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Quelli che amano guardare il Panorama In questo forum si parla di MOTOTURISMO è dedicato a chi ama viaggiare e macinare km su km per visitare il mondo |
01-09-2007, 16:44
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#1
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Mukkista
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Altre foto della sosta a Damasco
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Antonio Tempora
"Ama il tuo sogno ogni inferiore amore disprezzando" - Ezra Pound
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01-09-2007, 16:49
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#2
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Mukkista
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04/08 Sabato Damasco – Frontiera Giordania – Um Qays – Gerasa - Ajlun
Km 287 Tempo: H 12.00 Tempo in Movimento H 4.35
Passaggio Frontiera : H 1.00
Percorso: autostrada fino a Der’aa.
Da Um Qays costeggiare colline del GOLAN
Proseguire Sud lungo Valle del Giordano
Da –290 a +800 su strada Halawa-Ajlun
Passaggio frontiera Siria-Giordania senza alcun problema e con le solite lungaggini burocratiche al costo di € 42.00. Ci fermiamo ad Um Qays per ammirare non solo le rovine di GARADA ma soprattutto il magnifico panorama del LAGO di TIBERIADE, della VALLE del GIORDANO ed in lontananza di GERUSALEMME. Qui vengono Giordani e Palestinesi per guardare da lontano la CISGIORDANIA, non ancora PALESTINA libera ed indipendente. Mangiamo sulla terrazza del ristorante all’ interno del sito archeologico ammirando questo panorama così ricco di,tragica, storia.
Partiamo per percorrere verso SUD la strada che costeggia le colline del GOLAN, siamo al confine SIRIA-GIORDANIA-ISRAELE conteso dal 1948, ogni 3-5 kilometri un check-point, ogni 2 ci controllano i passaporti. Sono truppe Giordane ma a pochu metri, nascosti, ci sono gli Israeliani. Scendiamo costeggiando la Valle del Giordano, guardo il GPS: -290 Msl. Dopo un ennesimo check-point volto ad OVEST direzione AJLUN, la strada si inerpica con stretti tornanti fino ad arrivare sui 800 Msl, anche il panorama cambia: da brulle le colline si trasformano in uliveti, boschi e vigneti specie da HALAWA. Arriviamo ad AJLUN dominata dal suo castello che visitiamo frettolosamente, lasciamo i bagagli al Ajlun Castle Hotel ( 2 stelle pulito ed economico con buona cucina ) e dopo esserci rifocillati ci dirigiamo a GERASA per visitare il sito archeologico.
Lasciamo la moto parcheggiata all’ interno del posto di Polizia Turistica davanti all’ ingresso delle rovine ed entriamo. Mentre in Siria non si vedevano poliziotti in giro qui la preoccupazione di attentati terroristici è altissima : controlli capillari a Lilli fanno aprire la lampo dei pantaloni per guardare sotto alle ginocchiere !
Visitiamo il sito con una splendida piazza con colonne disposte ad emiciclo che ricorda molto P.zza S. Pietro ed una bella Via Colonnata, sulle colline cecchini con fucile a cannocchiale…Proseguiamo la visita con la luce del tramonto che colora le colonne e l’ anfiteatro e poi riprendiamo la moto ringraziando i poliziotti, che guidano Honda e Suzuki ed invidiano i loro colleghi di Amman con le nuove BMW, e torniamo al nostro albergo dove consumiamo la cena mentre si celebra un fidanzamento formale tra due 23 enni (!!!!!!!!!!) con tutti uomini da una parte e tutte donne in un'altra sala.
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Antonio Tempora
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01-09-2007, 16:51
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#3
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Mukkista
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05/08 Domenica Ajlun – Amman – Madama – Monte Nebo – Mar Morto
Km. 167 Tempo: H 5.00 Tempo in Movimento H 3.19
Velocità media Kmh 49.20
Partiamo con calma: le distanze in Giordania sono brevi e quindi non c’ è fretta. Ci dirigiamo verso AMMAN che sfioriamo con l’ autostrada che è spesso interrotta per lavori, poi seguiamo le indicazioni per MADABA dove parcheggiamo Diavolina davanti alla CHIESA dei MOSAICI controllata a vista dai soliti simpatici POLIZIOTTI. Entriamo e seguiamo la spiegazione della guida locale su questo mosaico vera e propria cartina geografica della Terra Santa al tempo delle crociate di cui rimangono splendide tracce nonostante i vari terremoti che hanno squassato un po’ tutti i siti archeologici del Medio Oriente, entriamo nella chiesa che appare un po’ spoglia ed il mosaico più piccolo di quanto lo si immagini…insomma…
Riprendiamo la strada e saliamo da MADABA al MONTE NEBO dove MOSE’ vide da lontano la Terra Promessa e morì : bel panorama. Scendiamo per una strada tortuosa, deserta e panoramicissima verso il MAR MORTO ed il GPS segnala da +800 Msl a 0 per poi scendere fino alle rive del Mar Morto a –400 Msl.
