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Mukkista doc
Registrato dal: 01 Jun 2009
ubicazione: San Leo, ... ma di Villa Verucchio
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Ecco le mie prime impressioni che seguono un giro di circa 300 Km su e giù per i passi dell'appennino tosco-romagnolo. (Ad oggi ho percorso un migliaio di Km e confermo quanto scritto.)
In configurazione "scarica" ovvero, con il pieno e uno zainetto, con le solite cose, situato nel vano di carico, il comportamento dinamico è molto buono. La moto è svelta, forse grazie anche al peso contenuto, che negli spostamenti da fermo, rispetto all'RT si fa sentire. Le irregolarità vengono ben filtrate, nonostante le sospensioni non risultano essere troppo morbide. Anche sul veloce, (E45), non ci sono problemi, va sicura e stabile. Manca il cruise control ed il piccolo parabrezza fa quel che può, non è tanto l'aria ad infastidirmi, ma tutti gli insetti, che mi imbrattano la visiera.
Nessun problema con la sella.
Il motore, per andare a spasso, anche allegramente c'è, purtroppo tirando, arrivati nel bel mezzo di una sostanziosa spinta, verso i 6500 giri, interviene il limitatore, che "rovina" tutto. Non si capisce il perchè di questa scelta, questo bicilindrico non credo avrebbe paricolari problemi ad andare oltre e a tirar fuori una ottantina di cavalli...
Il dct è veramente una chicca. Mai avuto un automatico, per cui forse sono sorpreso.
Non cambia solamente marcia, sembra quasi leggermi nella mente ed agire di conseguenza.
In D, quando guidate dosando il gas con parsimonia, ti mette la sesta a 60 all'ora, ma se poi spalanchi scala marcia per sfruttare al meglio il motore.
Anche tra le curve, se sei ad esempio in terza e dai un filo di gas ti mette anche 4° e 5°, se invece apri deciso tiene la 3° e sale di giri. Ovviamente nelle 3 modalità sport il tutto è proporzionalmente spostato più in su. In discesa sfrutta molto il freno motore e nei tornanti stretti, (tipo cavatappi di laguna seca), anche in salita, non esita a mettere anche la 1°.
Volendo, comunque c'è sempre la modalità manuale, che ad onor del vero del tutto manuale non lo è, nel senso che in "salita" non interviene mai, ma in scalata si prende delle libertà, diciamo, che si porta avanti.
I passaggi da una marcia all'altra sono quasi inavvertibili. Comunque fatevene una ragione, a meno che non passiamo all'elettrico, questo è il futuro.
Adesso non mi resta che caricarla e provarla in viaggio.
Mentre la guidavo, pensavo a quello, che ho sempre pensato, ovvero, che Honda, che le moto le sa fare eccome, spesso compie delle scelte radicali, coraggiose, all'avanguardia e si perde in cose inspiegabili.
L'invadente limitazione di questo motore ad esempio o l'assenza di un bel bicilindrico 1200, come hanno tutti i concorrenti, senza il bisogno di arrivare a 200 cv.
Un 1200, con 110-120 cv, su questa ciclistica, potrebbe essere la vera moto totale. Il 750 è già un corsa lunga, per cui aumentando solo l'alesaggio otterrebbero con un piccolo ingombro in più la stessa moto con gli stessi costi.
P.S. consumo medio 3,2 l/100 Km
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