Discussione: Paralimpici Che Gente!
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Vecchio 15-03-2006, 12:56   #47
professore
Mukkista in erba
 
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predefinito Bene..

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Originariamente inviata da Barbasma
la polemica mi piace...

però... anche loro non amano la spettacolarizzazione del loro gesto... di solito chi è in quelle condizioni vuole essere considerato come gli altri e non diverso...

ma sono loro che lo fanno e non penso COSTRETTI...

le paraolimpiadi sono un buon modo di rendere VISIBILE l'handicap che comunque la società vorrebbe tenere nascosto...

le barriere si abbattono anche con questo... sennò si pensa che chi sta sulla carrozzella è solo il vecchietto che non cammina più... e invece... tanti giovani... purtroppo...

NO alla spettacolarizzazione dell'handicap come applauso al freak di turno.

SI al premio alla volontà nei loro obiettivi come esempio per molti altri.

per altro qualsiasi agonista ha dentro di se qualcosa che lo spinge ad andare oltre...
Bene..vedo che il polemicone ha preso fuoco. Ieri purtroppo avevo da lavorare e non ho potuto rispondere.
Non rispondo ad insulti variegati che è tempo perso. Il mio era un invito a vedere le cose da un altro punto di vista.
Certo che il singolo atleta non è costretto a cimentarsi, anzi, per lui è ragione di vita il poter cimentarsi a livello agonistico, ne sono convinto. E' l'uso che si fà di questi atleti che mi disturba perchè alla fine il messaggio veicolato è "con la volontà si può fare come gli altri...".
Ma gli atleti delle paraolimpiadi sono casi eccezionali la maggior parte dei disabili non potrà mai avvicinarsi alla normalità. La società, noi, dobbiamo consentire a queste persone sfortunate di poter vivere con il loro handicap al meglio delle possibilità. Non basta far vedere che se si impegnano possono fare i 100 metri.
Cominciamo a spendere meno in paraolimpiadi e a dare un cane accompagnatore ai ciechi anzichè spendere soldi per trovare un fenomeno (come altro definirlo?) che scende cieco dalla montagna sugli sci.

Nota personale: io facevo atletica leggera a ottimo livello, ho conosciuto gente con il cachemire sullo stomaco che cercava atleti disabili da allenare perchè era più facile emergere con "un fenomeno" che trovare l'altleta vincente da allenare che è come vincere un terno al lotto nella nostra bella Italietta. E' il circo che stà intorno a queste persone dalla volontà ferrea che mi disgusta e le finte "finalità" a cui non credo. Ed era già così 30 anni fà..
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