua.
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Siete condannati a sorbirvi tutto il seguito
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
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19-10-2009, 20:03
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#3
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Mukkista doc
Registrato dal: 22 Nov 2004
ubicazione: freehold
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Quote:
Originariamente inviata da momi20
Siete condannati a sorbirvi tutto il seguito 
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Volentierissimo.
Io leggerei anche il racconto dei precedenti viaggi che hai citato in questo.
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Sig.na Rottermeier (gs 1150 twin nera)
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19-10-2009, 21:22
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#4
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Mukkista doc
Registrato dal: 14 Oct 2006
ubicazione: soverato
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Dalla mappa che hai messo al primo post mi e' sembrato di vedere che sei passato dalla Ucraina alla Romania a sud della Moldavia..se e' cosi' da quale dogana sei passato,e difficolta' ?
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Leoni di Calabria
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20-10-2009, 00:06
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#5
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
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Quote:
Originariamente inviata da susty
Dalla mappa che hai messo al primo post mi e' sembrato di vedere che sei passato dalla Ucraina alla Romania a sud della Moldavia..se e' cosi' da quale dogana sei passato,e difficolta' ?
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Per un problema con la moto ad Odessa sono dovuto rimanere un paio di giorni in più, allora ho tolto la Moldavia e sono andato in Romania passando il confine a sud, anche se a un certo punto devi fare anche il controllo della frontiera Moldava, una specie di dogana tripla.
Nessun problema: alle dogane basta stare al proprio posto, aspettare e dare i documenti che chiedono.
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
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19-10-2009, 09:43
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#6
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 27 Apr 2009
ubicazione: mira (ve)
Messaggi: 189
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credo come diversi altri il seguito lo stiamo aspettando! invidia pura e ammirazione per un viaggio ed un racconto simile. La gente che hai incontrato sembra tutta cordiale e dedita all'ospitalità è davvero così o hai avuto qualche come dire "momento di difficolta"?
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ogni giorno va vissuto come fosse unico
- R1200 GS, ma anche cannondale jekyll
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19-10-2009, 13:21
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#7
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voglio un GS boxer BMW
Registrato dal: 22 Oct 2004
ubicazione: Bologna
Messaggi: 10.112
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Mattia sarai sempre nel mio cuore e nei miei ricordi... un bacio.
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19-10-2009, 14:52
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#8
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
Messaggi: 687
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Originariamente inviata da datomac
credo come diversi altri il seguito lo stiamo aspettando! invidia pura e ammirazione per un viaggio ed un racconto simile. La gente che hai incontrato sembra tutta cordiale e dedita all'ospitalità è davvero così o hai avuto qualche come dire "momento di difficolta"?
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In tutta sincerità no, ma credo dipenda anche dal riuscire a comportarsi normalmente. Se arrivi con la tua moto in uno di quei posti lungo la strada, dove viene servito da mangiare e la parcheggi, ti metti a sedere (se ci sono le sedie  ), cosa ti puoi aspettare ?
Che venga qualcuno a darti da mangiare.
Sembra una banalità , ma è così. Poi in quei paesi, quando inizi ad avere distanze di 200km fra una città e l'altra, mi sembra sia normale e naturale che se fai una sosta vicino a qualche camion, nel mezzo del deserto, qualcuno si avvicini per chiederti chi sei o cosa fai e magari ci si metta a mangiare assieme.
Per quel che mi riguarda, in italia, se qualcuno con uno zaino (o senza zaino) passa da casa mia o dove lavoro e mi chiede un'indicazione, cerco di aiutarlo.
Se chiede da mangiare vedo di dargli qualcosa...se cerca di vendermi fazzoletti o accendini, allora nisba.
Può sembrare semplicistico, ma nelle mie vacanze io credo sempre molto nel detto "Aiuta e sarai aiutato".
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
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19-10-2009, 16:22
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#9
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Mukkista doc
Registrato dal: 14 Oct 2006
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Mi hai ricordato quei simpaticoni di Terra circa.....
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Leoni di Calabria
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19-10-2009, 16:23
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#10
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Mukkista doc
Registrato dal: 14 Oct 2006
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Leoni di Calabria
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20-10-2009, 13:53
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#11
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Mukkista doc
Registrato dal: 27 Oct 2003
ubicazione: TURIN
Messaggi: 1.171
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...ancora complimenti!!! 
