Per quel che ne so io il periodo in questione, la Ducati aveva "carenze elettriche". I guasti erano innumerevoli, segnavano l'esigenza di elettronicizzare le moto per rincorrere i Giapponesi e cercare di galleggiare nel mercato. Chi comprava Ducati era come un Harleista, stoico e considerava i difetti come punti di distizione. Come non ricordare il rumore di ferraglia proveniente dalla frizione a secco, se non c'era era considerata una Ducati da poco.

La Ducati riusciva nonostante tutto ad avere tra i punti di forza la ciclistica, però chi faceva turismo aveva una corposa dotazione di chiavi