3° giorno: Assa – Notte in oued 310 km.
Carichiamo di buon ora le moto e andiamo a fare colazione in centro. Il Nidaros non offre le petit dejuner. Facciamo scorta di acqua, la tappa fino a Smara è di 470 km. e sarà dura finirla per sera visto che c’è un punto intermedio dove dobbiamo fare sosta, meglio essere previdenti e avere tutto il necessario.
Pochi km. di goudron e ci buttiamo in pista. Questa volta ci entro un po’ più a sud… qualche banco di sabbia ed infine il pistone veloce e largo che ci accompagna per una trentina di km. facili, poi la deviazione verso nord ovest navigando nell’hammada fino all’oued Tigzert e la pista dura e scorrevole che gli corre accanto.
Pista oued Tigzert 1
Pista oued Tigzert 2
Per un po’ si va veloci, poi pian piano il terreno prende a salire verso i rilievi e di conseguenza cominciano a spuntare pietre in quantità sulle tracce lasciate dai 4x4 dei nomadi che frequentano queste zone.
Pista pietrosa
Ci imbattiamo in un paio di tende e come ci fermiamo un bimbo ci corre incontro: “Bon bon?” ci chiede. No, non abbiamo bon bon e allora indicandoci i piedi nudi sui sassi ci chiede “Chaussures?”. “Questa volta per lui forse ho qualcosa” dico a Lele e sceso dalla moto comincio ad aprire il pacco sulla zega di destra. Ricordo perfettamente dove si trovano….. erano le più grandi e belle di tutte e non ci stavano con le altre più piccole. Dopo un attimo compaiono un paio di Adidas bianche e rosse con dei tacchetti piccoli e bassi in gomma. Il numero dovrebbe andare…. le prova e i piedi ci entrano alla perfezione. Sul suo volto compare un sorriso enorme e ci invita nella sua tenda per offrirci un tè. Ringrazio, ma gli spiego che abbiamo ancora molta pista da fare, gli do anche un cappellino per ripararsi dal sole e dopo aver chiesto se posso fargli una foto, riaccendo la moto e butto la prima. Non mi posso vedere, ma sotto il casco “sento” stampato un sorriso come il suo.
Le pietre aumentano sempre di più, cominciamo seriamente a divertirci sulla pista “guidata”…. apri e chiudi il gas, scendi e risali dagli oued pietrosi, uscendo dalle curve il posteriore prende a sparare sassi, avanti così fino quando la pista si incunea tra due montagne e finisce nell’oued largo e sabbioso. La mia traccia di 2 anni fa è parzialmente inutilizzabile... le piogge hanno portato tanta sabbia e occorre trovare nuovi passaggi.
Inizio rilievi
Oued di M'sied 1
Oued di M'sied 2
Poi come allora compare all’improvviso…..
Tan Tan Express
Mi fermo davanti al comune e trovo un paio di persone a cui chiedo se ci sia qualcuno a scuola. Mi dicono di andarci pure, i bimbi e gli insegnanti sono chiusi in due aule.… oggi tira vento forte e la sabbia è ovunque.
Così mi dirigo fino alla porta sulla strada, lascio la moto ed entro.
Trovata un’aula chiedo permesso e spiego al Professore che sta facendo lezione cosa sono venuto a fare. Mi dice di portare pure la moto…. I bimbi saranno contenti di vederla.
Slego i due pacchi e tolgo il resto sparso per le zega: una quindicina di kg…. di più non ci stava. Ci sono 5 kit di pronto soccorso, una quarantina di paia di scarpe e ciabattine, quaderni, penne, matite, un po’ di tutto per la scuola, 8 completini per bimbi piccoli che ho comprato a Guelmin, una ventina di cappellini, una decina di magliettine rosse con il logo di BND.
Mi faccio spiegare dal Prof. Brahim e dalla sua collega come vanno le cose quaggiù e di cosa possano aver bisogno, poi visto che qui non hanno internet mi faccio dare il suo numero di telefono. In qualche modo faremo.
Faccio una foto ai bimbi e torniamo nell’oued verso sud: sono quasi le 16.30… ci aspettano ancora 210 km. di pista e abbiamo 2 ore di luce. Il Prof. ci raccomanda di stare attenti nel Western Sahara che l’altro giorno un dromedario è saltato su una mina, lo rassicuro dicendo che resteremo entro le balise.
Dopo una quarantina di km. quando ormai il sole comincia a calare e abbiamo passato la linea che ancora la Marokko Topo riporta come confine, ci fermiamo in un oued e montiamo le tende.
A Sud di M'sied
Stasera risotto alla pescatora, pane e tonno in scatola. Ci starebbe bene un pinot bianco fresco…