Entro nella hall del Marriot Hotel, un 5 stelle appena aperto, racconto la solita storia del socio BMW Italia che viaggia da solo e poi scrive i report e mi danno una stanza a prezzo scontato: € 130.00. Andiamo in spiaggia, ci spalmiamo il corpo dei famosi FANGHI e poi ci immergiamo con la stranissima sensazione di avere un pallone sotto al culo tanto è densa l’ acqua, doccia per ripulirsi del fango e del sale poi aprendere il sole fino al tramonto celebrato con un magnifico long-drink con foto del GPS a –420
Cena in uno dei 5 ristoranti dell’ hotel e poi a letto presto.
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Antonio Tempora
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01-09-2007, 16:56
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#4
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Mukkista
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06/08 Lunedì – Cambio Programma ! Mar Morto – Al Karak – Dana
Km. 239 Tempo: H 5.00 Tempo in movimento H 4.08
Velocità media Kmh 57.8
Percorso : “Strada dei Re” splendido il tratto: Gola del Mujib
Che bello cambiare programma durante il viaggio ! E’ il vantaggio di non avere date fisse da rispettare ed un mezzo, la moto, che ti lascia piena libertà di decisione, oltre la fortuna di approfittare delle circostanze favorevoli.
Dal MAR MORTO ripercorriamo in salita la strada fino al MONTE NEBO e MADABA e da lì prendiamo la “STRADA DEI RE” la antica VIA TRAIANA che l’ imperatore Romano fece costruire per collegare AQABA ed i commerci con l’ Oriente ed il Ponto Eusino. Tutto il percorso da Gaziantep e le rovine visitate sono su questa importantissima arteria politico- militare prima e religiosa poi dato che da qui si è dipanata la diffusione della fede Cristiana con S.Paolo in testa, per poi proseguire con le guerre tra Cristiani e Musulmani con le varie Crociate.
Percorriamo la bellissima GOLA DEL MUJIB che ricorda un po’ la altrettanto tortuosa strada delle Gole del Todra, in Marocco, solo che qui si scende da un verso e si sale dall’ altro. In mezzo, in basso, la diga che sbarra il fiume Mujib una volta maggior affluente con il Giordano del Mar Morto che infatti soffre di una inarrestabile crisi idrica. Proseguiamo sulla strada sempre panoramica e su un altopiano intorno agli 800 metri con clima caldo ma sopportabile fino ad AL KARAK, castello Templare del terribile Riccardo di Chatillon dove facciamo il pieno. Proseguiamo fino alla RISERVA NATURALE DI DANA dove avevo prenotato dall’ Italia il pranzo nella Guest House di questa che è uno dei luoghi più incontaminati della Giordania. Paradiso del trecking naturalistico e prenotatissima in ogni stagione. L’ accoglienza è di quelle riservate alle Star del Cinema: tavola imbandita di ogni ben di Dio di fronte ad un panorama spettacolare del CANYON che dà il nome al luogo WADI DANA.
Il posto è talmente bello che chiedo di poter rimanere anche per la notte, Abid, il manager con cui ho avuto contatti da Roma accetta felice, le stanze sono tutte carine con balcone sul canyon ma non hanno il bagno, che è in comune all’ esterno sul corridoio, una sola, usata come show-room, è provvista di bagno interno…indovinate a chi la danno ?!
Facciamo riposino poi usciamo per un’ escursione a piedi di un paio d’ ore all’ interno del canyon tra rocce che si colorano al tramonto, asinelli, capre, alberi di fico e pistacchio, silenzio rotto dal “rumore del Vento”.
Mentre si fa buio risaliamo al villaggio e giriamo tra le casupole circondate da orti e giardini, villaggio vecchio di migliaia d’ anni e risorto grazie alla creazione della Riserva.
