Non si è parlato del fatto che il disagio da congestionamento turistico estivo è limitato ai soli due mesi clou (luglio-agosto), nei quali i residenti e il Comune si fanno le palle d'oro.
Frequento la Val di Fassa da una vita e vi assicuro che a giugno e a settembre (e relativi mesi prima e dopo) non solo non c'è un cane in giro, ma fai fatica a trovare un posto aperto/ristorante/pizzeria dove mangiare.
Per non parlare delle giornate di pioggia, alquanto frequenti, in cui la gente se ne sta rinchiusa in hotel (o nei bar) e col cactus che fa trekking (spesso chiudono anche gli impianti) o sparate in moto.
Alla fine sulla bilancia rimane un mese di sacrilegio (secondo i puristi come Messner) in cambio di ricchezza e benessere per tutta la valle in località altrimenti povere e soggette ad abbandono dalle nuove generazioni.
__________________
Che problema ghè?
|