Ma la domanda come dire... sorge spontanea...
per evitare problemi di carattere fisiologico, dovuti all'alimentazione "particolare" e alle condizioni igieniche generali... hai fatto qualche vaccino o terapie particolari oppure sei semplicemente un "caterpillar"?!?   (nel qual caso complimenti multipli!!!)
Cordialissimi saluti!!!
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R850R 02 motoretta blù-R1150RT 2003-R100RS '82 Perla-R1200RT 2007-R1200GS ADV 30th-R1100R97-R850RT02
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20-10-2009, 14:55
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#12
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
Messaggi: 687
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Quote:
Originariamente inviata da ILMAGO
...ancora complimenti!!! 
Ma la domanda come dire... sorge spontanea...
per evitare problemi di carattere fisiologico, dovuti all'alimentazione "particolare" e alle condizioni igieniche generali... hai fatto qualche vaccino o terapie particolari oppure sei semplicemente un "caterpillar"?!?   (nel qual caso complimenti multipli!!!)
Cordialissimi saluti!!!
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Lo scorso anno avevo fatto un paio di vaccinazioni ( non mi ricordo adesso quali) ma erano ancora valide e quindi non le ho ripetute. Vado di solito all'USL e la dottoressa mi indica le profilassi consigliate ed eventualmente quelle indispensabili.
Se guardi bene il report, l'alimentazione non è particolare, ma solo molto semplice. Il plov, ad esempio, è semplicemente riso con verdure e carne, tutta roba bollita.
Se compri del pane da una bottega, che rischio mai vuoi che ci sia ? Idem per le verdure. 
No davvero, nessuna precauzione in particolare.
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
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21-10-2009, 17:31
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#13
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 24 Jun 2008
ubicazione: ROMA
Messaggi: 106
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SEP72
Prima c'era Mafalda(R1200 R)
Poi con Ingrid(R1200 GS ADV)
Ora sto con Nikola(R1200 GS LC)
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21-10-2009, 22:49
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#14
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
Messaggi: 687
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Arrivo a Jascul fra Astrakan ed Elista. Il problema inizia ad essere la mancanza di rubli e il fatto che sono rimasto con un solo taglio da 10 $: ho ancora i tagli da 100, ma difficilmente si riesce a cambiarli per un pernotto. Sono stato un cretino alla frontiera : dovevo cambiare più soldi. Qui di bancomat nemmeno l’ombra e le banche le posso trovare solo a Elista: ok mi dico domani ….vacca boia ! Oggi è sabato e domani sono chiuse: niente cambio dei $, userò il bancomat.
L’albergo lo trovo e di fronte ha il parcheggio custodito : 8 $ camera da 4 in comune.
Pago e mi faccio dare il resto in rubli. Ho benzina sufficiente per Elista e ne posso comprare un poco coi rubli. Ho pane, biscotti e…le mele del camionista !
Appena inizio a disfare i bagagli di fronte all’albergo subito un bimbo di 4 o 5 anni afferra il casco e se lo infila: è simpaticissimo. Vado in camera (doccia rotta…ti pareva) e quando ho quasi sistemato la mia roba, entrano anche il bimbo di prima col papà. Il piccolo, non è vivace, di più , ha davvero l’argento vivo addosso, prende i miei guanti. Il casco, tocca la giacca. Mi accorgo che è molto attaccato al papà. Si sistemano da uno dei letti vicino al comodino e poi iniziano a mangiare e io li imito. Poi il papà inizia a parlarmi: basta biascicare due parole di russo e subito pensano che sei in grado di comprendere tutto. Dopo un po’, mi pare di capire che stia tornando in Turkmenistan, in bus, perché un suo amico che lo doveva portare in macchina ha fatto un brutto incidente. La mamma del piccolo ? Lo ha lasciato, perché lui ha perso il lavoro ed è stato ubriaco per un po’. Poi capisco che ha fatto della prigione: più di dieci anni, ne avrà poco più di 40. Ora però ha capito che prima sbagliava: meno male. Sul letto di fianco al mio avevo appoggiato la giacca, il casco e lo zaino: il monello si mette a saltare sul letto del papà, poi salta sul mio pestando la giacca. Mi metto a ridere, ma il papà improvvisamente si alza lo afferra, lo sgrida e poi gli da un colpo in testa molto forte. Il bimbo piange, io cerco a gesti di far capire che non fa niente, ma ormai è fatta. Arriva in camera il suo amico che ha avuto l’incidente con la macchina e i due aprono una bottiglia di vodka e di wiskey e iniziano a parlare e a bere. Io mi metto a leggere. Il piccolo si è un po ripreso e sta sul letto dietro alle spalle del papà. Ogni tanto si alza, poi si rimette sdraiato. Ogni tanto esagera e il papà lo prende lo sgrida, colpo in testa, il bimbo piange lui beve con l’amico. Dopo la botta in testa lo mette sdraiato dietro di sé e salutandolo gli dice qualcosa e poi chiude sempre con “Bye bye baby, bye bye”, una scena agghiacciante. Mi metto a dormire: non so perché il bimbo si alza e viene verso di me: tiro su la testa, sta ridendo, tira le coperte: arriva il papà, un paio di scapaccioni e lo ributta sul letto. Oltre a tutto stavolta sbatte un poco contro la parete. “Bye bye baby,bye bye”. Mi alzo e a cenni gli faccio capire che non ce ne è bisogno, ma tanto ormai lui e il suo amico sono abbastanza brilli. Poi se Dio vuole, l’amico se ne va, il bimbo finalmente si mette a dormire e si addormenta anche lui. Mi aveva fatto capire che sperava potesse diventare un calciatore: io gli avevo fatto il gesto del pugile, perché poi speravo che un giorno gliele avrebbe ridate indietro.
