La modifica al percorso è stata apportata per visitare Guadix. Per chi fosse interessato:
Giorno 10. Granada - Aguadulce km 194
Guadix: Già abitata nell'età della pietra e fu una delle prime località occupate dai Romani. Importante nodo stradale, nel 45 a.C. Giulio Cesare la elevò al rango di colonia romana effettuando, secondo la consuetudine romana, la cosiddetta centuriazione del territorio conquistato, cioè assegnando ad ogni veterano delle sue legioni congedato dal servizio militare un terreno della misura di cento iugeri. I veterani sposarono le donne indigene e così si popolò la colonia che fu costruita secondo lo schema classico del campo romano del decumano e del cardo che si intersecano perpendicolarmente.
Con la venuta dei Visigoti e col diffondersi del cristianesimo Guadix divenne sede di un vescovo, che ebbe anche il potere civile. Durante il periodo musulmano, a partire dai primi decenni del secolo VIII, si alternarono periodi di prosperità e di decadenza a causa delle guerre e delle epidemie. Nei secoli IX e X la città fu munita di mura ancora in parte visibili e della fortezza. Gli Arabi chiamarono la città Wadi-Asch(fiume wesw) da cui deriva il toponimo attuale.
La guerra civile nell'ultimo periodo della dinastia Nasride di Granada portò intorno al 1039 al formarsi di diversi effimeri regni detti di Taifas. Uno di questi si formò con capitale Guadix ed ebbe un re di nome El Zagal, che si barcamenò alleandosi ora con i Castigliani ora con i suoi correligionari, ma finì per essere vittima degli uni e degli altri, facilitando la conquista della città nel 1489 da parte dei Re Cattolici e l'avvento del potente cardinale Rodrigo Gonzales de Mendoza, arcivescovo di Toledo, detto terzo re di Spagna per il suo potere e la capacità d'influenzare i reali. A partire dal 1487 il cardinale organizzò la città come enclave del vescovato di Toledo e come sede del Governatorato più esteso della Castiglia. Si convertì la moschea maggiore nella cattedrale di Guadix ma non si riuscì ad evitare i conflitti religiosi con i Musulmani che si protrassero fino al 1570 quando, a seguito della ribellione delle Alpujarras il re Filippo II ordinò l'evacuazione degli Arabo-Berberi dal regno di Granada, una vera e propria deportazione collettiva di una parte consistente della popolazione, che portò gravi danni per l'economia di Guadix con l'azzeramento della industria della seta tradizionalmente prospera nella zona e monopolio islamico. In seguito lentamente e clandestinamente gruppi di esiliati rientrarono andando ad abitare in grotte di tufo scavate da pastori e contadini per loro utilizzazione di servizio o costruite dai profughi stessi. Si venne così a formare il caratteristico agglomerato di grotte formanti un abitato comunitario chiamato Las Cuevas (Le Grotte), una delle particolarità turistiche della città.
Da visitare:
- Cattedrale:costruita sul sito della moschea maggiore della comunità musulmana a partire dal 1510 è in stile gotico-rinascimentale, fu terminata nel XVIII secolo con la facciata barocca, la torre è del XVII secolo. nella sactistia è un interessante Museo Catedralicio con dipinti barocchi, manoscritti e oreficerie.
- Alcazaba: la fortezza araba costruita nel V secolo che costituì l'ultimo baluardo arabo alla conquista cristiana e domina dall'alto la città.
- Santiago: chiesa del 1540 con ricco portale plateresco,
- Barrio de Santiago: il quartiere delle note caratteristiche case scavate nel tufo, oggi restaurate e affittate ai turisti per brevi permanenze.