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Vecchio 23-01-2015, 20:19   #2
aspes
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Originariamente inviata da CISAIOLO Visualizza il messaggio
Qui se non arrivano Diavolo o Aspes si leggono cose da paura.
il diavolo ne sa a pacchi ma non ha voglia di fare il "didattico". L'argomento si presterebbe a una supercazzola ma vorrei essere piu' sintetico e comprensibile possibile.
Partiamo dalla cilindrata: 1200
per motivi detti ampissimamente in altri thread scegliere di fare 1200 cc con un bicilindrico e' una scelta motoristicamente sbagliata. Sbagliata non significa che fan schifo, significa che bisogna tribolare molto di piu' che facendo un 4. Abbiamo stradetto i motivi per cui il singolo cilindro "ottimale" per una moto sta non oltre i 350-400 cc.
Detto questo bisogna anche dire che una moto non e' una macchina. Significa che l'architettura motiristica condiziona tutto il veicolo come ingombri e guidabilita'. Per cui su una moto la scelta del motore e' legata al complesso del veicolo. Banalmente se i fuoristrada cattivi sono monocilindrici e' solo perche' e' il motore piu' compatto, perche' parlando di motore e basta e' il peggiore che esista appena si varcano i 350 cc.
Quindi, posto che si voglia fare un bicilindrico 1200 lo stato dell'arte sono il ktm e il ducati. Tale motore ducati e' modernissimo anche senza dvt, non e' affatto vero che sia "sempre il solito". insieme al ktm e' semplicemente il meglio a livello mondiale in quella categoria.
LA domanda e' : il variatore di fase fara' la differenza? la risposta e' : SI
TRalasciamo che esistono molti variatori di fase piu' o meno complicati, e piu' o meno efficaci, e' evidente che un dispositivo del genere dara' i migliori risultati proprio in un motore che ha caratteristiche "critiche".
COsa vuol dire critiche? vuol dire che ha dei pistoni enormi ! perche' ne ha solo due e in piu' per fare lo "sportivo" e' a corsa cortissima e quindi ancor piu' enormi. Si parla ormai di diametri oltre i 100 mm e non di poco.
Se voglio farlo sportivo devo fare condotti altrettanto enormi e ai bassi i flussi rallentano molto, vanno in turbolenza e non hai un buon riempimento. QUindi a maggior ragione su un motore cosi' poter vaariare la fase e "stringerla" ai bassi e' assolutamente salutare. A quyesto punto faccio una digressione pratica.
Ho provato il ktm 1290 SD. In modalita' rain e' un agnellino, quindi uno potrebbe essere autorizzato a pensare che non serva variatore di fase ma si possa far tutto con la mappatura.
ERRORE: con la mappatura addormento un motore, non esalto certe fasce di erogazione rispetto ad altre. E' una differenza concettuale enorme. e spero si capisca.
Se invece ho un variatore di fase e sono nella mappa piu' cattiva , posso esaltare i bassi con fase adatta e cambiarla mentre mi avvicino agli alti.
Insomma avere una iena a tutti i regimi.
SPero sia chiaro che e' cosa ben diversa di una mappatura.
COsa non riesco a rimediare con il variatore di fase? l'irregolarita' ciclica di un motore che ha poco volano e due pistoni enormi, per cui magari si ottiene un comportamento meraviglioso a tutti i regimi ma sicuramente sotto i 2000 giri scordatevi che vada come un landini testa calda o semplicemente come la mia R100 che riprende in quinta da 15 km/h.
PErche' la fasatura stretta come la mia R100 la puoi fare anche sul multistrada col variatore, ma i chili di volano non ci sono !
Una evoluzione potrebbe essere il volano bimassa.....
In conclusione comunque vale sempre che un frazionamento ottimale con la cilindrata consente di fare meglio, perche' nessuno impedisce di adottare tutte le stesse finezze su un 4 che parte gia' avvantaggiato su queste cilindrate. Se il motore ecoboost ford che diavoletto asserisce (e son daccordo) essere il meglio del mondo e' a 3 cilindri un motivo ci sara'.
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