quello a dx è il padre
al mattino mi alzo e sorpresa, controllando i soldi dentro la cintura, mi accorgo che ho ancora un biglietto da 20$: questo non dovrebbe essere difficile da cambiare. Una delle donne di servizio dell’albergo mi dice di fermarmi ad Elista e di andare a vedere il balscioie Budda (il grande Budda). Parto e finalmente alla prima cittadina, in un bar, un ragazzo mi cambia i 20$: ho con me un poco di contanti e se non accade nulla riesco tranquillamente ad arrivare alla frontiera con lìUcraina.
ad Elista, sosta culturale: chiedo del balscioie Budda e perbacco trovo un tempio buddista con tanto di monaci
riparto e chiedo informazioni per Zimoyniki: un’automobilista mi accompagna per un po’, poi mentre lo sto salutando, arriva una signora e mi chiede in inglese se capisco e ho bisogno di una traduzione. La ringrazio, ma tanto mi aveva detto priama (diritto). Poi mi chiede se capisco il tedesco: insomma qualcosa, se parla piano. Lei è un’insegnate russa di tedesco ed è in gita con altri docenti assieme a dei ragazzi delle superiori. Mi indica il loro pulmann che si è fermato poco più avanti per un problema e mi chiede se mi va di venire a spiegare ai suoi alunni il mio giro in moto. In un’attimo sono sull’autobus, dove lei traduce ma ogni tanto io riesco a piazzare qualche parola di russo.
riparto e piove
verso sera arrivo a Rostovskaia (anonimo posto) e trovo un albergo per 15$ : pago col biglietto da 20 e mi faccio dare il resto in rubli.
La sera, per cena opto per un riso coi piselli
le proprietarie sono simpaticissime
e al mattino mi offrono pure la colazione
raggiungo Rostov
e mi guardo in giro per vedere se gli enormi seni di cui mi aveva parlato il camionista sono davvero il segno distintivo della città. Mi pare nella media, comunque arrivo dalla chiesa principale, attorno la quale c’è il mercato: comprerò del pane.
come vi sembra questa ?
arrivo al confine con l’Ucraina ed il terrore mi assale. Avevo letto il sito di Long Way Round ed io non ho seguito come i due eroi dell’impresa un corso per imparare a trattare con le rudi guardie di frontiera: che faccio ? Sono solo, con la moto e basta. Temo sia la fine. Invece, magicamente, dando i documenti e compilando i moduli richiesti passo anche la frontiera ucraina: probabilmente un colpo di fortuna. Subito dopo la frontiera mi si avvicina un tipo e mi chiede se voglio cambiare dei soldi: cambio 50$ e i rubli rimasti in moneta ucraina. Non ho una meta precisa, tengo la direzione di Odessa e verso sera mi fermerò a dormire. La direzione la tengo, ma dopo un po’ sto viaggiando in collina: qualcosa non va, in teoria la strada corre lungo il Mar Nero. Ad un distributore, con la mappa, mi chiariscono tutto: dopo la frontiera ho preso la direzione di Odessa, ma per una strada interna. Se torno indietro di 40 km posso riprendere la M23: non se ne parla. Mi faccio spiegare la strada interna e alla fine a Berdjansk ritrovo la M23.
