Me lo sto chiedendo da domenica scorsa... Senza avere la pretesa di intavolare un dibattito filosofico e sperando di non impantanarmi in un groviglio di luoghi comuni, vorrei chiederlo a quel criminale che otto giorni fa ha deciso di far provare a Barbara e a me il brivido della discesa dalla moto in corsa in piena corsia di sorpasso sull'Aurelia. Sicuramente per lui le nostre "penne" non valgono nulla ma vale molto l'aver sancito con forza quali siano secondo lui i ruoli sulla strada. D'altra parte, l'aveva già preannunciato pochi secondi prima, facendo capire chiaramente che le sue velleità di porschista non ammettevano ostacoli di nessun genere, neanche un uomo e una donna appollaiati su una moto e intenti a sorpassare un camper. No, lui non poteva aspettare poche frazioni di secondo, sufficienti a terminare la manovra senza rischio per nessuno. No, non poteva...
Lui è un criminale e non temo di aver esagerato nel definirlo tale per ciò che ha fatto e come l'ha fatto. Mi lascia l'amaro in bocca, però, il dover constatare (stavolta pagando anche il conto...) che un atteggiamento simile al suo per menefreghismo, superficialità e assoluta mancanza di rispetto per gli altri lo si ritrovi praticamente tutti i giorni nel comune traffico di una qualsiasi città. Guido la moto tutti i giorni nel traffico di Roma e, giorno dopo giorno, è sempre più pericoloso farlo. "Signore" e "signori" che ti tagliano la strada mentre parlano tranquillamente al telefonino (naturalmente, senza auricolare) e ti mandano a fanc... perchè hai osato disturbare la conversazione e persino preteso di far valere i tuoi diritti, automobilisti di qualunque genere che si immettono da traverse senza neanche accennare a rallentare e che, se rallentano, appena vedono un motociclista, proseguono la marcia come se fossimo trasparenti o come se la nostra fosse una vita di serie B rispetto alla loro...
Potrei continuare con mille altri esempi che tutti noi conosciamo bene ma ciò che mi amareggia e mi fa incazzare - lo ripeto - è l'arrogante e generalizzato menefreghismo, denominatore comune di tutti gli episodi quotidiani di questo genere.
Scusate, forse ho scritto un mare di imbecillità ma sono ancora troppo incazzato per permettermi il lusso di essere lucido e sereno...
Vorrei anche scusarmi per aver atteso una settimana prima di dare nostre notizie ai tanti amici del forum. Purtroppo solo oggi ho potuto battere sulla tastiera senza il rischio di far sanguinare ancora le mani...
Ringrazio tutti per i messaggi - sul forum e sul cell. - e per la lunga serie di telefonate. Ma un ringraziamento molto particolare vorrei rivolgerlo a tutti gli amici dell'elica romana. Non faccio nomi per paura di dimenticarne qualcuno ma voglio che sappiano che Barbara ed io siamo orgogliosi di avere amici così...