Incontriamo un gruppo di simpatici bambini, alcuni parlano un po’ d’ Inglese imparato alla scuola locale, ci intratteniamo un po’ con loro poi torniamo alla GUEST-HOUSE per la cena: ottima. Dopo cena lo spettacolo del cielo stellato come non lo vedevo da bambino quando l’ inquinamento ottico non era così drammatico. La VIA LATTEA è splendida e visibilissima, mi spiace solo di non conoscere le Costellazioni per potervele descrivere, ma lo spettacolo a cui si assiste è meraviglioso ed è uno dei momenti più emozionanti di questo viaggio!
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Antonio Tempora
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01-09-2007, 16:59
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#5
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07/08 Martedì Visita alla Riserva Naturale di Dana – Petra
Km. 64.00 Tempo: H 1.00
Facciamo colazione e con un pulmino organizzato dal nostro amico ABID, il manager della Guest-House ci trasferiamo al centro della riserva dove si effettuano le escursioni più spettacolari. Siamo in tenuta da “Piccolo Esploratore”: pantaloni da trekking, stivali da moto (comodissimi), polo a manica corta con stemma BMW Motoclub dello stesso colore per entrambi modello Crik & Crok, cappello floscio a falde larghe, io macchine fotografiche con piccolo treppiedi portatile, Lilli con videocamera e zainetto con acqua e con il Pic-Nic organizzato da Abid. Con una coppia di francesi ci inerpichiamo per un Riff che da quota 800 ci porta fino a 1500 con un percorso non troppo impegnativo e ben segnato, tanto ben segnato che sbagliamo strada ed anziché girare all’ ultimo albero di pistacchi andiamo diritti finendo in un posto non consentito perché frequentato dalle ANTILOPI che infatti, scalciando, fanno precipitare dei massi per fortuna senza arrecarci danno. L’ escursione comunque è molto bella ed i panorami fantastici: siamo dall’ altro lato del Reef ammirato dalla Guest-House e dalla sua estremità, raggiunta sbagliando il bivio, si domina tutto l’ altipiano che dal mar Morto scende ad Aqaba.
Torniamo alla base e consumiamo il pranzo al sacco, poi, dopo una piccola pennica, torniamo con il solito pulmino da Abid che ci ha lasciato la stanza a disposizione per farci una doccia, cambiarci e chiudere le borse prima di ripartire da questo luogo bellissimo.
Devo dire che dopo tante ore con il culo sulla sella una giornata di cammino non può che far bene !
Salutiamo tutti e ci mettiamo sulla strada per PETRA, prima però deviazione per vedere un’ altro castello famoso al tempo delle Crociate : ASH-SHAWBACK.
Arriviamo a Petra nel tardo pomeriggio e parcheggiamo Diavolina di fronte al Crowne Plaza Hotel, un 4 stelle prenotato dall’ Italia che ha il vantaggio di essere vicino all’ ingresso dei luoghi da visitare.
Consigliati dal manager dell’ albergo prendiamo un taxi ed andiamo a WADI MUSA a mangiare in un ristorante locale molto popolare dove, finalmente, mangio il mio piatto preferito : kebab di pollo ed agnello in Pita con tanta salsa sopra. Poi Felafel e Grigliata Mista con tanta Coca-Cola che dopo “Disgorga e Deodora” !
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Antonio Tempora
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01-09-2007, 17:04
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#6
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08/08 Mercoledì – 09/08 Giovedì Visita a Petra
Primo giorno di visita H 07.00
Cominciamo il primo giorno di visita guidati da IBRAHIM, Master in Archeologia, ingaggiato ieri sera a € 93.00. molto simpatico e preparato ma ho l’ impressione che sia anche molto orgoglioso della sua discendenza dai NABATEI, che costruirono questo luogo, perché non manca mai di sottolineare che le meraviglie che stiamo osservando non hanno nulla di Romano o Greco.
Ci sono molti turisti ma la discesa del SIQ procede comunque spedita e piacevole fino ad arrivare al luogo più fotografato e famoso: IL TESORO.
Anche noi ci facciamo le foto di rito poi con Ibrahim a guidarci proseguiamo per il tragitto che attraverso tombe anch’ esse scavate nella roccia e successivamente trasformate in chiese dai Bizantini e Crociati, porta alla Via Colonnata ed alla Guest House dove facciamo tappa e salutiamo la nostra guida.
Finita la pausa cominciamo a salire i gradini che in 2 ore e mezza tra andata e ritorno, con il sole a picco, caldo afoso, asinelli cavalcati da ignari turisti che non conoscevano il rischio dei burroni ai lati della scalinata, miasmi delle cacate dei suddetti asinelli, porta al secondo monumento più famoso di Petra: IL MONASTERO.