Dormo vicino a Melitopol
Oggi è il 22, martedì e decido che alla prima città un poco grande proverò ad usare il bancomat
Una statua integra di Lenin
poi arrivo in una città abbastanza grande e mi fermo da una banca.
Entro e mi fanno parlare con una ragazza che conosce l’ inglese. Il loro bancomat ha le indicazioni in inglese: perfetto. Vado ma dopo 3 tentativi ho sempre la risposta che non è possibile effettuare la transazione. Dentro prova lei a prelevare dalla cassa, ma nulla, il bancomat non funziona. Però mi cambiano i $, via altri 50.
Ho più di 70 $ in moneta ucraina e ancora 350$ in contanti. Poiché prevedo di stare via solo altri 7 giorni, avrei comunque 50 $ al giorno. A casa ci arrivo, ma devo poi scoprire perché il bancomat non funziona. Mando un sms a mio fratello e poi riparto verso Odessa.
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24-10-2009, 18:14
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#15
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
Messaggi: 687
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Prima di Odessa ero stato sorpassato da una coppia di biker su una Gold Wing. A un certo punto ci fermiamo a bordo strada. Lei parla inglese e mi spiega che stanno andando ad Odessa, perché lì ci sarà un moto raduno: loro due sono di Mosca, ma non so se mi fermerò, il motoraduno inizia venerdì ed oggi è martedì, comunque ci penserò. Mi faccio scrivere il nome dell’hotel dove vanno loro, perché è attaccato allo spazio del motoraduno: si chiama Dom Pavlov.
Arrivo poco prima di Odessa nel pomeriggio, mi fermo per un caffè e conosco un ragazzo ucraino che per vari anni ha lavorato a Pesaro, parla molto bene italiano ed ora ha un’attività di import export con l’Italia
l’ingresso dell’albergo è tutto un programma
la stanza più a buon mercato è a 20$, ci può stare, anche per il fatto che sono con poco più di 350$.
L’hotel è proprio in riva al Mar Nero e la stanza ha anche il frigorifero
inoltre è ok anche dal punto di vista dell’igene, niente topi…per forza, l’albergo pullula di gatti
gli do da finire una delle mie scatolette, meglio tenerseli buoni
poi però arriva la coppia che avevo incontrato, Tomac e Jnna e mi invitano a cena da loro. Pensano che siccome sono senza bancomat e carta di credito (gli avevo detto che mangiavo in camera) io sia in difficoltà coi soldi. Gli spiego che non c’è alcun problema, che sono in contatto con mio fratello, ma non sentono ragioni
poi metto a nanna la mia moto, vicino ad alcuni “bestioni” già arrivati per il motoraduno, chiamato “Goblin Show”
Al mattino mi sono alzato davvero presto
una delle cose che assolutamente voglio vedere di Odessa è il porto. Sempre sentito il nome, ad esempio il film del 1974 “Dossier Odessa”, che non è ambientato nella città ucraina, ma il nome è quello
parto, ma inizialmente trovo la zona delle ditte di spedizione e questa è off limit,
ma uno dei sorveglianti con pazienza, mi scrive il nome russo di “Imbarco Passeggeri”, e io mi reco lì.
il 4 stelle proprio alla fine del dock
proprio di fronte all’ingresso passeggeri, dall’altra parte della strada, c’è una scalinata davvero imponente, nulla di particolarmente elaborato, ma mi colpisce
torno in albergo, perché Tomac e Jnna mi avevano detto di andare a colazione da loro. L’abergo è decisamente Las Vegas oriented e chi lo ha arredato deve per forza aver preso ispirazione da quei posti, oppure ha visitato la casa di Elvis Presley a Memphis
il ristorante
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24-10-2009, 18:16
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#16
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
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colazione con Tomac e Jnna
Li saluto e vado per andare a fare un giro nella zona pedonale di Odessa . Dalla zona del porto si andava leggermente in salita e dalla mappa si vedeva che la zona centrale era proprio lì.
