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Vecchio 08-09-2015, 10:21   #12
gaspare
Mukkista doc
 
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Lo scopo del gioco è regolare il precarico per ottenere:
- Un neutro ideale di 20-25 mm (10% ca corsa)
- Un totale affondamento a carico di 70 mm (30% ca corsa).

...è ovvio che questo scenario sarà possibile solamente con una condizione di carico, perciò si spera che con il k della molla si disponga di un sano compromesso.
Speranza vana, nel caso della molla di serie: per la marcia in singolo infatti il neutro risulta mediamente ben più elevato (si vede che han pensato a viaggi perennemente in coppia, magari con qualche fotomodella), ma alla fine è tollerabile se si dispone di una buona idraulica (invito alla modifica tramite qualificato professionista).
La nostra moto è molto sensibile a variazioni di assetto, perciò è buona cosa tipicizzare due o tre condizioni di carico/utilizzo e stabilire per questi quanti click è necessario dare... idem per l'idraulica (buona fortuna).

Ogni volta che si varia il precarico, anche l'assetto dei fari andrebbe rivisto, e lo si fa agevolmente usando il fascio luminoso (che si vede anche di giorno). 5 passi ca di distanza sul piano contro un muro, poi l'esperienza aiuta e si va a capocchia (con la capa e con l'occhio - come diceva il prof napoletano).

La frenatura idraulica va rivista ogniqualvolta si ritocca il precarico. (punto)

Si parte dal mono evidentemente sfrenato e si fa un curvone stile autostrada con passo allegro.
Se la moto ondeggia o risulta difficile tenere una PRECISA traiettoria, si ritocca in chusura e si riprova fino a che risulta soddisfacente, al che si fa un passo indietro e si verifica. ...se stiamo parlando del mono di serie, consideriamo sempre il gioco della vite; invertendo la rotazione, parte di questa serve infatti per recuperarlo: i click di un Ohlins o simili si comportano in modo più umano, ma questa è un'altra storia....
Per agevolarsi la vita sarebbe meglio provare e riprovare sullo stesso tratto, ma dopo che ci si è tarati la testa, con la dovuta tolleranza ci si riesce anche on-the-road.

Dopo un primo periodo, ripeto, si mettono a fuoco (e si ricordano) delle condizioni tipiche attorno cui si gioca solo con regolazioni fini... mica difficile.

cmq, partendo dallo sfrenato, si otterrà la moto sul confortevole - il che ben si addice generalmente all'uso non esasperato che il mezzo gradisce.

Ho scritto tutto 'sto poema perchè la posizione della ghiera DOVREBBE essere uguale per tutti (specie in riferimento a mono aftermarket), ma non lo si può dare per scontato... e il registo della frenatura invece è CERTAMENTE diverso da esemplare a esemplare perchè quantomeno diversa è la condizione di degrado dell'olio.

Meglio dare gli obiettivi (70 mm di affondamento a carico e no ondeggiamenti in autostrada), dopo ognuno si regola - nel vero senso della parola - come può o come vuole... buon lavoro
gaspare non è in linea   Rispondi quotando