Torniamo per la stessa via fatta in salita, la discesa però è più agevole. Dalla Guest-House il tragitto di ritorno fino al SIQ è in pieno sole e fa molto caldo, il Siq è una pausa di frescura ma l’ ultimo tratto di quasi 1 kilometro al sole dal Siq all’ ingresso del sito lo percorriamo molto stanchi. Arriviamo in albergo dove ci buttiamo in camera per una doccia ed il meritato riposo. Sera a cena in albergo.
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Antonio Tempora
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01-09-2007, 17:06
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#7
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Secondo giorno di visita H 6.00
Ci svegliamo presto e dopo colazione arriviamo all’ ingresso alle 07.30 prima dell’ afflusso dei turisti. Il SIQ è deserto e passeggiarci con il solo rumore dei nostri passi è meraviglioso. Anche il TESORO non ha la folla che quasi lo nascondeva.
Arriviamo all’ inizio della scalinata di più di 850 scalini che porta al POSTO DEL SACRIFICIO e cominciamo la salita, l’ aria è fresca e la luce ottima, oggi uso quasi solo la Pentax Analogica dimenticata ieri in albergo, sarà stato un segno del destino…?
In cima ad un bivio un incontro che segnerà questo viaggio: da uno dei tanti banchetti che vendono cianfrusaglie e souvenirs che punteggiano tutta petra spunta una ragazza del luogo. Giovane ( dirà di avere 23 anni e di non volersi sposare perché gli uomini hanno tutti una doppia faccia ), buon Inglese : si chiama SABA’
Si offre di accompagnarci per il sentiero che porta alla parte alta del TESORO e concordato il prezzo ci incamminiamo con un ragazzo Americano ed Ebreo che però a lei dice di essere Canadese perché gli pare più sicuro…
Il percorso non è facile e siamo seguiti da una CAPRETTA che ha adottato Lilli. Ad un certo punto il sentiero si fa un po’ più difficile e consiglio a Lilli di aspettarci all’ ombra sotto una roccia in compagnia della capretta. Noi proseguiamo percorrendo la parte finale del SIQ ma da un costone in alto fino ad arrivare alla nostra meta dove SABA’ ci fa chiudere gli occhi e ci conduce per mano fino al ciglio dove riaperti gli occhi possiamo ammirare il TESORO dall’ alto con i visitatori, in basso, resi piccoli dall’ altezza in cui ci troviamo.
Torniamo da Lilli ed accompagnati dalla capretta che poi lasceremo al suo pastore, arriviamo al punto dove avevamo incontrato la nostra guida. Qui pago il dovuto e Lilli acquista dei souvenirs, Saba ringrazia regalandoci delle collane, una anche per me che porterò al collo per tutto il viaggio.
Ci lasciamo con un abbraccio ed il ricordo di un incontro bello e fortunato: non avrei mai visto quel luogo senza lei !
Proseguiamo fino al LUOGO DEL SACRIFICIO da cui si gode un magnifico panorama, poi decidiamo di ritornare sui nostri passi perché siamo stanchi e ripercorriamo la strada di ieri ma con meno caldo asfissiante. In albergo riposiamo fino alle 18,00 poi IBRAHIM ci viene a prendere per portarci a visitare PICCOLA PETRA dove sostavano le CAROVANE e da dove parte un percorso che in 3 ore porta al MONASTERO, naturalmente non lo facciamo. Ci godiamo il tramonto sulla valle di Petra e poi con il dolce che avevo fatto preparare in albergo ci rechiamo a cena a casa di Ibrahim che ci aveva invitato il giorno prima. La sua famiglia è Musulmana osservante, quindi posso stringere la mano solo ai fratelli ed al padre, visto solo di sfuggita, la madre ci ha cucinato un piatto tipico con pollo e riso allo zafferano con pomodori e cipolle che Ibrahim ci serve personalmente seduti sul tappeto del suo salotto con la madre che sparisce in cucina e viene solo a sincerarci che mangiamo tutto. Ibrahim ha 32 anni e la madre gli ha dato 3 mesi per fidanzarsi o lo butta fuori di casa. Ha altri 6 tra fratelli e sorelle ed una miriade di cugini e nipoti che entrano ed escono dalla casa. Finito il pasto beviamo il tradizionale The con i fratelli e quindi la madre di Ibrahim regala a Lilli un vestito tradizionale molto bello che lei indossa per la soddisfazione di tutti.
Concludiamo la serata in albergo dove ci salutiamo dandoci appuntamento a Roma per il suo viaggio di nozze
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