Mentre sono in moto, nella zona del porto, mi fermo da questa statua
la solita statua militare di stampo ex USSR…ma poi noto il nome Potemkin ! Allora collego tutto: quella che ho fotografato prima è la celeberrima scalinata dell’arcinoto film di Eisenstein, reso celebre in Italia dai film del ragionier Fantozzi !
ve lo ricordate ? Il momento in cui Fantozzi dichiara “Secondo me la corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!”
devo andare a fare una foto in cima alla scalinata e quando ci arrivo, mi faccio coraggio e fermo una giovane mamma e provo a spiegarle cosa vorrei fare e incredibilmente lei capisce…mi presta per lo scatto il bimbo e il passeggino ! Una foto fantastica devo dire
..purtroppo il bimbo aveva una palla di plastica verde, che ha iniziato a rotolare per la scala. Quando la mamma me lo ha fatto notare ormai stava rimbalzando in giù. Manco a dirlo l’ho recuperata proprio alla fine, sulla strada. Quella dannata scalinata è moooolto lunga, provare per credere.
Ridata la palla, vado a prendere la moto per fare una foto dalla gradinata, ma una ragazza mi chiede di fare una foto vicino alla moto, ha letto le scritte sul serbatoio. Ci mettiamo in posa e il suo ragazzo (lui è messo davvero male onestamente) scatta la foto, sia con la sua macchina che con la mia.
lei parla inglese e quindi non c’è bisogno di arrampicarmi sugli specchi col russo, si chiama Natassja. Li saluto e mentre sto spostando la moto, vedo lei che scende le scale e lui che se ne va verso il centro: ma allora non era il suo ragazzo. Rimango a guardarla, poi a metà gradinata si gira e mi saluta con la mano. Ok, prendo la moto, faccio il giro e arrivo giù che lei ha appena terminato i gradini. Hellò e così via, le chiedo dove sta andando. Da nessuna parte in particolare, sta girando a caso con la mappa. Sale in moto e andiamo a vedere la zona del porto
il suo lavoro è nel campo dei trasporti marittimi, solo che lei è della Bielorussia ed è venuta ad Odessa a vedere se ci sono opportunità di lavoro. In pratica vorrebbe iniziare la carriera partendo come steward di bordo. Da sola, ha preso il treno ed è arrivata ad Odessa . Ha viaggiato anche in Cina: da sola ha preso l’aereo ed è arrivata a Pechino e con un libro l’ha girata. Fantastica, oltre a tutto riesce anche a parlare un poco in italiano. Poi andiamo in giro in moto e alla fine la porto alla stazione dei treni, perché deve cambiare la destinazione che ha sul suo biglietto. Io avevo già deciso di partire nel primo pomeriggio per Chisanu: ora sono notevolmente in ritardo, ma Natassja è un giusto motivo per mandare all’aria le tabelle di marcia: ci scambiamo le mail e poi ciao ciao
torno in hotel, e ormai sta scendendo la luce saluto tutti poi alla reception mi fermo un’attimo a parlare con 2 biker appena arrivati e quando gli dico che intendo andare a Chisanu mi consigliano di non prendere la M14: perché , è la via più breve ? Poi capisco dovrei passare per la Transnistria e per la capitale Tiraspol. Si tratta di una regione della Moldavia che alla disgregazione dell’USSR ospitava la 14 armata dell’esercito russo a guardia del più grande arsenale e deposito di munizioni in Europa. Dopo la dichiarazione d’indipendenza della Moldavia, quest’ultima chiese a Mosca di cessare l’ocupazione della regione, ma le forze separatiste della Transnistria si opposero e armate e spalleggiate dalla 14 armata si opposero all’esercito moldavo che si ritrovò in posizione di netta inferiorità. Siglato un cessate il fuoco Tiraspol proclamò unilateralmente l’indipendenza della regione, non riconosciuta da nessuno stato, nemmeno la Russia, ma de facto si creò uno stato: la presenza della 14 armata sconsiglia infatti interventi ostili. Passare per quel teritorio, a mio parere, avrebbe significato solamente sborsare dei soldi (si fanno pagare al confine ) per poi poter dire “Sono passato per la Transnistria”. Oltre a tutto la regione è un porto franco per il commercio internazionale delle armi, usato da occidente e oriente. Non mi andava proprio di dargli dei soldi. Decido di andare a nord verso Kiev e poi piegare a est: allungherò al massimo di 150 km. Mi fermo per fare benzina. Già che viaggerò col buio, mi sembra giusto riempire anche la mia manichetta. La slego e…scoppia il finimondo: il benzinaio sembra impazzito. Inizia a gridare “Niet kanistra, niet kanistra (la tanica) !!! Non capisco ma lui continua a sbraitare. Ok gli faccio segno che la metto via. Gli dico solo di fare il pieno con la 95, poi