NON PIU' IN PROGRESS, ORAMAI SIAMO TORNATI
Puntata nr. 1....
Tutto ha inizio con un SMS da parte di Maurizio-Cambronne, ricevuto una sera di fine marzo - ”ho unamezza idea di fare un giretto di un paio di settimane in Turchia, che ne pensi?”…
La decisione è stata istantanea, una ventina di anni fa durante un vagabondaggio in macchina con amici mi ero spinto fino ad Istanbul, ma niente di piu’…
Il giorno dopo sul lavoro breve verifica del calendario, identificate due settimane a cavallo tra maggio e giugno, confermato a Maurizio il periodo.
Per sfruttare al meglio le due settimane decidiamo di prendere il traghetto da Ancona ad Igoumenitsa, e da Igoumenitsa arrivare ad Istanbul rigorosamente in autostrada (sigh). Prenotiamo immediatamente i traghetti A/R riuscendo ad approfittare di una tariffa promozionale….
Le settimane seguenti Maurizio appronta e ritocca il programma, anche se già sappiamo che subirà differenti modifiche in corso d’opera.
Unico punto fermo, tre giorni ad Istanbul, per semplificarci la vita prenotiamo direttamente l’albergo in zona Sultanhamet in modo da poter arrivare lasciar giu’ le moto e girarci Istanbul con tutta calma,
Finalmente arriva il giorno della partenza, Domenica 23 maggio ci diamo puntello per le 12.30 all’autogrill Sillaro sulla A14, ci incontriamo mas o meno puntuali e dopo saluti, panino e Coca per me cappuccio e brioche per Maurizio, foto di rito ai motorini pronti per il viaggetto ci si dirige verso Ancona.
Al porto, facciamo conoscenza con i soliti strani elementi che popolano gli imbarchi di queste tratte: 4 ragazzi turchi con delle V-Strom, che hanno partecipato a un raduno strommista in Liguria, e due programmatori informatici tedeschi (GS 1100 e un vecchio Guzzi 850) che si stanno trasferendo per 4/5 mesi in Georgia per “lavorare in tranquillità” e nel frattempo girare. Poco prima dell’imbarco un camionista turco si appoggia fortunatamente in maniera delicata a uno dei V-Strom, i due turchi si mandano lievemente affanculo a vicenda ma alla fine nessun danno nessun problema.
All’imbarco il tedesco col GS 1100 si sdraia sulla rampa di accesso, meno male senza danni apparenti a parte un graffio al braccio dx. Io e Maurizio passiamo indenni e parcheggiamo le moto - alla fine dato che evidentemente la stagione turistica è iniziata, le operazioni di imbarco richiedono molto tempo e si parte con circa 2 ore di ritardo. Stesso ritardo con cui si arriva ad Igoumenitsa, nelle operazioni di sbarco un bolzanino su Harley bissa la performance del tedesco e si sdraia all’interno nave, di nuovo fortunatamente senza danni apparenti.
La giornata è buona e a parte qualche rovescio a livello monsonico che ci costringe agli antipioggia viaggiamo ben spediti fino ad Alexandroupolis. Nel mentre, il mio motorino compie i 111.111 km, bella la vista sul contakm.
Alberghetto, taverna con suvlaki e birra, nanna.