6 e ultimo giorno di viaggio, venerdì 29 agosto
ed eccoci arrivati all'ultimo trasferimento, quello verso casa......
abbiamo alloggiato in una pensioncina ai piedi del castello di Neuschwanstein ed uscendo nel parcheggio avevamo la vista bellissima dello stesso.....ci siamo limitati a guardarlo e senza parlare abbiamo caricato la moto, colazione e partenza.
sapevo che avevamo un bel tratto da fare e che avremmo visto sicuramente qualcosa di bello, ma sono partito un po a malincuore.
seguendo le indicazioni per innsbruck ho visto che avremmo percorso il fernpass
di li in poi abbiamo percorso una strada perfetta come manto e bella per panorami offerti
durante il tragitto abbiamo fatto una sosta caffè in un posto di cui purtroppo non ricordo il nome
ma dal quale si aveva questo panorama
abbiamo fatto un tratto di strada con un motociclista con una moto sportiva che non solo ci ha salutato quando ci ha affiancato, ma ci ha indicato (si vede in basso a destra nella foto) la posizione di un velox
fatto il brenneno, arrivati all'altezza di bolzano abbiamo pensato di uscire e proseguire per statale e qui la claudia ha proposto di costeggiare il lago di garda, perchè non esaudire anche questa richiesta?
vista l'ora ci siamo fermati in un ristorantino credo in località borago (se non ricordo male).
bella giornata di sole, lago, tutto bello, ma la claudia (e ammetto anche io) eravamo un po dispiaciuti per la fine del viaggio
ripartiti abbiamo fatto una unica tirata fino a parma, la passeggera non ha fatto più foto, fino al nostro arrivo dove ha voluto fotografarmi nell'esatto punto della prima foto di questo racconto
so perfettamente che la maggior parte di voi ha viaggiato in ogni dove e che questo mio percorso magari farà sorridere, ma questo è stato il mio primo viaggio, l'ho fatto con mia figlia, e mi sento orgoglioso e felice di esserci riuscito. per me è stata una impresa e come ogni impresa, credo, vada dedicata a qualcuno: la dedico a mio padre, carabiniere motociclista durante il periodo bellico, quando mi raccontava che in grecia nei tornanti doveva rimanere sotto la fiancata delle montagne per evitare i tiri dei greci dalle vette o quando ad avvenuta liberazione si faceva settimanalmente bergamo roma con una guzzi, un vero motoclista!
qualcuno di voi ha scritto che magari questo è il primo di una serie di viaggi che farò, lo spero, come spero che ognuno di voi realizzi i propri deideri di viaggiare con un figlio al seguito.
grazie per avermi letto e per aver condiviso le mie emozioni
elio
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non piangere perchè qualcosa finisce, sorridi perchè è accaduta