mi giro e lego la tanica allo zaino. Continua a brontolare mentre vado alla cassa e pago. Riparto poi mi ricordo che non ho acqua. Altra sosta, compro l’acqua e due scatolette (il pane ce l’ho) e via verso Chisanu. Errore, dopo pochi km la moto inizia a sbuffare, calano i giri, do gas, scalo, ma niente. Mi fermo e la moto non riparte. Provo e riprovo, niente. Mi sa che dovrò spingere almeno un 20 km per tornare all’albergo: li è pieno di motociclisti, qualcuno mi darà una mano. Tento ancora , tiro l’aria, alzo il minimo e la moto borbotta, ma va. Non riesco ad andare oltre i 3000 giri, ma almeno vado. Passando al pelo alcuni semafori arrivo all’albergo e qui proprio si spegne: poveretta e povero me. Incontro Tomac e gli altri biker: la moto la posso lasciare dentro e dato che sono le nove di sera, per una notte posso anche piantare la tenda nella zona dello show (è un campo proprio attaccato all’albergo). Del resto ho oltre 350$, ma se per caso la moto ha un problema serio ci sarà anche da pagare il meccanico. Copro la moto e mi tiro dietro solo lo zainetto, con il sacco a pelo. Poi ci penso un attimo: non ho assolutamente voglia di montare una tenda, ci sono le stelle e non fa assolutamente freddo. Non prendo la tenda, vado nel campo e non c’è nessun problema a dormire lì. Qualche tenda c’è effettivamente e conosco un ragazzo israeliano che è qui per lo show, come aiuto meccanico: lui dorme su un letto nella zona dove si fa assistenza per le moto.
Mi sistemo per terra mettendo un cartone e del cellophane sotto al sacco a pelo: sono sotto a una di quelle panche-tavolo da birreria e ho trovato anche un pannello di legno che chiude un lato.
il sacco a pelo della Decatlon funziona anche all’aperto (era stao ok anche in Alaska), però verso le 2 di notte arriva un gruppo di ragazzi sui motorini: sono amici dell’israeliano. Mi sveglio e poi imparo che sanno del mio viaggio: si prende un tè e rimaniamo a chiacchierare per un’oretta
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24-10-2009, 18:18
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#17
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
Messaggi: 687
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Mi alzo al mattino , è giovedì 24, e torno dall’albergo, verso metà mattinata Tomac mi ha detto che avrebbe dato un’occhiata alla moto. Smonta praticamente tutta la moto, ma non risolviamo niente: cambia la candela, pulisci a destra e sinistra…il commutatore mi dice ? Non so cos’è, ma la parola mi spaventa. Potrebbe esserci bisogno di farsi spedire un pezzo dall’Italia, niente di che, col corriere arriva in un paio di giorni. Bisogna che mi faccia mandare dei soldi dall’Italia e penso subito al modo più semplice: ovvio, la Best Western. Dopo poche ore il denaro è ritirabile in ogni parte del mondo. Rimontata la moto, accade un fatto che mi convince sempre più del fatto che i motociclisti siano davvero una grande famiglia: dei biker russi vengono da me e Tomac e uno mi porge dei soldi dicendo che hanno saputo dei miei problemi con la moto (anche di carta di credito e bancomat) e hanno fatto una colletta. Ovviamente ringrazio, ma non li posso accettare e li rassicuro: ho i $ e mi attiverò con la Best Western. Tomac però gli dice di non credermi e di far vedere che ho davvero i soldi: fantastico. Comunque apro la mia cintura portasoldi e poi una foto ricordo con questo gruppo è d’obbligo.
Vado alla reception e si è liberata una delle camere da 20 $. Poi Tomac mi dice che nel pomeriggio arriva un meccanico che sembra ripari le moto solo guardandole. Tramite sms mio fratello mi comunica il codice che mi permette già di ritirare la somma in un qualunque punto della Best Western a Odessa. Mi accompagna Tomac con la sua Gold Wing: davvero una poltrona questa moto, anche per il passeggero, non ci sono paragoni possibili con la sella “essenziale” del mio DR, oltre alla capacità di carico.
Tutto fatto, ho i 500$: a questo punto, anche dovesse capitare una spesa per la moto sono a posto. Poiché è giovedì, vado a vedere i preparativi per l’allestimento del raduno, il Gobelin Show
Vado ad iscrivermi al Gobelin Show e compro il pass per l’area: da domani (venerdì) ci si potrà accedere solo col braccialetto blu. Sono il biker che ha percorso più km per arrivare lì, poco più di 8000 e batto anche un gruppo che con le loro Gold Wing (decisamente una delle moto più rappresentate) arrivano da Vladivostok…anche questo un viaggetto mica da ridire per partecipare ad un raduno.
Tardo pomeriggio e arriva il meccanico: da un’occhiata rapida e poi parla di problemi dati dalla benzina, magari ho messo di quella con pochi ottani: possibile, mi domando ? Quella a 80 ottani (forse) comprata dalle yurte in Kirghigistan lo scorso anno e allungata (sicuro) con un poco d’acqua, aveva funzionato ottimamente. Comunque “Niet problem”, domattina alle nove viene col camioncino e se il problema è serio porta il DR dalla sua officina. Perfetto. Vado a fare la doccia e passerò la sera coi biker, che ormai stanno riempiendo l’albergo: ormai mi salutano tutti.
Secondo voi come passano una serata dei biker russi,ucraini ecc… Mangiando e poi bevendo a ripetizione: non ci credete ? Guardate un po’
nominato all’una di notte con decisione unanime socio onorario di un biker club
due di notte, cambio di gruppo e sono al ristorante
questa ragazza parlava benissimo inglese e per un anno aveva anche studiato in Italia e ridendo mi ha detto che il problema dopo sarebbe stato ritrovare la camera: anche il suo ragazzo (quello a dx) era infatti già abbastanza brillo. Io le ho detto che in tutta sincerità lei e il suo ragazzo stavano sbagliando l’organizzazione della serata. Le ho spiegato che al posto del suo ragazzo io sarei prima andato in camera con lei e poi magari verso le due sarei venuto al ristorante a bere qualcosa…comunque ci ha pensato. Alle tre vado in camera, la combinazione whiskey, vodka, vino, rum ecc…continuamente ripetuta non è stata leggera.
Chissà perché il 25 mattina (venerdì), mi alzo con un leggero mal di testa e un vago sapore di topo morto in bocca, comunque alle 9,30 sono dalla moto e inizio ad aspettare il meccanico, speriamo non sia già passato. Alle 10,30 uno dei biker, mi dice che il mio meccanico alle 4,30 del mattino era completamente ubriaco sotto a un tavolo. Speriamo che gli passi. Leggo e gironzolo per l’albergo, quando verso mezzogiorno lo vedo vicino alla mia moto: è vivo ! Mi guarda e dice solo una parola:”Diesel !”. porca miseria il benzinaio che aveva sclerato per la mia tanica mi ha fatto il pieno di diesel. Svuotiamo il serbatoio, e il carburatore che in ogni caso alla fine risulterà bello pulito. Io vado a prendere un bus e da un distributore mi faccio dare 4 litri di benzina a 95. Torno, mettiamo la benzina e il DR borbottando e sfumando bianco riparte subito.
il meccanico mi guarda e sapendo dove avevo avuto il problema mi dice che la mia moto è davvero eccezionale: col diesel ha fatto ben 20 km e mi ha riportato in albergo.
Bisogna adesso rimontare sella, fascette ecc…Ci penso io, ho visto come si fa. Alle 7 di sera ho finito e vado a dirlo a Tomac: hai stretto anche i bulloni del serbatoio ? No ovviamente. Torno dalla moto, ma tanto ormai so come si fa. Rismonto la sella e alla fine tutto è stretto e fissato.
Sono le nove, doccia poi vado ad ascoltare un poco i gruppi che si esibiscono al Gobelin e poi starò in albergo…cercando di bere un poco meno. Ormai ho deciso, non andrò a Chisanu e trascorrerò invece il sabato ad odessa. Partirò per il rientro verso l’Italia domenica.
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24-10-2009, 21:45
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#18
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Mukkista doc
Registrato dal: 01 May 2007
ubicazione: S. Bonifacio (VR)
Messaggi: 6.321
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Non capisco perché hai cambiato programma fermandoti ad Odessa il sabato sera. Se uno è coerente, parte e tiene fede alla tabella di marcia.
Bellissimo racconto Momi!
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R1100S '98
Space is the place.
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25-10-2009, 09:41
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#19
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
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Quote:
Originariamente inviata da camelsurfer
Non capisco perché hai cambiato programma fermandoti ad Odessa il sabato sera. Se uno è coerente, parte e tiene fede alla tabella di marcia.
Bellissimo racconto Momi!
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Mai avuta una tabella di marcia: lo scorso anno in Kazakistan vidi verso fine pomeriggio un accampamento di yurte, mi fermai per delle foto, poi chiesi se potevo metterela mia tenda li. Alla sera mi chiamarono a mangiare e poi mi invitarono a restare con loro per due giorni in cui si sarebbe svolta una festa religiosa: mi sono fermato.
Avevo pensato anche a Chisanu, ma essendo ormai sabato 26 e io dovevo rientrare per i primi di ottobre, ho preferito tenere un pò di tempo per Budapest.
Francamente non capisco il discorso relativo alla coerenza: io ero in vacanza, mica avevo un contratto che mi vincolava ad un percorso
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24-10-2009, 22:33
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#20
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Mukkista
Registrato dal: 26 Feb 2009
ubicazione: SALERNO
Messaggi: 695
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Ti leggevo l'anno scorso sul forum di Mototurismo.
Il racconto dei tuoi viaggi mi incanta.
Mi raccomando continua.
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lamps, LUCIO
RT 1200 LC 2015
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24-10-2009, 23:35
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#21
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Mukkista doc
Registrato dal: 23 Jun 2006
ubicazione: Pisa
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Nicola - R 1100 GS - www.atzori.net
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25-10-2009, 11:35
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#22
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Mukkista doc
Registrato dal: 01 May 2007
ubicazione: S. Bonifacio (VR)
Messaggi: 6.321
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Ma c'è ancora chi mi prende sul serio qua. Mi riferivo al fascino del motoraduno al quale non hai sputo resistere. E ironicamente al peso che devono aver avuto in questo cambio di programma le bellezze russe e ucraine...
I miei amici motociclisti non vengono più ai miei giri da quando, alle critiche che mi muovevano per l'organizzazione di un giro, gli ho risposto che io vado in moto per perdermi, non per dover rispettare orari. Per quello ci sono i pullman e le autostrade.
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R1100S '98
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25-10-2009, 12:03
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#23
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Mukkista
Registrato dal: 29 Sep 2008
ubicazione: Modena
Messaggi: 687
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Quote:
Originariamente inviata da camelsurfer
Ma c'è ancora chi mi prende sul serio qua. Mi riferivo al fascino del motoraduno al quale non hai sputo resistere. E ironicamente al peso che devono aver avuto in questo cambio di programma le bellezze russe e ucraine...
I miei amici motociclisti non vengono più ai miei giri da quando, alle critiche che mi muovevano per l'organizzazione di un giro, gli ho risposto che io vado in moto per perdermi, non per dover rispettare orari. Per quello ci sono i pullman e le autostrade.
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Bhè sai com'è, in altri post e forum e thread si incontrano anche motociclisti che vedono il viaggiare su due ruote come una sfida, una prova contro oscure e soverchianti forze avverse eccc... Nel tuo caso caro Camel, i complimenti per il report mi avevano messo la pulce nell'orecchio, relativamente all'ironia, ma nel dubbio ho cercato di dare una risposta seria    che non è poi il mio forte
Felice che ti piacia il report e cercherò di ricordarmi che non sei uno di quelli da prendere sul serio...meno male che siete la maggioranza
A presto
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
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25-10-2009, 13:35
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#24
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Mukkista doc
Registrato dal: 27 Oct 2003
ubicazione: TURIN
Messaggi: 1.171
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Quote:
Originariamente inviata da momi20
Bhè sai com'è, in altri post e forum e thread si incontrano anche motociclisti che vedono il viaggiare su due ruote come una sfida, una prova contro oscure e soverchianti forze avverse eccc... Nel tuo caso caro Camel, i complimenti per il report mi avevano messo la pulce nell'orecchio, relativamente all'ironia, ma nel dubbio ho cercato di dare una risposta seria    che non è poi il mio forte
Felice che ti piacia il report e cercherò di ricordarmi che non sei uno di quelli da prendere sul serio...meno male che siete la maggioranza
A presto
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Condivido moltissimo!!! Una delle cose belle del viaggio è proprio quella di cogliere situazioni impreviste... in questo caso specifico, addirittura il "fato" ti ha dato una mano... facendo arrivare diesel invece che benzina...  
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R850R 02 motoretta blù-R1150RT 2003-R100RS '82 Perla-R1200RT 2007-R1200GS ADV 30th-R1100R97-R850RT02
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25-10-2009, 15:02
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#25
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 17 Oct 2009
ubicazione: Reggio Emilia
Messaggi: 70
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Sono capitato qui per caso, letto per il momento solo la prima recensione e prometto questa sera di terminare il tuo racconto.Miiitico? Complimenti un esempio per molti......
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